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Visualizzazione dei post con l'etichetta Alberto Barbera

MONTECRISTO 2 - L'ARTICOLO

Ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: “Come il Conde di Montecristo, sono tornato ricco e spietato”. Ci sta, trattandosi di storie di cinema, citare il grande Nino Manfredi di “Straziami ma di baci saziami” . Non so se ricchi, spietati senz'altro no: ma Steve Della Casa e Alberto Barbera ritornano a Torino. E, per una curiosa congiunzione astrale, i due Gemelli del Cinema ritornano nello stesso momento. Steve Della Casa - congedato pochi mesi fa dal Torino Film Festival con tanti complimenti in alcuni casi pelosi - l'altra sera è stato nominato direttore ("conservatore") della Cineteca Nazionale di Roma. Il suo quindi è un ritorno virtuale in città: tra i suoi compiti direttoriali rientra infatti anche il coordinamento di tutte le cineteche italiane, compresa quella della Mole nonché l'Archivio del cinema d'impresa che ha sede a Ivrea. Ironia della sorte (e delle nomine), Della Casa è notoriamente la bestia nera de...

I CONTI DI MONTECRISTO

“Come il Conde di Montecristo, sono tornato ricco e spietato”. Ci sta, trattandosi di storie di cinema, citare il grande Nino Manfredi di “Straziami ma di baci saziami” . Non credo ricchi, spietati senz'altro no: ma Steve Della Casa e Alberto Barbera ritornano a Torino. E, per una curiosa congiunzione astrale, i due Gemelli del Cinema ritornano nello stesso momento... Comincia così l'articolo con il quale, sul Corriere di oggi, commento due notizie di giornata. La prima: Steve Della Casa - congedato pochi mesi fa dal Torino Film Festival con tanti complimenti in alcuni casi pelosi - l'altra sera è stato nominato direttore della Cineteca Nazionale di Roma. Tra i suoi compiti direttoriali ci sarà anche il coordinamento di tutte le cineteche italiane, compresa quella della Mole nonché l'Archivio del cinema d'impresa che ha sede a Ivrea. La seconda notizia: anche Alberto Barbera, l'altro talento torinese che ostinatamente Torino non ha voluto tenersi , torna al Mus...

UN TUCA TUCA PER VLADI & GHIGO

Enzo Ghigo, in conferenza stampa: "Adesso passo la parola a Vladimir Luxuria, direttore del Torino Film Festival". E Vladimir Luxuria, pronta e giubilante: "Promossa! Avvertite Giulio Base!". Se il buongiorno si vede dalla conferenza stampa, l'imminente, trentanovesima edizione di Lovers sarà molto divertente. Soprattutto se Ghigo persevererà nella brillante carriere di gaffeur intrapresa ieri (oltre alla nomina in diretta del nuovo direttore del Tff , pregevole l'estemporaneo saluto al "fondatore del Lovers, Malerba", che poi sarebbe Giovanni Minerba...) e ancor più se l'eclettico presidente del Museo del Cinema Ghigo accetterà l'invito di Luxuria a partecipare in coppia alle lezioni di "Tuca Tuca" che Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo somministreranno al pubblico dell'ultima sera di festival, domenica 21. Beh, Ghigo e Luxuria che ballano il "Tuca Tuca" guidati di Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi varrebbero da soli u...

QUANTI GIRAMENTI PER UNA FOTO SUL GIORNALE

Presidente e direttore: Enzo Ghigo e Mimmo De Gaetano La notizia di per sé è una cazzata, lo so bene. Ma la trovo divertente, e allora la racconto lo stesso. In fondo, anche le cazzate danno gusto alla vita. Ecco la storia.  Ieri La Stampa pubblica, nelle pagine nazionali , un articolo sui vent'anni del Museo del Cinema alla Mole . Niente di che, il solito articolo sul Museo del Cinema, con la Maria Adriana Prolo e Pastrone e il pre-cinema e le varie peripezie e l'approdo alla Mole. Ci siamo capiti: il tipico  articolo sui vent'anni del Museo del Cinema; unico elemento insolito, un terzo dell'articolo in questione dedicato al famoso concorso escogitato con quelli di Ciak sui film della nostra vita ,  pensa te l'originalità. Ma nel complesso un articolo del tutto innocuo. Alberto Barbera Eppure oggi vengo a sapere che al Museo si sono incazzati, per quell'articolo, e addirittura il presidente Ghigo ha pensato bene di scrivere al direttore della Stampa...

