Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Francesco Astore

CHI SI RIVEDE: ASTORE FA CULTURA ALL'EUROVISION VILLAGE

Francesco Astore Cambiano i padroni del vapore, e gli ultimi tornano primi. Quello di Francesco Astore è un caso esemplare. Già assistente dell'assessore Ilda Curti, Astore aveva, regnante Fassino, dispiegato le ali nel mondo dello spettacolo come co-organizzatore del Fringe Jazz Festival, l'appendice "off" del Torino Jazz Festival voluto da Filura e dal suo assessore Braccialarghe. Salita al potere Appendino, Astore aveva sùbito trovato lungo: nel 2017,  dopo un primo scontro con la Leon , il Fringe era scomparso dalla programmazione del Tjf, e lui s'era visto assegnare una risarcitoria "Notte bianca del jazz"  durata una sola edizione. Da allora ha proseguito le sue attività in ambito musicale tra Torino e Firenze, e ha ideato il progetto Torino Music Forum . Con il cambio della quindicina a Palazzo Civico, per Astore s'è subito presentata un'opportunità: come ha egli stesso annunciato a mezzo Fb , è stato "selezionato attraverso un bando ...

FRINGE ALLA FIORENTINA

Furio Di Castri sulla zattera del Fringe (foto di L. Ceccon da Torinoclick.it) Se non mi sbaglio, i giornali torinesi non ne hanno scritto: ma quelli di Firenze (dalla Nazione a FirenzeToday ) già da mesi riferiscono di "colloqui con organizzatori del Fringe Jazz Festival per una edizione fiorentina dopo la chiusura dei battenti nel capoluogo piemontese". In effetti, "Fringe" non è un marchio depositato: fringe è semplicemente una parola inglese che significa "frangia", ma anche "marginale", "di nicchia" , e proprio a Torino esiste anche un altro "Fringe Festival", d'ambito teatrale , che si tiene giustappunto in questo periodo e non ha nulla a che vedere con quello jazzistico. In passato l'omonimia  ha pure ingenerato qualche equivoco .  Ad ogni modo: Furio Di Castri, che fu il direttore (e ideatore) del Fringe Jazz Festival torinese, sarebbe disponibile a riproporne il format sull'Arno, dove verrebbe orm...

JAZZ SENZA BAND(I): UNA NOTTE BIANCA PER RISARCIRE FRINGE

Questa è una jazz band. La Notte Bianca invece è Jazz, ma senza band(i). Oggi sono una fucina di calembours... Mancava una pennellata, nel pittoresco e variopinto quadro del festival jazz che verrà a sostituire il Tjf. Riassumiamo: 1) La direzione del festival vero è proprio, Narrazioni Jazz , è stata affidata - con chiamata diretta senza bando - a Stefano Zenni, ovvero l'ex direttore del Torino Jazz Festival, che in quel ruolo non aveva demeritato . Avrà a disposizione un budget di circa 400 mila euro : non è ancora chiaro se cercheranno sponsor, come in passato , o se li caccerà direttamente il Comune, del che dubito in quanto il Comune è alla canna del gas. Narrazioni Jazz proporrà cinque concerti serali all'Auditorium del Lingotto, più altri (cinque?) pomeridiani al Piccolo Regio. 2) Jazz per la Città , il cartellone delle manifestazioni "off" (soprattutto nelle periferie), consisterà in otto progetti proposti da associazioni locali, che verranno scelti sce...

