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CULTURA IN PIEMONTE, LA RELAZIONE ANNUALE

Domani l' Osservatorio Culturale del Piemonte presenterà la Relazione annuale 2023/24 sulla Cultura in Piemonte. Ecco i punti salienti: La Relazione Annuale 2024-2025 “La Cultura in Piemonte” fotografa un sistema culturale che mostra  molteplici dinamiche positive, confermate anche dai primi dati del 2025 Musei: incremento costante degli ingressi Nel 2024 i musei piemontesi hanno registrato 7,76 milioni di visite, con una crescita del 9% rispetto  all’anno precedente. La spinta principale arriva dal Sistema Museale Metropolitano, che concentra l’82%  delle presenze e supera i 6,3 milioni di ingressi, grazie anche alla costante attrattività dei poli culturali  torinesi. Nello specifico hanno mantenuto e consolidato la loro centralità i 4 big del sistema metropolitano,  ovvero Museo Egizio, Museo Nazionale del Cinema, Musei reali e La Venaria Reale che hanno accolto il 39%  del totale dei visitatori in regione. Nel resto del territorio segnali positivi arriv...

LA NON NOTIZIA DEI MUSEI

Prima di tutto, la notizia. Ieri il Museo Egizio ha di nuovo tagliato trionfalmente il traguardo del milione di visitatori nell'anno, con una settimana d'anticipo rispetto al 2023 . E adesso passiamo alla "non notizia". Alle 11,24 di ieri ricevo, e adesso volentieri pubblico, il seguente comunicato dell'ufficio stampa dell'assessorato regionale alla Cultura, completo di rara dichiarazione dell'assessore Chiarelli ( foto ) che torna così a manifestarsi. Di per sé, i dati riportati dal comunicato sulle presenze nei musei sono una tipicissima "non notizia": trattasi infatti dei dati dell'annuale relazione dell'Osservatorio Culturale  resi pubblici a ottobre, "attualizzati" con una previsione - attendibile quanto qualsiasi previsione astrologica - sul possibile (o auspicato) risultato complessivo di 7,5 milioni di visitatori alla fine di quest'anno: previsione peralto già ampiamente espressa nella stessa relazione di ottobre. Si...

EUROVISION, QUANTO CI RENDI?

Ieri la Camera di Commercio ha presentato i dati relativi all’indagine commissionata all’Osservatorio Culturale del Piemonte sulle ricadute economiche di Eurovision Song Contest 2022. L’indagine campionaria è stata condotta fra il 9 e il 14 maggio 2022; i questionari sono stati somministrati in modalità MAPI (Mobile Assisted Personal Interview) a un campione casuale di pubblico presente negli spazi dell’Eurovision Village e all’esterno del PalaOlimpico, durante l’apertura e la chiusura dei cancelli. Sono stati raccolti 735 questionari utili.  Questo è quanto. Per completezza, suggerisco di rileggere, a scopo comparativo, pure i risultati di un altro questionario - anch'esso su un campione di circa 750 soggetti - distribuito dall'Osservatorio di Turismo Torino e Provincia fra i visitatori presenti in città nei giorni dell'Eurovision ( a questo link ). Degli intervistati, solo il 57 per cento aveva indicato nell'Eurovision Song Contest la motivazione principale della prop...

TERZA LETTERA DALLA SCOGLIERA: AVVISO DI SFRATTO

Scusate il ritardo, ho avuto una mattinata intensa. Comunque già lo sapete: ieri l'Osservatorio Culturale Piemontese ha presentato la Relazione annuale per il 2021. La potete leggere, completa, a questo link . Non ho molto da aggiungere: non c'è nulla di più utile, per chi lavora nella cultura, dell'ampia messe di dati e statistiche che il documento mette a disposizione. E non c'è nulla di più inutile delle tre ore di commenti che hanno accompagnato la presentazione dei dati. I numeri parlano da soli, il resto è chiacchiera e lapalissianità a strafottere - "sono aumentati i consumi a casa", "non è possibile pensare di tornare alla situazione del 2019", "dobbiamo cogliere le opportunità del Pnrr" e, Lapalissianata dell'Anno, "il futuro sarà certo diverso dal passato". Ma guarda un po', chi ci sarebbe mai arrivato? Nel lapalissiano contesto risulta però assai significativo l'intervento dell'assessore Purchia, e in pa...

LA RELAZIONE DELL'OSSERVATORIO CULTURALE: 200 MILIONI DI PERDITA NELL'ORRIDO 2020

Altro che triello alla Sergio Leone. Ieri mattina l'abile regìa degli eventi torinesi era riuscita a piazzare ben quattro appuntamenti-stampa nell'arco di tre ore, dalle 10,30 alle 13,30, così cadenzati: ore 10,30-13,30 al Carignano la presentazione della Relazione annuale dell'Osservatorio Culturale del Piemonte ; ore 11 a Palazzo Reale l'anteprima stampa della mostra "Come parla un ritratto"; ore 12 alla Gam l'anteprima stampa della mostra "Natura e verità"; ore 12,30 presentazione in streaming di MiTo. Il tutto preannunciato con ripetuti recall e caldi inviti a partecipare. Troppo sforzo per un uomo pigro. Essendomi già beccato l'altro ieri una Messa Cantata al Carignano - quella dello Stabile - ho ritenuto di potermi esentare dalla fachiresca maratona dell'Osservatorio: mi sono limitato a passare verso le 10 per salutare e promettere che i dati li avrei tranquillamente compulsati sul sito; e ho optato per la visita alla due mostre, d...

STATISTICHE E REALTA': AI BEI TEMPI, QUANDO C'ERA IL CINEMA...

Fra tanti dati del 2018 e 2017, finalmente una slide che si riferisce al presente: il tracollo dei cinematografi Già lo sapevo, che non valeva la pena di sbattersi tanto per la telepresentazione al Torino Film Industry della famosa ricerca dell' Osservatorio Culturale su cinema e audiovisivo in Piemonte. Ho già avuto l'occasione di sottolineare che questi rapporti dell'Osservatorio hanno sovente il pregio di scoprire l'acqua calda , tipo che la pandemia ha gravemente danneggiato il settore della cultura e dello spettacolo. Né potrebbe essere altrimenti, trattandosi di rapporti sull'esistente e non di letture di tarocchi sul futuro.  Il problema, semmai, è che taluni rapporti - come ad esempio questo su cinema e audiovisivo - si basano almeno in parte su dati antidiluviani (peggio: precovidiani), del 2018 o addirittura del 2017: considerato lo sconquasso di quest'anno infame, tanto valeva usare i numeri del 1970. o quelli del 1920 (anzi, no: nel 1920 il cinema...