TORINO, IL REGIO E ALTRE STORIE DI NORMALE TAFAZZISMO

Tafazzi sindaco subito! Il candidato perfetto per il 2021: i sondaggi lo danno vincente con il 90 per cento dei consensi In questi giorni ha avuto una certa eco la notizia che mercoledì prossimo la prova generale del "Nabucco" al Regio si terrà a porte chiuse per decisione della commissione provinciale di vigilanza . Il teatro è privo di alcuni dispositivi antincendio e non dispone dei fondi necessari per adeguarsi. La "prima" si farà, assicura il sovrintendente, aumentando il numero dei vigili del fuoco in sala. Il problema è reale, ma non nuovo. La Fondazione Teatro Regio non ha le risorse per fare le manutenzioni straordinarie, e gli 8,5 milioni stanziati dal ministro Bonisoli e confermati da Franceschini arriveranno solo a fronte di progetti già avviati (prima vedere cammello, poi dare denaro) per cui campa cavallo e campa cammello; al Regio hanno  un pomposo "piano industriale" pieno di fuffa  ma non uno straccio di progetto concreto per le manu...

MUSEO DEL CINEMA: 627 GIORNI SENZA DIRETTORE, 172 PER SELEZIONARLO. TOFFETTI OTTIMISTA: "ENTRO IL 26 LO NOMINIAMO"

Sergio Toffetti, presidente del Museo Ieri dal Museo del Cinema mi è arrivata la notizia che il film di chiusura della 36esima edizione del Torino Film Festival (23 novembre – 1 dicembre) sarà "Santiago, Italia" di Nanni Moretti. Il che significa - a fil di logica - che anche quest'anno al Festival ci sarà Nanni Moretti. Ma la comunicazione dell'ufficio stampa ha avuto un effetto collaterale: mi ha fatto ricordare che al Museo manca ancora un direttore, e che questa storia sta diventando stucchevole. Con il vostro permesso, la riassumo: 1)  abbiamo un Museo del Cinema senza direttore dal dicembre 2016 ; 2) per sostituire Alberto Barbera, in scadenza e per di più  sgraditissimo a Chiarabella , il 20 giugno 2016 venne pubblicato un bando che costò la bellezza di 51 mila euro ; 3) l'iter post-bando fu lento e pasticciato , con misteriosi rinvii e tentennamenti sospetti; 3) alla fine, il 12 dicembre 2016, dopo 175 giorni di dolorosa gestazione, il candi...

INDAGINE SUI CONTI DELLA MOLE

Sta sulla Stampa di oggi la notizia che la procura della Repubblica ha aperto un fascicolo , al momento senza indagati, sui conti del Museo del Cinema. Per pura coincidenza, giusto l'altro giorno in Commissione l'assessore Leon ha ribadito che la situazione contabile del Museo è pessima ed è indispensabile che alla Mole le leve di comando siano nelle mani di "una forte struttura amministrativa". Il bilancio definitivo del 2016 segna un passivo, mentre nell'assestamento del novembre scorso risultava in pareggio . L'allora presidente del Museo del Cinema, Paolo Damilano, ne aveva chiesto conto all'ex direttore Alberto Barbera.  La faccenda è assai ingarbugliata. Soprattutto non si capisce a quanto ammonti il "buco" : quando se ne parlò per la prima volta erano girate le cifre più varie ; e anche oggi i giornali continuano a parlare di "oltre 300 mila euro", mentre dal bilancio consultivo 2016 ( finalmente disponibile sul sito del Museo...

