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Visualizzazione dei post con l'etichetta elezioni

IL NOTAIO E LA POLITICA: L'INTERVISTA A GIULIO BIINO

Giulio Biino, presidente del Circolo e del Salone Il notaio Giulio Biino, dal 2018 presidente del Circolo dei Lettori e quindi anche del Salone del Libro, è un diesel: è partito sottotraccia, ha affrontato con silente fermezza la crisi del covid, ma ultimamente ha ingranato la marcia alta e adesso, con l'approssimarsi della prova elettorale, fa sentire la sua voce e sollecita la politica a un maggiore impegno a favore della cultura: unico alto papavero della governance culturale torinese a esporsi criticando i programmi di entrambi candidati sindaco. Non esattamente il miglior sistema per ritrovarsi un amico a Palazzo Civico. Con simili presupposti, era fatale che il personaggio mi interessasse: tanto da indurmi a intervistarlo in lungo e in largo. Ne è uscita una conversazione che potete leggere sul Corriere di oggi, oppure a  questo link .  Biino, il cui mandato scade quest'anno, si dice disponibile per un secondo triennio e - pur senza sbilanciarsi - non smentisce la v...

VOTI, SFIGHE, PERIFERIE E CHA CHA CHA

Vabbè, il primo turno è finito all'incirca come previsto: era chiaro a tutti ( tranne che alla Sganga ) che al ballottaggio sarebbero andati  quei due, e cinque punti in più o in meno significano poco. Il principale insegnamento che ci lascia il weekend è però di non scommettere mai : porta uno sgarro infernale. Prima legge di Murphy: se una cosa può andare male, lo farà. E non è mai saggio aspettarsi belle sorprese : è il sistema brevettato per averne di brutte. Comunque, nei panni di Damy non dispererei: può sempre contare sull'istinto del lemming caratteristico della sinistra, che la legge di Murphy la pratica da tempo immemorabile e con perizia ineguagliabile, e se esiste un modo di perdere di sicuro lo troverà. Ma in attesa dello scontro finale fra highlander (ne resterà soltanto uno) lasciatemi trastullare con i risultati che, letti in chiave socio-demografica, smentiscono il luogo comune circa il voto di protesta delle periferie o, piuttosto, ridisegnano la mappa delle ...

SUPERARE I BANDI, DICE LO RUSSO. NON PERVENUTI DAMILANO E SGANGA

Sono andato al cinema Massimo, ieri mattina, per l'incontro con i candidati sindaco organizzato - piuttosto male, per la verità - dall'Agis, l'Agenzia Generale dello Spettacolo. Organizzato male perché - come ho già spiegato - se si organizza un incontro con i candidati sindaco sarebbe utile che i candidati sindaco fossero presenti: non pretendo tutti, ma almeno i più quotati. Sennò è come quelle partite di cui non frega niente a nessuno e gli allenatori schierano le riserve. Al Massimo hanno giocato troppe riserve: si sono presentati soltanto Stefano Lo Russo candidato del centrosinistra, e lo stimabile professor Angelo D'Orsi candidato di Sinistra in Comune, che ha tante possibilità di diventare sindaco quante ne ho io di essere fatto papa.  Mancavano invece Valentina Sganga (riserva in campo, Andre Russi) e soprattutto Paolo Damilano che, notoriamente allergico ai faccia a faccia, si è fatto rappresentare dalla volonterosa Claudia Spoto. Poi c'era una manciata d...

IL CIRCOLO COMPIE 15 ANNI (E MARRONE MI SPIEGA LA REALPOLITIK)

Nella sala grande del Circolo dei Lettori con i banchi (senza rotelle)  come a scuola: di sicuro, la conferenza stampa più stravagante che mai mi sia capitata.  Beh, ricordo ancora quella di Zucchero per il lancio di "Miserere" in una specie di ex-convento, quando i creativi dell'ufficio stampa invitarono i giornalisti a indossare il saio da monaci per fare "atmosfera" (ovviamente io li sfanculai: era necessario precisarlo?).  Però il Circolo dei Lettori ha stile e garbo pure nelle stravaganze, e ieri mi ha divertito la trovata dei banchi. In fondo era una specie di primo giorno di scuola anche in via Bogino, dopo la chiusura estiva, e come nelle scuole si festeggiava il ritorno in presenza, e quindi c'erano i banchi come in classe e c'era la narrazione del preside(nte) Giulio Biino e la maestra (direttrice) Elena Loewenthal che raccontavano il programma e le novità del Circolo che è arrivato alla boa dei quindici anni (dio mio, come vola il tempo quando...

