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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pinacoteca Albertina

QUANDO UNA MOSTRA VALE PIÙ DI QUEL CHE COSTA

Così doveva diventare piazza Castello secondo Alessandro Antonelli Sono andato a vedere la mostra "Neoclassicismi a Torino" alla Pinacoteca Albertina. Che non è, lo dico subito, una mostra "facile", di sicuro effetto per il grande pubblico. Ma è curiosa, interessante perché racconta - esponendo disegni, progetti, incisioni e materiali d'epoca - un periodo cruciale per Torino, a cavallo fra Settecento e Ottocento. Cruciale intanto dal punto di vista storico, tra Ancien Régime, Rivoluzione francese, epoca napoleonica e Restaurazione, e a tal proposito non perdetevi, in mostra, il delizioso disegno (qui sopra) "Vittorio Emanuele I con un crocefisso spaventa il Razionalismo", disegno col quale Giuseppe Monticoni nel 1814 celebrava il ritorno dei Savoia: ai nostri occhi un gioiello di umorismo involontario, però i reazionari dell'epoca ci credevano eccome.  Ma fu, quello, un periodo cruciale anche per il rinnovamento del disegno architettonico di Torin...

MUSEI E TEATRI CI RIPROVANO. INCROCIAMO LE DITA

Il "San Giovanni Battista" di Caravaggio è di nuovo visibile ai Musei Reali Da lunedì riaprono musei e teatri. Tutti sperano definitivamente, ma io non ci scommetterei: un po' per scaramanzia, un po' perché ho scarsissima fiducia nel buon senso dell'umanità. Ad ogni modo riaprono, ed è già qualcosa. E con la riapertura dei musei trovano nuova vita le mostre che, come la fanciulla Du Perier compianta da Malherbe, ont vécu ce que vivent les roses, l'espace d'un matin (traduzione deandreiana: come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno come le rose). Insomma, parlo di quelle mostre inaugurate a inizio febbraio con tante belle speranze e chiuse dopo meno di un mese, causa recrudescenza della pandemia (il che giustifica il pessimismo di cui sopra); per non dire di quelle che, tra chiusure, rinvii e riaperture, si trascinano da novembre , allestite e pochissimo viste. Ma torniamo alle prospettive per lunedì prossimo, sempre che si sia in zona gialla. I...

RIAPRONO L'EGIZIO, PALAZZO MADAMA E L'ALBERTINA

Adesso è ufficiale: il Museo Egizio riparte con un'apertura speciale martedì 2 giugno per la Festa della Repubblica. Dal 5 giugno tre giorni di apertura a settimana e tariffe ridotte. Dalle ore 10 alle ore 18 del 2 giugno la visita sarà gratuita con obbligo di prenotazione onlinesull’apposita sezione del sito www.museoegizio.it/tickets-shop/ ; successivamente sulla stessa pagina web si dovranno anticipatamente acquistare i biglietti. Oggi arriva anche la conferma che, come anticipato , Palazzo Madama riaprirà il 28 maggio con i seguenti orari: giovedì - venerdì dalle 13 alle 20 - sabato e domenica dalle 10 alle 19. Sarà aperto anche martedì 2 giugno dalle 10.00 alle 19 e lunedì 1° giugno con orario 13-20 e mercoledì 24 giugno con orario 10 – 19. La mostra di Mantegna (o almeno ciò che resta) è prorogata al 20 luglio, e il 2 luglio aprirà la prevista Argenti preziosi. Restano temporaneamente chiusi le sale del Lapidario, il Giardino medievale e la Torre panoramica. Gli ingressi sa...

FUMETTISTA ALL'ALBERTINA, ROCKER ALLE OGR: TOFFOLO SI FA IN DUE

Ricevo e volentieri pubblico: Davide Toffolo sarà ospite di chiusura della mostra “Me, My Self(ie) and I. L’autoritratto a fumetti” (9 marzo – 7 aprile 2019), organizzata da Sottodiciotto Film Festival & Campus e dall’Accademia Albertina di Belle Arti. Il musicista e fumettista dialogherà con il pubblico domani, domenica 7, alle ore 18, alla Pinacoteca Albertina nel corso di un incontro condotto dalla curatrice della mostra Mariella Lazzarin. Legata strettamente al tema dell’autorappresentazione che ha caratterizzato la 20ma edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus, da poco conclusa, la mostra espone un centinaio di opere, firmate dai maggiori fumettisti e illustratori italiani. Tra queste, tre tavole originali di "Il re bianco", uno dei libri più conosciuti e amati del frontman di Tre Allegri Ragazzi Morti, attualmente impegnato nel tour con il nuovo album “Sindacato dei sogni”, che avrà la sua tappa torinese lunedì 8 aprile alle Ogr. Le tavole esposte alla...

CON SOTTODICIOTTO I FUMETTI TORNANO IN PINACOTECA

Il manifesto della mostra è di Paolo Bacilieri Ricevo e volentieri pubblico: Dopo “Dylan Dog 30 – Trent’anni di indagatore dell’incubo”, Sottodiciotto Film Festival & Campus torna a collaborare con l’Accademia Albertina di Belle Arti per la mostra “Me, My Self(ie) and I. L’autoritratto a fumetti”. L’esposizione, alla Pinacoteca Albertina, apre domani, sabato 9 marzo (fino al 7 aprile). Curata da Mariella Lazzarin, si lega al tema dell’autorappresentazione che caratterizza la ventesima edizione del Festival (15 – 22 marzo), esplorandolo attraverso quasi 100 tra tavole originali, cover, bozze e illustrazioni. Sostenuta da Reale Mutua e allestita nelle sale auliche che ospitano la collezione permanente della Pinacoteca Albertina, la mostra è divisa in tre sezioni: la prima (“Me”) riunisce gli autoritratti, la seconda (“Myself)” le tavole in cui gli artisti si rappresentano all'interno delle storie narrate mantenendo la propria identità e la terza (“I”) le opere in cui gli auto...

