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Visualizzazione dei post con l'etichetta Marco Grimaldi

"CIRCOLI ALLO STREMO E NUOVI TAGLI IN VISTA": L'ALLARME DI GRIMALDI

Marco Grimaldi Ricevo e preoccupato pubblico: La cultura e i circoli allo stremo. Grimaldi (Luv): "Il Governo consenta la somministrazione e la Regione ritiri la proposta di tagli alla cultura". “Abbiamo chiesto, assieme all'Arci e a molti esponenti politici del centrosinistra torinese, che cessi l'assurda anomalia per cui i circoli non possono riprendere la somministrazione di cibo e bevande, a differenza degli esercizi commerciali”, dichiara il capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, in merito all'appello lanciato da Arci Torino e Arci Piemonte dovuto alla sospensione, voluta dal Governo fra le misure di contrasto al Covid-19, di ogni attività dei centri sociali, culturali e ricreativi. “Il rischio - prosegue Grimaldi - non sarebbe maggiore rispetto agli altri esercizi, e allora perché per i circoli, le cui iniziative culturali e sociali vivono proprio grazie alla somministrazione, valgono regole differenti? Perché la cultura, una delle più grandi ri...

GRIMALDI: IL BAR E' UNA RISORSA ECONOMICA PER CHI ORGANIZZA UNO SPETTACOLO"

Ricevo, condivido in toto e pubblico: “Per anni i soggetti organizzatori di spettacoli dal vivo (concerti, festival, rappresentazioni teatrali, etc.) sono rimasti in piedi da soli, senza il sostegno del pubblico. In questa crisi non riceveranno contributi a fondo perduto. Vivono dei propri spettatori, del proprio pubblico, dei biglietti e delle offerte 'up to you', ma senza la possibilità di somministrazione non potranno reggere. Parliamo di circoli, locali, Centri di protagonismo giovanile, Case del quartiere, ma anche di tutte quelle manifestazioni piccole che animano i territori e le provincie abbinando spettacoli e somministrazione di cibo e bevande (tra l’altro tipiche), valorizzando la cultura e la tradizione regionale. ” - dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, in merito al divieto di somministrazione per spettacoli dal vivo e cinema contenuto nell'ultimo Dpcm del Governo. Al punto 8 dell'allegato 9 (“Spettacoli dal vivo e cinema”) del Dec...

LA CULTURA RESISTE IN STREAMING

Olivia Manescalchi in "Madres" stasera in diretta sulla pagina Fb del Baretti Cominciamo con le buone notizie, quelle della resilienza . Il cineteatro Baretti resiste. Lo spettacolo "Madres" previsto per questa sera andrà in scena regolarmente, ma a porte chiuse: potrete vederlo in diretta alle ore 21 sulla pagina Facebook  CineTeatroBaretti . Con  Satispay sarà possibile fare una donazione che aiuterà il Baretti a sostenere le spese per la diretta e per questo periodo difficile. Per favore, non fate i braccini. L'ho detto e lo ripeto : è il momento di dimostrare che alla cultura teniamo davvero, e non lo diciamo soltanto per tirarcela da intellettuali. L'associazione Giardino Forbito segnala invece che è confermato il "mercato della biodiversità" ai Giardini Sambuy la seconda domenica del mese. La conferenza stampa a porte chiuse Stiamo entrando in un territorio sconosciuto, il mondo al tempo del contagio: un mondo con regole e com...

GABO JONES NEL TEMPIO PROIBITO

Lusso, spazio e voluttà: l'ampio salone che ospita le segretissime riunioni della Spectre, la misteriosa confraternita vietata ai non adepti Lo sapete: avrò tanti difetti, ma  sono di parola . Come promesso, oggi  sono entrato nel tempio proibito della Commissione cultura della Regione . Non sono riuscito ad assistere alla liturgia segreta , però ho visto l'ampia e bene illuminata Sala Morando al secondo piano, che ospita i riti misterici, e prima di essere cacciato ho posato le mie esauste chiappe su una delle confortevoli poltroncine in similpelle che attendono invano di accogliere gli spettatori della sacra rappresentazione. Ma andiamo con ordine. Ieri sera controllo il calendario delle Commissioni regionali e constato che quella per la cultura è convocata per oggi alle 13. Il tema è pure interessante: provvedimenti per l'editoria locale. Mitico. Fedele alla parola data, rinuncio al pranzo e alle 12,55 mi presento in sede, in via Alfieri. In portineria mi domand...

