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Visualizzazione dei post con l'etichetta Olimpiadi 2036

LA MISSIONE DEL CAPITANO WILLARD

Sommesse considerazioni sulla suggestione delle "Olimpiadi del Nord Ovest" . Uscite ieri sul Corriere e non disponibili on line: «Volevo una missione, e per i miei peccati me ne hanno data una». I politici sono un po' come il capitano Willard di «Apocalypse now». Anche loro vogliono una missione: per i loro peccati, per galvanizzare il popolo, per sciorinare un risultato importante. Da qualche parte hanno letto che «un politico guarda alla prossima elezione, uno statista alla prossima generazione» (by the way, non l'ha detto De Gasperi, bensì il predicatore americano James Freeman Clarke) e quindi, immaginandosi statisti, ogni tanto s'inventano un obiettivo a lungo termine. Una missione. Purtroppo gli obiettivi a lungo termine – quelli seri, tipo contrastare il dissesto idrogeologico, investire sulla scuola, pianificare una sanità efficiente – per definizione non fruttano risultati immediati, e di conseguenza non servono per le prossime elezioni che restano comunq...

PERDONALI SIGNORE: NON SANNO QUELLO CHE FANNO (E NEPPURE QUELLO CHE DICONO)

E' inutile, lo spettacolo dal vivo è un'altra cosa. Era da tempo, da prima della pandemia, che non seguivo in presenza le sedute della mitica Commissione cultura. Stamattina era in programma, alle 9,30, la discussione di una proposta di ordine del giorno della consigliera Paola Ambrogio (FdI) che propone di candidare Torino alle Olimpiadi (estive) del 2036. Programma già divertente di suo, datosi che la consigliera ha presentato l'atto il 18 marzo scorso, nove giorni dopo che la proposta era stata lanciata, in prima pagina sul Corriere Torino , dall'immaginifico e spumeggiante Gpo, al secolo Gian Paolo Ormezzano. A me fanno sempre tenerezza, i nostri baldi zuavi comunali: un'idea loro non ce l'hanno manco a morire (a meno che non sia sballata: allora ne hanno da vendere) ma sono pronti a cavalcare quelle altrui, senza manco dire grazie. Avevano fatto così anche per la candidatura a Capitale Europea della Cultura, sulla quale - dopo l'indispensabile imbeccat...