UN QUADRO E LA SUA STORIA: IL GIOVENONE RITROVATO

La pala di Gerolamo Giovenone esposta fino al 25 febbraio all'Albertina Ok, lo ammetto, magari ho dei gusti un po' di nicchia: ma a me piace tantissimo un programma di Rai5: si intitola "I predatori dell'arte perduta" e racconta storie affascinanti di capolavori scomparsi e ritrovati dopo incredibili traversie. Beh, stamattina alla Pinacoteca dell'Accademia Albertina mi sembrava di star dentro a una puntata del mio programma favorito. Hanno presentato una fantastica pala d'altare di Gerolamo Giovenone , uno dei grandi del Rinascimento piemontese: una "Adorazione del Bambino con i santi Francesco d'Assisi e Antonio da Padova". E' un dipinto di cui si ignorava l'esistenza, e che è saltato fuori casualmente, proprio come nelle avventurose vicende dei "Predatori dell'arte perduta": un tizio se lo ritrova in casa, dimenticato lì da chissà quanto, non sa che farsene, va alla Soprintendenza a chieder lumi e quelli sbiancan...

RIAPRE LA PINACOTECA ALBERTINA

Dopo i lavori al sistema antincendio, la Pinacoteca Albertina riapre al pubblico, per ora parzialmente, con una nuova mostra, "Testi e immagini d’Anatomia nella Biblioteca storica dell’Accademia Albertina", che propone una selezione di sei testi illustrati d'anatomia, editi fra il 1756 e il 1862 e conservati per l'appunto nella biblioteca dell'Accademia. La mostra sarà aperta dal 1° luglio al 3 settembre.  Nulla di speciale, ma intanto la Pinacoteca riprende l'attività, in vista dell'importante mostra d'autunno, dedicata a Giacomo Grosso , che si terrà dal 27 settembre al 7 gennaio in quattro sedi: a Torino, oltre che in Pinacoteca, anche a Palazzo Madama e al Museo Accorsi; e al Palazzo comunale di Cambiano, città natale di Grosso. 

MUSEI CIVICI, UN 2016 DOUBLE FACE: VOLA PALAZZO MADAMA, CROLLA LA GAM

E' una bella notizia, quella degli 809 mila visitatori con cui la Fondazione Torino Musei chiude il 2016. Lo scorso anno erano stati (sempre secondo i dati forniti dalla Fondazione) 789.680.  All'incirca ventimila presenze in più. Niente, in confronto al risultato del 2015 sul 2014, che fu di 218 mila visitatori in più. Comunque numeri in crescita, nonostante la pessima performance nel ponte dell'Immacolata . Tutto sommato c'è di che gioire, specie se si pensa alle tempeste che ha attraversato quest'anno la Fondazione. Però i dati devono essere analizzati, sennò non si capisce. Vediamo da dove arriva questo risultato, che in realtà presenta luci e ombre. Vola Palazzo Madama Promosso. Guido Curto: con lui vola Palazzo Madama La luce maggiore arriva da Palazzo Madama: i visitatori sono in netto aumento, passando dai 200 mila del 2015 ai 310 mila del 2016. Cos'è successo a Palazzo Reale nel 2016? Intanto c'è stata l'ultima "Grande Mostra"...

DYLAN DOG, UNA NOTTE BIANCA E DUE MUSEI DA SCOPRIRE

Il manifesto della mostra all'Albertina Ultimi giorni per visitare alla Pinacoteca Albertina la mostra "Dylan Dog 30" , dedicata al trentennale dell’Indagatore dell’Incubo e organizzata da Sottodiciotto Film Festival & Campus. Ci si avvia alla chiusura con due appuntamenti speciali. Stasera, sabato 10, c'è la “Notte bianca di Dylan Dog”: la Pinacoteca Albertina resterà aperta fino a mezzanotte (anziché fino alle 18) e alle 22 i visitatori potranno incontrare una star della testata bonelliana, il disegnatore Nicola Mari. Per il finissage di martedì 13 dicembre, invece, è in programma alle 18 un incontro con Paolo Bacilieri, oggi considerato uno dei disegnatori più originali del fumetto italiano, già autore di alcune storie dylandoghiane (tra cui “Il mostruoso banchetto”) e di recente ingaggiato stabilmente nello staff della serie. Se già non l'avete vista, vi consiglio caldamente "Dylan Dog 30". Non soltanto se siete fumettari e/o dylaniat...

DYLAN DOG HA TRENT'ANNI, MA VA A SOTTODICIOTTO

Gigi Cavenago, copertina per "Cose perdute" Una cosa devo dire, prima del mio pigro "ricevo e volentieri pubblico". La mostra per i trent'anni di Dylan Dog, organizzata da Sottodiciotto Festival nelle sale della Pinacoteca Albertina dal 18 novembre al 13 dicembre, ha un merito speciale, seppure non apparente: le tavole originali di Dylan saranno esposte nelle stesse sale che ospitano i dipinti dell'Albertina. Gli appassionati dell'Indagatore dell'Incubo potranno, visitando la mostra, regalarsi in sovrappiù un privilegio di cui troppi torinesi non godono: scoprire che a Torino abbiamo un altro museo - per l'appunto la Pinacoteca dell'Accademia Albertina - prezioso, pieno di opere che vale la pena di vedere, anche se pochi lo sanno e ancor meno le vedono: i soli cartoni cinquecenteschi di Gaudenzio Ferrari, del Giovenone e del Lanino meriterebbero il viaggio, e ci sono pure - per dire - quattro tavole clamorose di Filippo Lippi, un magn...