La giunta comunale ha finalmente approvato il Pur, ovvero il Piano unitario di riqualificazione, della Cavallerizza. L'ennesimo, in una pantomima che si stiracchia da tempo immemorabile: la famosa "occupazione" risale al 2014, ma le sventure recenti della Cavallerizza (dopo i bombardamenti e l'abbandono) erano già cominciate con l'uscita dello Stabile dal primo progetto di riutilizzo . E i primi tentativi di valorizzazione del bene risolgono addirittura agli anni Novanta, ai tempi dell'assessore Perone e della giunta Casellani. Fatevi conto del paese dove ci tocca di vivere. Ci hanno messo molto meno tempo i Savoia a costruirla, la disgraziata Cavallerizza. Adesso il Pur (ideale abbreviazione di Pur-chessìa, o Pur-ché Funzioni...) dovranno discuterlo nelle varie commissioni, e infine - chissà quando, chissà se - andrà al voto in Consiglio. I pasionari cinquestelle dei "beni comuni", da sempre filo-occupazione , voteranno di sicuro contro, già lo hann...
L'ANSiA della cultura torinese