Avrete ben presenti (e se non le avete presenti leggete il post di ieri "Teatro Regio: le bugie hanno le gambe corte" ) le famose "osservazioni ministeriali" accampate a suo tempo da Chiarabella per giustificare il mancato rinnovo del contratto al direttore dell'area artistica Alessandro Galoppini ("Galoppini è un consulente e, in base alle osservazioni ministeriali, la direzione artistica non può essere assegnata a un non dipendente"). Eppure ieri il Regio pubblica il bando per ingaggiare un "segretario dell'area artistica" per sostituire Galoppini e precisa che "l'incarico in oggetto non costituisce rapporto di lavoro subordinato bensì prestazione d'opera occasionale e non implica, sul piano formale e sostanziale, un rapporto di lavoro subordinato con la Fondazione". Ho giò fatto notare che Galoppini ad agosto, quando l''hanno lasciato a casa appellandosi alle "osservazioni ministeriali" riguardo il ...
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