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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ferruccio Martinotti

RISORGIMENTO, DIRETTORE CERCASI

Non è stata una bella notizia, la decisione del direttore del Museo del Risorgimento, Ferruccio Martinotti, di dimettersi ("per ragioni personali") con sette mesi d'anticipo rispetto alla scadenza naturale del suo secondo mandato , prevista per luglio prossimo. In otto anni Martinotti ha lavorato molto bene , ha svecchiato il Museo rendendolo più attrattivo e più "contemporaneo". Non sarà facile sostituirlo. Comunque cosa fatta capo ha, e il Museo già oggi ha pubblicato sul si to www.museorisorgimentotorino.it  un avviso di selezione per la ricerca di un nuovo direttore . Si richiede, tra gli altri requisiti, di avere maturato una concreta esperienza nella direzione e gestione di istituzioni culturali o museali. Le candidature potranno essere inviate fino al 18 gennaio.

MARTINOTTI CONFERMATO AL MUSEO DEL RISORGIMENTO

Ferruccio Martinotti, altri quattro anni Per la serie "Non è difficile farla giusta, basta volerlo", ricevo e volentieri pubblico: Ferruccio Martinotti è stato confermato alla direzione del Museo Nazionale del Risorgimento: resterà in carica per altri quattro anni. Lo ha deciso il nuovo Consiglio di Gestione del Museo insediatosi la scorsa settimana e presieduto dall’avvocato Mauro Caliendo. “Sul nome di Martinotti c’è stata la convergenza della Regione Piemonte e della Città di Torino che hanno apprezzato le capacità manageriali e gli straordinari risultati conseguiti durante il suo primo mandato – dichiara il presidente Mauro Caliendo. – Sotto la sua guida il Museo Nazionale del Risorgimento ha conosciuto una stagione di notevole crescita sia del numero dei visitatori, sia sotto il profilo della qualità dell’offerta. Oltre a proporre un patrimonio di grandissimo valore, oggi il Museo si distingue per la varietà delle mostre temporanee”. Grande la soddisfazione del dire...

SPONSOR E VISITATORI: E' RISORTO IL MUSEO DEL RISORGIMENTO

Il direttore Ferruccio Martinotti L'altra mattina vado al Museo del Risorgimento attirato da un raro caso positivo di sponsorizzazione: una multinazionale come la Fujifilm, oltretutto con la sede italiana a Milano, ha pagato l'intero costo (30 mila euro) della bella mostra "Arma il prossimo tuo" di due fotogiornalisti torinesi, Roberto Travan e Paolo Siccardi. La mostra sta andando benissimo, tanto che l'hanno prorogata fino a settembre. E insomma, in una città dove tutti blaterano di fundraising ma non sanno trovare uno straccio di sponsor , mi ha incuriosito la notizia che un colosso come la Fujifilm si appassioni a un progetto in apparenza "minore"; e lo finanzi senza ingerenze (per dire, le fotografie esposte non sono tutte realizzate con materiali Fuji...) e con reciproca soddisfazione. Così l'altra mattina vado al Museo del Risorgimento e visito la mostra. Il direttore Ferruccio Martinotti ha avuto questa idea, di trasformare la galler...