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Visualizzazione dei post con l'etichetta Israele

NON CI SONO PIU' LE CONTESTAZIONI DI UNA VOLTA

Non ho mai fatto mistero di non capire un tubo di danza . Ma ho preso la buona abitudine di dare retta ai consigli degli amici che ne capiscono, così quando mi suggeriscono di vedere un certo spettacolo io ci vado; e mi capita pure di uscirne soddisfatto. Mi capita soprattutto con Torino Danza , un festival che apprezzo per svariati motivi, e non soltanto artistici. Mi piace, Torino Danza, perché funziona, fa un ottimo lavoro senza clamori, senza lotte intestine, senza casini. E ha un direttore - Gigi Cristoforetti - esperto, appassionato e serio, che non finisce continuamente sui giornali per casini e polemiche dozzinali. Sembrerebbe il minimo sindacale, e invece è quasi un miracolo in una città dove ormai troppe manifestazioni sono il terreno di gioco di ambizioni perdute, manovre di sottogoverno, invidie di bottega e frustrazioni contrapposte.  Così ieri sono andato al Regio a vedere  "Three" della compagnia israeliana Batsheva, diretta dal coreografo Ohad Naharin . L o s...

ENO VS ISRAELE: SCENE DI LOTTA A TORINO DANZA

La compagnia israeliana Batsheva boicottata da Brian Eno Scusate il ritardo, ma per sopravvivere allo choc - a Torino, sono di nuovo a Torino... ed è ancora piena di tizi in calzoni corti e fantasmini - oggi mi sono concesso un pomeriggio con l'avanspettacolo , e sono rientrato solo adesso. Però del Consiglio comunale e altre farse vi racconterò poi. Stanotte o domattina, dipende. Adesso mi guardo Italia-Israele. A proposito, nessuno protesta? No, perché la notizia sulla quale sono in colpevole ritardo - causa pomeriggio con l'avanspettacolo - è la lettera con la quale Brian Eno nega l'utilizzo della sua musica alla compagnia israeliana Batsheva che si esibirà domani a Torino Danza  (difatti dal programma on line il riferimento alla musica di Eno è scomparso). A me, che stento a farmi venire in mente un governo che io non consideri più o meno criminale, la storia non emoziona; ma sono un cronista scrupoloso, e poiché lagggente e immedia si stanno entusiasmando , ...

LA NOTTE DI PIERO

Pelù (di spalle) incontra il filo-palestinese (a centro) E all'una e mezza esce dal backstage per salutare i fans Che notte, stanotte, per Piero Pelù: i cinquantamila di Traffic in piazza San Carlo lo hanno gasato più che mai. Una platea oceanica per un concerto dei Litfiba davvero extra-ordinario , e lui protagonista totale - la gente aveva occhi solo per Piè-ro Piè-ro, temo con effetti devastanti sull'ego di Ghigo... - con tutte le implicazioni del caso. A cominciare dall'incontro con il tizio dei comitati filo-Palestinesi, che Piero ha autorizzato a salire sul palco e lanciare un appello (concordato fin nelle virgole) per la pace a Gaza e il boicottaggio economico di Israele; conseguente bandiera palestinese on stage; e immancabile sparata contro il "colpo di Stato" del concittadino Renzi, punto fisso del repertorio di Pelù da qualche tempo a questa parte. Al di là degli aspetti folklorico-politici, comunque, i Litfiba hanno sfornato una prestazione me...