Una cosa è certa: Cinema Gay è il festival con la cerimonia d'inaugurazione più divertente. Divertente al punto che non è per nulla cerimonia. Anche ieri la prima serata del Tglff è stata un piacere. Senza una sola stonatura. Beh, le stonature non potevano venire certo da Orietta Berti, ospite musicale che ha mandato in visibilio la platea, con le canzoni - delirio per "Il nostro concerto" di Umberto Bindi, doveroso omaggio a un cantautore che pagò un prezzo alto all'omofobia italiota. Ma Oriettona è stata anche meravigliosamente sul pezzo spendendo parole di sano buonsenso casareccio contro ogni pregiudizio. Tutti gli ospiti della serata erano perfetti. E ciascuno ha sparato a zero contro bullismi e discriminazioni usando l'unica arma possibile contro gli idioti: l'ironia. Cito gli highlights: Ambra, madrina del Festival: "Per come mi vestivo, ero più drag di Luxuria, sono stata la prima drag queen eterosessuale". Luxuria, che cura per il Tglff il ...
L'ANSiA della cultura torinese