ALLARME-LAVORO ALLA REGGIA

Da più parti mi sollecitano a dire la mia sulla vicenda dei lavoratori della Reggia di Venaria che con la nuova gara d'appalto temono un taglio delle ore di lavoro del 35- 40% e conseguenti licenziamenti o diminuzione degli stipendi. In realtà me ne sono già occupato ; e ho anche dedicato alla storia la mia rubrica su TorinoSette (è linkato qui) .  Poi è doveroso registrare le dichiarazioni della direzione della Reggia e dell'assessore Parigi che parlano di semplice "razionalizzazione del servizio" e di "clausole sociali". Ma soprattutto, in ultima analisi, non sono un esperto di relazioni sindacali e diritto del lavoro, e in giro c'è già troppa gente che spara cazzate su ciò che non sa (in genere, quasi tutto). Di sicuro, la risposta alle necessità dei siti artistici non è il ricorso ai volontari; più in genere, vale anche per il settore cultura il principio che chi lavora va pagato, e i volontari grazie, ma non portino via il lavoro a chi ne ha bis...

FIGO! PORTO SATANIK IN CONSIGLIO REGIONALE

Uno degli importanti testi che presenterò in Consiglio Scrittori senza fortuna, poeti derelitti, profeti del nulla, complottisti inascoltati, venditori di fumo, scienziati pazzi, filosofi da boudoir, pensatori della domenica, genii incompresi: ho grandi notizie per voi. D'ora in poi i frutti del vostro pensiero, i vostri libri autopubblicati, i vostri saggi sbeffeg giati, i vostri testi fondamentali che nessuno leggerà, prima di finire al macero o sulle bancarelle potranno godere di un momento d'onorata visibilità, ed essere presentati al colto e all'inclita nella più prestigiosa delle sedi. Macché Circolo dei Lettori, macché Unione Industriale, macché Aula Magna dell'Università! Vi attende l'austera sala del Consiglio regionale. Basterà chiedere, e vi sarà dato. Nella casa dei piemontesi c'è posto per i genii incompresi Lo ha stabilito stamattina la conferenza dei capigruppo in Regione. E' andata così. Il capogruppo di Sel, Marco Grimaldi, ha soll...

IRAP SULLA CULTURA: CHIAMPA E RESCHIGNA SCAZZATISSIMI E LA DECISIONE SLITTA (ALLE CALENDE GRECHE)

Un  drammatico momento del confronto fra Grimaldi e Reschigna Se ne riparlerà. Oggi in Consiglio Regionale è stata rinviata la discussione sulla proposta di Marco Grimaldi (Sel) di ridurre al 3,40% l'Irap per 1240 imprese culturali , creative, artistiche e di intrattenimento e attività di biblioteche, archivi e musei, con una riduzione di gettito di 353 mila euro circa. La decisione è arrivata dopo un bel casino. L'assessore al Bilancio Reschigna s'è messo di traverso, Chiamparino pure, sostenendo che nell'attuale situazione è impossibile rinunciare a quei soldi. Grimaldi ha fatto notare che, contestualmente, sono stati approvati sostanziosi aumenti dell'Irap per banche, assicurazioni, autostrade e trafori, che porteranno in cassa oltre 7 milioni di euro. Quindi, non sarebbe un disastro rinunciare a poco più di mezzo milione. Hanno fatto parole, anche davanti ai microfoni della Rai. In particolare Reschigna ci aveva una carogna del diavolo. S'è incazzato ...

GRIMALDI (SEL): GIU' L'IRAP ALLE IMPRESE CULTURALI

Ricevo un comunicato a proposito di una mozione presentata da Marco Grimaldi (capo gruppo di Sel in Re gione ) a soste gno delle imprese culturali piemontesi, e lo pubblico nella speranza che ne esca qualcosa di buono. La mozione verrà discussa domani in Consiglio regionale e ci sono discrete possibilità che passi. Marco Grimaldi, capogruppo Sel in Regione Il mondo della cultura e del pubblico spettacolo hanno subito, nel corso del tempo, maggiori tagli rispetto ad altri settori: negli ultimi 5 anni le risorse per la cultura in Piemonte sono passate dai quasi 100 milioni stanziati per il 2011 ai 42 milioni previsti per l’anno 2016 . La timida ripresa dei consumi culturali, che la crisi aveva in qualche modo contribuito a comprimere, anche se in misura minore rispetto ad altri generi di consumo, e un rafforzamento della capacità di attrazione di Torino nello specifico segmento del turismo culturale (trainato dalle offerte del settore museale e dei beni ...

GRIMALDI VS. FASSINO: E QUESTA LA CHIAMI "NUOVA DIRIGENZA"? MA DAI...