FESTIVAL DELL'ECONOMIA, TORINO SI CANDIDA

Ricevo e volentieri pubblico: (ANSA) - Portare a Torino, nel 2022, il Festival dell'Economia, che dopo 16 anni a Trento potrebbe lasciare la città dopo la decisione della Giunta regionale di Maurizio Fugatti di chiudere la storica partnership con l'editore Laterza . Il manager culturale  Paolo Verri annuncia di aver avviato un  dialogo con la casa editrice per portare la kermesse in  Piemonte:  "Un evento come il Festival dell'Economia è un patrimonio a  livello internazionale  un appuntamento  capace di coinvolgere premi Nobel e milioni di persone,  generando un volano economico e culturale di grande valore. Non  sorprende che l'amministrazione leghista -  aggiunge Verri, già  direttore generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e oggi candidato consigliere alle elezioni torinesi -  abbia deciso di interferire in maniera così drastica e ostile,  con l'obiettivo dichiarato di limitare la pluralità cultu...

I CANDIDATI RENITENTI

L'Agis (Agenzia Generale dello Spettacolo) organizza mercoledì 15 mattina al cinema Massimo un incontro degli operatori di quel settore con i candidati sindaco e consiglieri dei diversi partiti. Un'occasione, assicura l'invito, “per ascoltare dalla viva voce dei candidati” quali siano le loro scelte e i loro obiettivi nel campo della cultura e dello spettacolo. Occasione rara e preziosa: finora in questa campagna elettorale di quei temi si è parlato ben poco, per non dire nulla. Purtroppo, due candidati sindaco brilleranno per la loro assenza: Paolo Damilano, che manderà al posto suo Claudia Spoto, proprietaria del teatro Colosseo e aspirante consigliere con “Torino Bellissima”; e Valentina Sganga che si farà rappresentare Andrea Russi, anch'egli della lista pentastellata. Ora: senza nulla togliere ai facenti le veci, confesso la mia delusione. Tralasciamo pure i cinquestelle, che tanto per loro uno vale uno (è ancora così?); ma il forfait di Damilano proprio non si ca...

DAMILANO-LO RUSSO-SGANGA, IL TRIELLO AL COLOSSEO

Ricominciamo alla grande. Sono tornato dalla villeggiatura giusto in tempo per il primo confronto pubblico fra i candidati sindaci, ieri al teatro Colosseo, organizzato dalla Stampa. Il Colosseo è proprietà di Claudia Spoto, che è candidata nella lista di Damilano: quindi Damilano giocava in casa, ma il fattore campo non contava, visto che anche Lo Russo e la Sganga si erano portati dietro le tifoserie. Sul palco a dibattere c'erano loro tre: degli altri candidati abbiamo visto soltanto le clip in cui i tizi e i caii illustravano i loro “programmi” e a giudicare da quel che s'è sentito non ci siamo persi niente. Quanto ai tre agonisti sul palco, le mie “pagelle” (molto molto generose, lo confesso) le trovate sul Corriere di stamattina ( https://torino.corriere.it/politica/21_settembre_08/torino-voti-3-candidati-sindaco-il-confronto-42593c2a-1073-11ec-ab7a-b73971e4222a.shtml  ). Vi confesso che lo spettacolo non mi ha entusiasmato. Lasciamo stare la Sganga, che porella fa tener...

SALTIMBANCHI E CONGREGHE: AFFETTUOSITA' DA PRIMARIE

Il circo delle candidature del centrosinistra giorno dopo giorno trascina la rissosa compagnia di giro verso il consueto obiettivo di una autoreferenziale autodistruzione. Le primarie di per sé non sarebbero un male: non fosse che la sola raccolta delle firme ha dato il via a una rissa intestina insanabile persino con l'Imodium. Tra il piddino Lo Russo e il civico Tresso – o meglio fra i loro sostenitori, per nulla proni all'etichetta dell'ipocrisia politica – si è lestamente passati dal fioretto alla sciabola, e quindi alla mannaia, dove prendo prendo. Avete presente la scena iniziale di “Gang of New York”? Ecco, appunto. Godetevi l'ennesimo scambio di affettuosità che circola in rete. Un agiografico articolo inneggiante a Lo Russo si chiude trionfalmente con questa simpatica considerazione: “Non lo ama troppo, o per niente, la sinistra dell’apericena, quella che ancora non si rassegna alla mancata alleanza nel nome di Conte e di Appendino, che non gli ha risparmiato ...

