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Visualizzazione dei post con l'etichetta Piemonte in Musica

PIEMONTE DAL VIVO: SAN PIETRO PRESIDENTE, FINISCE IL REGNO DI RAGIONIERI

Marco San Pietro Nel gran casino delle nomine al Salone , ieri è passata del tutto sotto silenzio un'altra novità sostanziosa: il cambio della guardia alla Fondazione Piemonte dal Vivo , il "circuito regionale dello spettacolo" che gestisce un cartellone di musica, prosa, danza ed eventi coinvolgendo decine di festival e rassegne in tutto il Piemonte. Fu creato dall'assessore Coppola per sostituire la Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte e inglobò anche le attività di "Piemonte in Musica" . Un'operazione discutibile, che a suo tempo giudicai piuttosto male .  Piemonte dal Vivo ha avuto finora un'esistenza difficile, con risultati controversi. L'assessore Parigi sembra decisa a rioganizzare (leggi "rivoltare come un calzino") la Fondazione. Così ieri mi ha annunciato di aver sostituito il presidente Pietro Ragionieri con un uomo di sua fiducia: Marco San Pietro, già consigliere della Fondazione. La Parigi a dicembre aveva no...

PIEMONTE IN MUSICA: UNA FERITA CHE SANGUINA ANCORA

Un amico musicista, Fabrizio Cotto, su Fb ha lasciato un commento al mio post "Coppola ha mezzo milione di speranze" che condivido in pieno, e che ritengo interessante riportare anche qui sul blog. Mi scrive Fabrizio: " Gabriele, vuoi avere qualche notizia sulla creazione di Coppola per la musica classica che ha sostituito Piemonte in Musica, cioé la Fondazione Piemonte dal Vivo? 2012 non liquidato, 2013 neanche uno straccio di lettera di assegnazione, 2014 bloccato. Le Associazioni musicali in crisi, nessuna prospettiva. Il 2014 vedrà un circuito concertistico fermo o di livello bassissimo. Trent'anni di lavoro buttati in un cassonetto".  Parole sante. La morte di Piemonte in Musica è una ferita che sanguina ancora. A suo tempo me ne occupai molto nella mia rubrica su TorinoSette, ovviamente senza nessun esito. In Regione sostengono che Piemonte dal Vivo funziona benissimo, ma Fabrizio disegna una realtà molto diversa. Non ho mai detto che la politica r...