La dichiarazione di Fassino sulla "nuova dirigenza" Il mio amico Marco Grimaldi , consigliere regionale (ed ex consi gliere comunale) di Sel, stamattina legge su "Repubblica Torino" un'intervista a Filura, dove tra l'altro il sindaco parla del "ricambio della classe dirigente", e si accorge di non essere per niente d'accordo. Beh, "si accorge" non è l'espressione corretta. Diciamo che ha l'ennesima conferma di non essere d'accordo. Così mi scrive un paio di sue riflessioni sulla faccenda. Riflessioni che trovo interessanti: quindi le pubblico ben volentieri. Sono un utile contributo a un dibattito necessario e non banale. Ecco la lettera: Caro Gabriele, abbiamo discusso più volte di queste questioni, perciò stamani, quando ho letto questa intervista, mi sei venuto subito in mente. Il ricambio della classe dirigente, dichiara Fassino, sarebbe in corso già dal 2011, grazie al suo personale impegno. Posto che Ch...

CHIEDI COS'ERA GIANCARLO

Giancarlo Cara, per il popolo dei Murazzi "Giancarlo" e basta: come il suo locale Dal blog gabosutorino.blogspot.it Ci siamo: il bando per l'assegnazione delle arcate commerciali dei Murazzi a nuovi gestori pare sia andato a buon fine. I media esultano, i lotti sono stati quasi tutti assegnati. Tra le arcate a bando c'erano pure quelle che ospitavano il mitico Giancarlo . E allora, adesso che hanno fatto ciò che volevano fare, io dico qualcosa che devo dire. Quel posto, Giancarlo, non era soltanto uno dei tanti bar dei Muri. In quel posto è passata la storia - magari minima, ma storia - di almeno vent'anni torinesi: vent'anni di creatività, di arte, di incontri, di vicende umane , di fatti belli e brutti. Lì si ritrovavano i gruppi musicali, dai Mau Mau agli Africa Unite, dai Persiana Jones, ai Linea 77, ai Subsonica, e avanti e avanti; lì finiva di sbronzarsi Vinicio Capossela e a tarda notte arrivavano i jazzisti, gli attori, i registi , le pop...

VI TAGLIAMO I FONDI: IL DIKTAT DI FRANCESCHINI

Nella puntata di stasera di "GabosuTorino Radio Edit", in onda su Gru Radio 93.3 dalle 19 alle 20, intervisto Jimi Muttoni dell'agenzia Set Up Live che racconta il piano per portare Madonna a Torino; Angela Larotella, direttrice della Fondazione Cultura, parla della raccolta, in crescita, di finanziamenti privati per la cultura; mentre Marco Grimaldi, consigliere regionale di Sel, ricostruisce la deprecabile vicenda della prevaricazione del ministro Franceschini che ha imposto alla Regione il soprintendente Mario Turetta come nuovo direttore della Reggia di Venaria senza ricorrere al regolare bando. Dal racconto di Grimaldi, che ha visto i verbali della riunione decisiva fra ministero e Regione, arriva la conferma di quanto si è detto nei giorni scorsi: ovvero che i coboldi di Franceschini, per averla vinta, fecero quella che in termine tecnico si chiama "una proposta che non si può rifiutare". Risulta infatti a verbale - riferisce Grimaldi - che i messi fr...

CURTI, GRIMALDI, CERUTTI: FATE QUALCOSA DI SINISTRA. ANZI, DI DIGNITOSO

Ilda Curti, pd, assessore comunale alla Pari opportunità Al termine di questa divertente giornata, concedetemi un appello. E anche un richiamo a certi doveri istituzionali. Mi rivolgo ai gladiatori del pensiero laico, ai nostri rappresentanti che siedono nelle istituzioni come esponenti di partiti che si riconoscono nel principio costituzione della separazione fra Chiesa e Stato. Capisco che i giornali a questa incresciosa faccenda della mostra di Tamara de Lempicka diano poco spazio, ma non ditemi che non sapete: giornali o non giornali, ne ride tutta la città, soltanto voi siete disinformati? Mi sembra improbabile. Ad ogni modo, vi giro questo post, quindi non avete scuse. Informati, siete informati. Marco Grimaldi, Sel, Regione La storia del vescovo che telefona al sindaco e gli chiede di spostare una mostra d'arte - ripeto: d'arte - perché la considera (lui, e solo lui, il vescovo) lesiva delle "sensibilità" non so bene di chi; e il sindaco - eletto fi...

