A questo punto credo che un chiarimento sia doveroso nei confronti di chi segue questo blog. Ho in pratica sospeso le pubblicazioni - al netto di qualche post di servizio - poiché non ho intenzione di farmi invischiare, neppure lateralmente o di sfuggita, nella penosa pantomima elettorale in atto. E non per timore di esprimere i miei punti di vista, che ho sempre ampiamente manifestato fin dalla nascita di "Gabo su Torino" - e anche prima: ma perché un gentleman non si immischia nelle risse di suburra. Quello che vedo, leggo e sento è del tutto alieno al mio gusto, e dato che nessuno mi paga per ficcare le mani nella merda, mi astengo volentieri. Fra insulti e ruffianate, canee urlanti, tricoteuses della mutua, mendicanti del voto, gggente e salotti, frustrati e gradassi, wannabe e leinonsachieroio, mi tornano alla mente le parole del mio compianto amico Freak Antoni: "Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire: a me capita di cominciare a scavare...
L'ANSiA della cultura torinese