MI SCRIVE POMA: "ECCO LE SFIDE DI LOVERS: E DOBBIAMO DISCUTERNE TUTTI"

Luca Poma, storico sostenitore del Tglff Ieri ho riportato in un post la conversazione a mezzo Facebook tra Irene Dionisio e Luca Poma  a proposito di Lovers: il dialogo riguardava principalmente la questione delle presenze al Festival. In effetti l'impressione è che il pubblico sia meno numeroso rispetto al passato, benché dal Festival arrivino affermazioni rassicuranti. Ieri pomeriggio, domenica 18, ho dato un'occhiata di persona al Massimo: per il doc delle 16 in Sala 1 eravamo in 22, alla proiezione delle 17,45 una settantina. Ho sbirciato pure in Sala 2 e 3, durante le proiezioni delle 18: rispettivamente 35 e 15 spettatori. In serata, però, mi dicono che le cose sono andate meglio. Di certo metà giugno non è il periodo ideale per convincere la gente a chiudersi in un cinema, ma io spero che il bilancio finale sia soddisfacente. E che venga comunicato presto e correttamente ( non come è successo con Narrazioni Jazz, tanto per capirsi... ). Ad ogni modo: il tema de...

MUSEO DEL CINEMA, IL BUCO SI RESTRINGE: SONO 181 MILA EURO

Alla Mole c'è un buco: ma non è quello che ci avevano detto Finalmente sono riuscito a vedere uno straccio di documento ufficiale dal quale si capisce esattamente qual è la vera consistenza del disavanzo nel bilancio 2016 del Museo del Cinema. Ricordate? Ai primi di aprile erano girati numeri a iosa, chi parlava di un milione, chi di 270 mila euro, chi invece di 247 mila. Cifre a muzzo. L'immagine del "dissesto" faceva comodo nello scontro di potere in atto al Museo  per liberarsi del direttore storico Alberto Barbera . L'esperienza insegna che certe "fughe di notizie" non sono mai casuali. L e informazioni sulla reale consistenza del disavanzo erano vaghe, contraddittorie e centellinate. Tanto più che sul sito del Museo, alla voce "amministrazione trasparente" ,  il famigerato bilancio consuntivo 2016   non c'era e continua a non esserci. Al momento compare soltanto il preventivo 2016, roba del novembre 2015 . Amministrazione traspar...

LA DEBARBERIZZAZIONE DELLA MOLE: SAVOLDI SE NE VA

Angela Savoldi con Alberto Barbera Al Museo del Cinema la debarberizzazione è completata. Apprendo casualmente che Angela Savoldi, storica collaboratrice dell'ex direttore Barbera, e responsabile per il Museo del coordinamento dei festival, si è dimessa. Nessuna comunicazione ufficiale. Semplicemente, stamattina mando una mail alla Savoldi per avere un'informazione sul Tff, e ricevo la seguente risposta automatica: "Grazie per il vostro messaggio. Sarò assente dal 12 al 31 maggio 2017 leggendo le mail saltuariamente, e successivamente, dal 1° giugno 2017, non sarò più dipendente del Museo Nazionale del Cinema.  Le richieste inerenti il Museo potranno essere indirizzate a tinti@museocinema.it. Cordiali saluti". La decisione di Angela Savoldi, una professionista di grande esperienza nota e apprezzata nell'ambiente del cinema italiano e internazionale, era prevista e prevedibile. Dopo la cacciata di Barbera , la sua posizione al Museo era diventata, come dir...

