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GIORNATA DI CONFERME: DE ROSA RESTA AL TPE, FURXHI A CINEMAMBIENTE

Ieri il Consiglio di amministrazione della Fondazione TPE Teatro Piemonte Europa, ha riconfermato Andrea De Rosa ( foto ) per la carica di direttore del TPE Teatro Astra per il prossimo triennio 2025-2027 Sempre ieri, alla conferenza stampa di chiusura del Torino Film Industry, è arrivata la conferma di Lia Furxhi alla direzione di CinemAmbiente almeno per l'edizione 2025. Poi si vedrà. Manca ancora una decisione a lungo termine sulla successione del compianto Gaetano Capizzi: segnale preoccupante, questo, per l'effettivo destino di un festival sul quale da tempo si addensano minacciose prospettive di "accorpamenti" o analoghe eutanasie .

FESTIVAL, QUANTO MI COSTI?

Ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Il ventisettesimo CinemAmbiente, il primo senza il padre fondatore Gaetano Capizzi scomparso prematuramente lo scorso ottobre, potrebbe essere l'ultimo, almeno per come lo abbiamo conosciuto. Lia Furxhi (foto) , che di Capizzi è stata la più stretta collaboratrice, si è valorosamente fatta carico di questa edizione. Ma il futuro è incerto. Nei mesi scorsi il Museo del Cinema, dal 2020 proprietario e organizzatore di CinemAmbiente, accarezzava l'ipotesi di accorparlo a ColtivaTo , “festival internazionale dell'agricoltura” che si tiene da un paio d'anni a Torino. Ne ha discusso il Comitato di gestione per “valutarne la fattibilità”. Stravagante, associare un festival ambientale a una manifestazione, ColtivaTo, il cui main sponsor, la multinazionale Bayer, risulterebbe urticante per gli attivisti green. Adesso il progetto sembra più nebuloso, ma ancora l'idea di “accorpare” CinemAmbient...

IL DESTINO DI UN CINEFESTIVAL

Riproduco qui il mio articolo uscito ieri sul Corriere e non reperibile sul sito del giornale: Sono ufficiali le date del 24° CinemAmbiente , che si terrà dal 4 al 9 giugno e sarà dedicato al padre-fondatore Gaetano Capizzi, scomparso in ottobre . La direzione, come previsto, è affidata alla più stretta collaboratrice di Capizzi, Lia Furxhi ( nella foto con Capizzi ). Ma la prima edizione di CinemAmbiente senza Capizzi potrebbe anche essere l'ultima del festival così come lo abbiamo conosciuto e amato : è infatti opinione diffusa che al Museo del Cinema progettino impropri “accorpamenti” e/o radicali cambi di rotta. Secondo indiscrezioni credibili, l'idea – credo non sgradita ad alcuni ambienti della destra di governo – sarebbe un CinemAmbiente meno “ansiogeno”, meno schierato con l'ambientalismo duro e puro. Un festival non manicheo, insomma, che dia voce a tutti, pure a quelli che vabbè, c'è il riscaldamento globale, ma anche no, non esageriamo, ecchessaramai... E p...