QUESTI PUPAZZI NON FANNO PIU' RIDERE, AVANTI I PROSSIMI

Non riesco più nemmeno a ridere. Succedono cose che farebbero sghignazzare un morto, ma oggi - dopo lo shock treatment di cinque anni di minchiate - sembrano quasi normali, e comunque non fanno più ridere nessuno. Niente intelligenza a Torino Vogliamo parlare della balla magagalattica del "Centro italiano per l'intelligenza artificiale" ? Quella roba che si chiama I3A, tipo un robot di Guerre Stellari, e che doveva risarcire Torino di tutti i calci sui denti che s'è beccata, le Olimpiadi sfumate, il Salone dell'Auto fuggito, la sede europea del Tribunale dei Brevetti che è andata a Milano; per non dire delle varie buffonate pseudotecnologiche con le quali ci hanno gabellato la favoletta della "smart city" mentre non riescono manco a darci una carta d'identità in tempi ragionevoli. E non penso soltanto ai malaminchiati droni , di cui se dio e san Giovanni vogliono ci siamo definitivamente liberati : ma qualcuno si ricorda del robot barista ? Ci hai cr...

TORINO ALWAYS ON THE MOVE: STIAMO LAVORANDO ALLA PROSSIMA CRISI

"Andiam a lavorar...". CasTorino, icona della Torino che non stava mai ferma. Ora abita con le nutrie nel Po, ma Torino è always in the move A pensarci su, quest'ultima minchiata del Salone del Libro non è proprio tanto tanto innocua. Sul subito, forte del mio innato ottimismo, ho pensato che se il Comune si chiama fuori e l'organizzazione ricade per intero sulle spalle del Circolo non muore nessuno. A parte, magari, quelli del Circolo che dovranno cantare e portar la croce. Però, riflettendoci meglio, mi sono invece convinto che 'sta trovata - ammesso e non concesso che nell'immediato funzioni - in realtà spalanca affascinanti prospettive di disastro sul medio periodo. Mi spiego. La Regione, tramite il Circolo dei Lettori, organizzerà la prossima edizione. Il Comune ha rinunciato a qualsiasi partecipazione che non sia il puro sostegno finanziario. E fin qui, ci arrivo.  Calcolo e consapevolezza Ma mi sono convinto che alla base del forfait del Comune...

PROGRAMMI ELETTORALI: SI FA PRESTO A DIRE "CACCEREMO CHRISTIAN GRECO"

Nella foto: un manipolo di fratelli e sorelle d'Egitto dà vita a un simpatico flash mob contro il direttore Christian Greco Mai giocare a pallone con i bimbiminkia, né a scacchi con i piccioni: se non li fai vincere, i bimbiminkia - che non sanno perdere - si portano via il pallone; e i piccioni - che non capiscono una benamata - cagano sulla scacchiera.  I fratelli d'Italia hanno preso male il dibbbattito stradale dell'altro ieri fra il direttore del Museo Egizio e la sorella d'Italia Giorgia Meloni, validamente supportata dall'altro espertone Agostino Ghiglia. Dibbbattito che a parere di osservatori neutrali s'è risolto in una franca figura dimmerda della sorella e dell'espertone. Non bastasse, c'è stato pure un conseguente - seppur pleonastico - "appello di solidarietà" pro-Greco dei Comitati tecnici del Mibact contro "le strumentalizzazioni e gli attacchi politici". A sentirsi contraddire, lorsignori d'Italia si...