GRANDEZZA E CATASTROFE NELLA NUOVA BISANZIO

Sui conti del Museo del Cinema non dispongo di notizie più precise rispetto a quelle che leggo stamattina su La Stampa e Repubblica . Purtroppo, dal confronto fra gli articoli non capisco bene - sarò io limitato - se ci sia un "buco" di bilancio, e di quale entità. Il bilancio del Museo: fatti e ipotesi L'unico fatto incontrovertibile è che l'altro giorno il CdA del Museo si è riunito e ha constatato alcune discrepanze fra il bilancio 2016 e le previsioni dell'assestamento del novembre scorso; al momento non è chiaro se siano dovute a errori di calcolo o a uscite non previste. La settimana prossima ci sarà la discussione del consuntivo 2016, e intanto si rifanno i conti. Aggiungo che a oggi il bilancio più recente disponibile sul sito del Museo alla voce "amministrazione trasparente" è il previsionale 2016 , che risale al novembre del 2015. Roba fresca, insomma. La relazione dei revisori dei conti allora sottolineava soltanto il rischio rappresent...

IDEONA MAI VISTA PER IL MUSEO DEL CINEMA: DIRETTORE UNICO

Contrordine compagni! La frase scritta sul contratto "Alla fine dell'anno il direttore del Museo dovrà presentare i ponti al presidente e al CdA" contiene un errore di stampa e pertanto va letta "Alla fine dell'anno  il direttore del Museo dovrà presentare i conti al presidente e al CdA" E poi c'è questa, davvero formidabile. Pare che al Museo del Cinema qualcuno ci stia ripensando. Ronza qua e là l'idea di tornare al direttore unico. Non più funzioni divise fra direttore amministrativo e direttore artistico, bensì un'unica figura - da individuare, va da sé, con il consueto bando democratico e trasparentissimo - che si occupi al contempo di conti e mostre, contratti e retrospettive.  Una trovatona innovativa, non c'è che dire. E' esattamente ciò che prevede lo Statuto del Museo , tuttora in vigore, e ciò che ha fatto per anni Alberto Barber a : ma - pur di liberarsene - un bel dì taluni di lorsignori si sono accorti che in un ...

BARBERA: IL CONTRATTO C'E' MA NON SI VEDE

L'ex direttore del Museo Alberto Barbera aspetta notizie Un fantasma si aggira per Torino. E' il fantasma del contratto di Alberto Barbera. Dopo vari anfanamenti, il Museo del Cinema ha deciso di avere ancora bisogno dell'ex direttore messo spicciamente alla porta dopo un'invereconda pantomima , in ossequio a un ukase comunale che ancora suscita le invidie dei nostalgici di Ceausescu.  So da fonti certe che una settimana fa, venerdì 17, il CdA ha approvato un contratto per una consulenza artistica fino a dicembre, da proporre ad Alberto Barbera. Da quel giorno, però, di quel contratto si sono perse le tracce.  Di sicuro non è arrivato a B arbera.  L'ex direttore - che nel frattempo ha ricevuto proposte di lavoro da altre città - è ancora in fiduciosa attesa, ma per quanto ne so non cambiato la sua posizione: prima di firmare qualsiasi impegno, intende leggere le condizioni e valutare . E vorrei ben vedere... La lentezza non è sempre una virtù Noto che ul...

AVVENTURE NELLA RETE: BARBERA E' DIRETTORE E CIBRARIO NON E' PRESIDENTE

Sapete come sono fatto: certe mattine mi sveglio molesto. Come stamattina. Così mi sono fatto un giro nei siti delle fondazioni culturali, tanto per verificare i dati della cosidetta "amministrazione trasparente" che di tanto in tanto riservano gustose scoperte. Il direttore fantasma del Museo del Cinema Arrivo al Museo del Cinema e alla voce "Staff-Presidenza e direzione" noto che il direttore del Museo risulta essere ancora Alberto Barbera. E' scritto così. Eppure l'incarico di Barbera è scaduto il 31 dicembre e non è stato rinnovato; e in data 30 dicembre il Museo stesso ha comunicato che "il Comitato di gestione ha quindi deciso di attribuire temporaneamente alla d.ssa Donata Pesenti Campagnoni, Conservatore Capo del Museo, le deleghe necessarie a garantire il proseguimento delle attività della Fondazione". A dire il vero lì non si parla di nomina a direttore pro-tempore. Infatti nel sito Donata Pesenti è tuttora citata come vicedirettor...