FRINGE SENZA FRINGE

Furio Di Castri, direttore di Fringe Scusatemi, nel gran bailamme ho trascurato di registrare il decesso ufficiale di Fringe , la sezione off del già defunto Torino Jazz Festival. Il direttore Furio Di Castri ha annunciato di ritirarsi dalla partita, "per motivi personali e valutazioni artistiche".  In sostanza è successo questo: nei giorni scorsi la Map (Music Art Performers), ovvero l'associazione di cui fa parte anche Francesco Astore e che organizzava Fringe con la direzione artistica di Di Castri, si è incontrata con il Comune. Quelli del Comune hanno spiegato che secondo il loro progetto Fringe poteva rientrare nel quadro più ampio del "festival diffuso" che sarà Narrazioni Jazz , al quale parteciperanno numerose associazioni, ciascuna curando concerti e altri eventi nei quartieri. Di Castri, pur senza sfanculare nessuno, ha ritenuto che ciò avrebbe snaturato il progetto di Fringe, e ha preferito chiamarsi fuori. L'associazione Map collaborerà c...

COSA RESTERÀ DI FRINGE

Furio Di Castri, direttore di Fringe Due settimane dopo la carrambata, ho provato ad informarmi su che cosa, in concreto, accadrà con Fringe - la sezione "sperimentale" del Torino Jazz Festival. Ricordate? Il 31 ottobre scorso Francesco Astore, uno degli organizzatori di Fringe, protesta a mezzo Fb , perché a mezzo Fb apprende la cancellazione di Fringe , nell'ambito della più ampia cancellazione del Torino Jazz Festival, senza che mai qualcuno si sia degnato di ascoltarlo; un paio d'ore dopo quel post corredato da commenti al vetriolo  l'assessore Leon chiama Astore assicurando che nulla è ancora deciso, e ipotizzando un incontro. A metà settimana ci sarà effettivamente un incontro fra Leon e gli organizzatori di Fringe. E' stato convocato anche il direttore di Fringe, il rinomato contrabbassista Furio Di Castri. Mi sembra più che altro ammuina.  Andrà così: durante il  cosiddetto Narrazioni Jazz , oltre ai cinque concerti all'Auditorium, si terran...

PER UN PUGNO DI POST: LEON CHIAMA ASTORE E SALVA (FORSE) FRINGE

Francesco Astore: protesta a mezzo Fb Vabbé, caso risolto almeno per Fringe. Francesco Astore ieri ha scritto su Facebook che lui e gli altri curatori della sezione sperimentale del Tjf non erano mai stati ascoltati dalla nuova giunta , nonostante le loro richieste. E adesso comunica, sempre a mezzo Fb , di essere stato finalmente contattato dall'assessore alle Fontane Francesca Leon, dopo due mesi di vana attesa. Mentre in rete saliva la protesta, Francesca Leon, riferisce Astore, si è fatta sentire e si è impegnata a riceverlo al più presto, largendo varie rassicurazioni. Quindi la via è segnata, per gli operatori culturali: chi vuole essere ascoltato dagli assessori, lo richieda tramite Facebook. Basta un post. Riporto il messaggio di Astore, pubblicato un'oretta fa. Cari tutti vi aggiorno per dirvi che siamo stati contattati dall'Assessore alla Cultura della Città di Torino Francesca Leon , la quale si è detta disponibilissima ad incontrarci a stretto giro, e la...

ASTORE: MAI ASCOLTATI NOI DEL FRINGE

Momenti di vita democratica: un gruppo di supplici operatori culturali invoca udienza davanti alle ben serrate porte del Palazzo A integrazione del post "Il Torino Jazz Festival è morto. Ecco l'autopsia" pubblico quanto scritto su Fb da Francesco Astore , uno degli organizzatori di Fringe , la "sezione sperimentale" del Tjf. L'ho già condiviso sulla mia bacheca, ma non tutti leggono Fb. E meno male... Non posso ovviamente certificare tutto ciò che asserisce lo scrivente, che se ne assume quindi la responsabilità. Ricordo per completezza dell'informazione che quest'anno, nella sua ultima edizione, Fringe è stato ridotto a sole quattro giornate, su dieci del Tjf, perché il budget non consentiva di più. Confermo però i dati e i risultati che Astore rivendica, in quanto di pubblica notorietà.  Sudditi e sovrani: io chiedo udienza, tu non me la concedi  Ma anche laddove denuncia il mancato ascolto da parte del Palazzo, l'intervento appare ver...