VERGOGNA! L'EGIZIO DISCRIMINA PERSINO I BAMBINI DI DUE ANNI

Scambio d'affettuosità Giorgia-Christian (dietro,sciarpato, fa capolino Ghiglia) Io non capisco Christian Greco. E' un ragazzo colto e intelligente, eppure si ostina a parlare con i muri di gomma (altra espressione consona sarebbe "giocare a scacchi con i piccioni", ma non intendo offendere nessuno, neppure i piccioni). Insomma: oggi arriva davanti all'Egizio madama Meloni con relativo codazzo e srotola l'inevitabile striscione "No all'islamizzazione", tanto per rimenarla con la storia dei due ingressi al prezzo di uno per i visitatori di lingua araba . Ricordate, vero? E' quella polemica che un anno fa  aveva ispirato momenti alti al celebre egittologo Fabrizio Ricca, e che adesso ricicciano Salvini e Meloni (l'anno scorso se n'erano sbattuti, non c'erano elezioni in vista). E lasciamo stare gli estemporanei inventori di telefonate : quella lì è ancora un'altra storia, che dà sul penale, e questo blog non si occupa ...

CHIUSO PER SCHIFO

A questo punto credo che un chiarimento sia doveroso nei confronti di chi segue questo blog. Ho in pratica sospeso le pubblicazioni - al netto di qualche post di servizio - poiché non ho intenzione di farmi invischiare, neppure lateralmente o di sfuggita, nella penosa pantomima elettorale in atto. E non per timore di esprimere i miei punti di vista, che ho sempre ampiamente manifestato fin dalla nascita di "Gabo su Torino" - e anche prima: ma perché un gentleman non si immischia nelle risse di suburra. Quello che vedo, leggo e sento è del tutto alieno al mio gusto, e dato che nessuno mi paga per ficcare le mani nella merda, mi astengo volentieri. Fra insulti e ruffianate, canee urlanti, tricoteuses della mutua, mendicanti del voto, gggente e salotti, frustrati e gradassi, wannabe e leinonsachieroio, mi tornano alla mente le parole del mio compianto amico Freak Antoni: "Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire: a me capita di cominciare a scavare...

COPPOLA: PRIMARIE IN PIEMONTE, E IO ME LA GIOCO

Michele Coppola ha aperto la sua campagna elettorale Detesto le interviste. In particolare le interviste ai politici. In campagna elettorale, poi... Però questa leggetevela, c'è ciccia. Un'oretta fa ho sentito Michele Coppola: volevo capire l'aria che tira dalle parti di un ormai quasi ex assessore alla Cultura. Mi aspettavo molta mestizia. Invece l'ho trovato bello carico come una sveglia, "pronto a cento giorni di campagna elettorale", mi fa. Quindi l'ormai quasi ex assessore si ricandida. "Certo. Anzi, per scegliere un candidato presidente del centrodestra chiederemo le primarie, e io correrò". Raga, allacciate le cinture. Saliamo sull'ottovolante. Deduco in primis - ma non ci voleva gran spirito deduttivo - che il Nuovo Centro Destra starà con Forza Italia. Risposta ucronica: "Il Pdl sarà unito". Gli notifico che il Pdl non esiste più. C'è il Nuovo Centro Destra, e c'è Forza Italia. Di che primarie stiamo parlan...

LA CULTURA STRANGOLATA: PSICODRAMMA ALL'AGIS, E NAVELLO SPARA SU BARICCO

Beppe Navello (a sinistra) e Graziano Melano di Teatro Ragazzi alla conferenza stampa di stamattina Stamattina sono andato all'incontro all'Agis con gli operatori del teatro e della danza - le piccole compagnie, per intenderci, o quelli che adesso si chiamano "imprese di produzione". Gente alla canna del gas. Comune e Regione gli hanno più che dimezzato i finanziamenti, e per di più non glieli pagano, o li pagano con  ritardi abissali. Alcuni aspettano i soldi da due anni. E intanto hanno già saldato di tasca propriua i fornitori, gli artisti, gli alberghi. Ipotecandosi magari la casa. E pagano gli interessi alle banche sui mutui che ottengono in attesa di ricevere i contributi. Ammesso e non concesso di ottenerli, i mutui, perché le banche non si fidano più. Non si fidano più neppure i fornitori, gli artisti, gli alberghi. E' un mondo che sta morendo. Fate conto: queste compagnie sono in "credito", verso Regione e Comune, di 8,8 milioni di euro. E ...