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IL MISTERY DI NATALE: NEL LABIRINTO DEI MERCATINI

Se questo post vi piace, apprezzerete pure questo libro Questo intrigo dei mercatini straccioni mi diverte un frego. Che ci posso fare? Mi appassiona, mi sfrizzola, mi ammalia, mi trastulla. Come un mistery di Philo Vance, come un film di Tarantino, come uno spettacolo di Brachetti. Mi emoziona e mi sorprende, ovvìa. Voglio vedere come va a finire. Mi sullucchera il dedalo di nomi, connessioni, coincidenze, eterni ritorni, solite poracciate. E' il fascino dell'orrido, la malìa dell'infinito, il fascino dell'imprevisto.  Stamattina mi son svegliato pieno d'entsiasmo e ci ho lavorato ancora, trascinato irresistibilmente nel Maelstrom dei rimandi, degli incroci, dei colpi di scena. Ho aggiornato il post di ieri , ma - sempre pensoso della comodità del lettori, estraggo la sintesi delle ricerche e la riporto anche in questo post autonomo. Un gomitolo di società In pratica, dalle visure camerali risulta che Mercatini srl (società che organizza i mercatini natal...

GIOIE DEL NATALE: LE DOMANDE SUI MERCATINI E I MISTERI DEGLI INDIRIZZI INCROCIATI

Palle di Natale. Il maggico trio Chiarabella, Assessore Triste e Maiunagioia, spalleggiato dal mago Rolfo, presenta le meraviglie delle Feste. E per magia alle spalle di Maiunagioia compare la bacchetta del prestidigitatore che la trasformerà in Mole Antonelliana Puntuali come la bagna cauda, e altrettato olezzanti, tornano per Feste gli incresciosi accampamenti circassi che devastano piazza Castello e altre zone della città, così da fornire a lorsignori il pretesto per blaterare di "mercatini" nel maggico Natale torinese. L'unico vantaggio che ci vedo, personalmente, è che ogni anno 'sta storia dei mercatini - così come Cioccolatò - mi fornisce materiale a bizzeffe per sapidi articoli a mezzo fra l'inchiesta finanziaria, il teatro dell'assurdo e la rivista di Macario. Oggi sul Corriere ce ne occupiamo io e la collega De Ciero, ormai mia pard fissa nelle vicende mercatinesche. Io ho scritto un commentino (che potete  leggere a questo link , casomai ...

DALLA FAVA ALLA BARRETTA: IL RITORNO DI CIOCCOLATO'

Cosa vogliono i torinesi. Basta no: diciamo sì ai gianduiotti, tutto il potere agli Umpa Lumpa! #jesuisumpalumpa Non diciamolo troppo forte, che poi la sfiga se ne accorge: ma a quanto pare stavolta, al terzo tentativo , riescono a fare Cioccolatò. Voglio rendere merito all'Assessore Triste: egli è stato di parola. "Faremo Cioccolatò", mi aveva detto lo scorso marzo il prode Sacco , e stavolta non erano sogni, ma solide realtà. Con tenacia da Scrat  Albertone ha finalmente centrato l'ambìto obiettivo: dal 9 al 18 novembre il dolce accampamento circasso tornerà ad occupare via Roma e piazza San Carlo con le sue tende e i suoi gazebi e le sue bancarelle ad alto tasso glicemico. Sarà anche una significativa risposta dell'amministrazione  a quanti, sabato 10, manifesteranno in quella stessa zona (Torino ama sfidare la retriva legge dell'incompenetrabilità dei corpi ) chiedendo una visione e un futuro per la città. Alla manifestazione "contro tutti i no...

AI CONFINI DELLA REALTA': HANNO DI NUOVO CICCATO CIOCCOLATO'

Un bel dì vedremo? Alberto Sacco aspetta Cioccolatò Colonna sonora: "Un bel dì vedremo" E' andata com'era logico che andasse, e come prevedeva che andasse chiunque non sia completamente cretino. Anche stavolta, per il secondo anno consecutivo, gli sceltissimi genii non sono riusciti a fare Cioccolatò. Non è una notizia. Ormai lo avevano capito tutti, che anche stavolta gli era andata a buca, e che Cioccolatò non si sarebbe fatto. E finalmente lo hanno capito persino lorsignori, e hanno diramato il mesto annuncio con un comunicato se possibile ancor più ridicolo del fallimento in sé, nella sua imbarazzata reticenza e nel suo piagnucoloso tentativo giustificatorio. Ribadisco. A me di Cioccolatò non me ne sbatte una benamata minchia. Da sempre lo considero nient'altro che una delle tante ridicole fiere di paese che ammorbano le nostre piazze storiche , spacciate per "eventi" da chi definirebbe "evento" anche la sua assunzione alle Poste. Ma...