PARIGI ASSESSORE, E AL CIRCOLO CHI CI VA?

Antonella Parigi A quanto pare, è fatta. Antonella Parigi , 51 anni, attuale direttrice del Circolo dei Lettori, sarà il nuovo assessore regionale alla Cultura. L'interessata mantiene un encomiabile aplomb. Stamattina le ho telefonato per sfrucugliarla un po', ma tutto ciò che ne ho cavato è stato un vago "Staremo a vedere, con la politica non si sa mai...". Ovvero, come direbbe Chiamparino, "As-sa mai". Giustissimo. A questo mondo, as-sa mai. Pur tenendo conto della volubilità delle umane vicende, però, gli esperti osservatori considerano ormai assegnata la poltrona della cultura. Alla Parigi, appunto. Ho sentito un po' di pareri in giro, e mi sembrano tutti piuttosto positivi. Il Chiampa si è giocato una delle tre wild cards a sua disposizione (sono soltanto tre gli "esterni" che possono entrare in giunta) proprio per la cultura, e questo mi pare un bel segnale: considerate le fibrillazioni del Pd, gli sarebbe venuto più comodo rifilare ...

L'IDENTIKIT DELL'ASSESSORE

Lady preferenze Gianna Pentenero con Sergio Chiamparino Aggiornamento toto-assessore: i nomi che girano sono sempre quelli, con ondeggiamenti vari. Su TorinoSette di questa mattina mi permetto di elencare alcune caratteristiche che mi piacerebbe ritrovare nell'unto del Chiampa. E azzardo addirittura qualche priorità di programma. A questo proposito, mi permetto un'osservazione che è quasi un appello: Chiampa, pensaci bene. Tu sei un uomo esperto e tutto d'un pezzo, ma so bene che persino tu che devi tenere conto degli equilibrii interni ed esterni al Pd, e arrabattarti fra correnti e tessere: però i tempi sono cambiati, e la vittoria elettorale implica un sacco di aspettative. Hai gli occhi dei piemontesi puntati addosso, e le scelte basate soltanto su quei vecchi metodi sono più pericolose e impopolari che mai. Molti ti hanno votato "nonostante". Non ricambiarli con la moneta fuori corso delle logiche spartitorie. Nessuno pretende qualcosa di sinistra: ...

STABILE ED EGIZIO UNITI NELLA LOTTA, MENTRE IMPAZZA IL TOTO-ASSESSORE

Gli assessori e lo Stabile: da sinistra Marco D'Acri, Evelina Christillin, Mario Martone, Maurizio Braccialarghe I carabinieri vegliano davanti al teatro... ... e anche dentro,accanto ai fratelli Peppe e Toni Servillo Mentre in via Gaudenzio Ferrari la forza pubblica tentava di recuperarle l'immobile occupato , Evelina Christillin al teatro Carignano - presidiato dai carabinieri, non si sa mai... - presentava la prossima stagione dello Stabile. In sala sorrisoni. Un Martone raggiante mi dice che è felicissimo di stare a Torino, "adoro questo teatro e questa città". Gli chiedo se è un'opzione di conferma, ma si schermisce. Non è corretto fare questi discorsi, ci penserà la dirigenza. La dirigenza - ovvero Evelina - è garrulissima. One girl show: saluta gli ospiti, dirige il traffico, intervista i fratelli Servillo che sono venuti a salutare come impone la buona creanza, fa battute e gongola. I fatti le danno ragione, a giudicare dalla tabella dei cont...

TOTO-ASSESSORE: E SE FOSSE GRIMALDI?

Marco Grimaldi: chi ha paura di un assessore di 33 anni? E adesso parte davvero il toto-assessori. A GabosuTorino ovviamente interessa soltanto quello alla Cultura , che peraltro sospetto non sia esattamente il primo pensiero del Chiampa. Il rude presidente ha subito dichiarato che il suo obiettivo prioritario è far crescere l'occupazione e ottenere i fondi europei. Ma a pensarci bene tout se tient: molti degli eletti (anche nella squadra chiamparinesca) hanno più volte riconosciuto che la cultura crea occupazione, e deve imparare a usufruire dei denari che arrivano dall'Europa. Ad ogni modo. Oggi a Torino gli operatori culturali già tentano pronostici (i non operatori culturali se ne fregano). Va detto che la poltrona non porta bene. Dopo Oliva e Leo, Michele Coppola è il terzo assessore regionale alla Cultura consecutivo a fallire la prova del voto. Coppola (così come Leo, che nella scorsa legislatura era rientrato in consiglio come primo dei non eletti, e adesso è di ...