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Visualizzazione dei post con l'etichetta Museo di Scienze Naturali

LA LEGA DEI MUSEI CHIUSI

Quando si dice mettere insieme la fame con la sete: un museo, quello regionale di Scienze Naturali, riaperto a metà ( beh, anche meno che a metà... ) dopo dieci anni di chiusura, dall'8 ottobre ospita una mostra – anzi, una «immersive experience» , che fa tanto moderno - dedicata al celebre idolo Zemi  (o Cemì, fa lo stesso...) il pezzo più pregiato di un altro museo, quello universitario di Antropologia ed Etnografia , chiuso da 41 anni (diconsi quarantuno) e per il quale non s'intravvede una data di riapertura. Beh, qualcuno s'era spericolatamente azzardato a fissarla, la benedetta data di riapertura. Lo spericolato fu, nell'ottobre 2021, l'allora magnifico rettore dell'Università di Torino Stefano Geuna . Inaugurando una piccola mostra alla Reggia di Venaria nella quale si esponeva per l'appunto l'idolo Zemi, il Magnifico a precisa domanda dichiarò che intendeva «ridare entro tempi ragionevoli una casa adeguata a tutte le collezioni universitarie. Lav...

FANFARONATE DI MEZZA ESTATE AL MUSEO DI SCIENZE

Premessa d'obbligo: mi ero ripromesso di staccare per un po'. Ma la Legge del Pomodorino (se non la conoscete, leggete qui ) mi impone l'obbligo morale di riaprire il pc nel cuore dell'estate per appuntare qualche riflessione su quanto riportano stamane le gazzette torinesi. Domani son dieci anni esatti da quell'alba del 3 agosto 2013 quando l'esplosione di una bombola di gas determinò la chiusura ("giusto il tempo necessario per riparare i danni", si disse all'epoca) del Museo di Scienze Naturali; chiusura che prosegue tutt'ora e proseguirà sino alla fine dell'anno quando si dovrebbe riaprire almeno il primo piano del palazzo di via Giolitti che ospita le collezioni. Il minimo sindacale per porter parlare di "riapertura". L'annuncio di Cirio, ieri, è l'ultimo (forse) di una serie cominciata il giorno stesso dell'esplosione quando l'allora assessore Coppola dichiarò che il Museo sarebbe tornato visitabile entro l...

MUSEO DI SCIENZE, LA PERCULATA A TEMPO INDETERMINATO

Quando riaprirà il Museo Regionale di Scienze Naturali? La risposta degli uffici regionali interpellati in merito è disarmante: "Non lo sappiamo". Però in burocratese suona meglio: "Nella documentazione trasmessa dagli uffici della Regione non è indicata una possibile o anche solo auspicata data di riapertura del Museo, per la complessità di gestire contemporaneamente la realizzazione dei diversi interventi e le attività di riallestimento; tuttavia sono previste aperture parziali e progressive man mano che le diverse parti lotti funzionali del Museo verranno completati e resi accessibili; ovviamente occorre che siano rispettate e certificate tutte le condizioni di sicurezza e che l’apertura di queste zone non sia di impedimento o rallentamento degli interventi nelle zone che saranno invece ancora interdette; si tratta quindi di un’attività complessa da assolvere in coordinamento secondo gli indirizzi dei competenti uffici regionali o di altre autorità" eccetera ecce...

LA GIORNATA DEI FANFARONI (QUINTA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

Oggi è il 3 agosto. Mentre sulla scogliera passano lenti i gabbiani nella quiete del meriggio assolato, molto più a Nord, nella verde Val di Susa, il Forte di Exilles si prepara ad accogliere stasera lo spettacolo di Marco Paolini, primo appuntamento di una brevissima stagione estiva, che poteva essere ben più lunga - poni, iniziare a giugno come cristo comanda in materia di stagioni estive - se la farraginosa macchina politico-burocratica di Regione e Soprintendenza non impiegasse  regolarmente mesi e mesi per portare a termine la pur minimale impresa di riaprire al pubblico lo sventurato edificio.  Se non altro, quest'anno con Exilles ci sono riusciti, dopo un paio di tentativi andati a buca. Ma la Regione Piemonte sa e può fare di meglio. Molto meglio. Ad esempio, tagliare trionfalmente il traguardo del nono anno di chiusura del Museo Regionale di Scienze Naturali. Giusto all'alba del 3 agosto del 2013, infatti, un'esplosione causava un buco in un pavimento del Museo di...

AD ANNUNCI SONO TUTTI FENOMENI

Ok, devo riconoscere che ad annunci sono fortissimi. Oggi l'ufficio stampa della Giunta regionale annuncia al colto e all'inclita che "il recupero del complesso di Stupinigi è ufficialmente uno dei progetti bandiera che la Regione Piemonte candiderà sui fondi del Pnrr", a conferma della granitica "volontà di investire su questo piano di riqualificazione": in sostanza ci dicono che "il progetto sarà quindi presentato a bando sulla misura 2.1 Attrattività dei Borghi, finanziato dal Governo con i fondi del Pnrr". E poi precisano che "l’investimento complessivo previsto è di 25 milioni di euro, 20 nell’ambito appunto del Pnrr e altri 5 nell’ambito della programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale, con l’obiettivo di non frammentare le energie di queste risorse, concentrandole in un grande intervento dalle ricadute storiche per l’intero territorio piemontese e italiano". Entusiasmo e commozione fra la folla, e a questo punto dovrebb...

BUONI SI', FESSI NO: LA DOTTRINA-POGGIO PER I SOLDI AI MUSEI

Ton sur ton: l'assessore Poggio e il presidente della Fondazione Torino Musei Cibrario in rosea sintonia Da quasi sette anni coltivo una simpatica consuetudine con gli assessori regionali alla Cultura del Piemonte: prima Coppola, poi Parigi, e adesso Poggio. Cambiano gli assessori, resta immutabile la liturgia. Ogni sei mesi gli domando quando riaprirà  il Museo di Scienze Naturali, tristemente chiuso dall'agosto 2013 , e la risposta è sempre quella: riaprirà in primavera-estate, mi dicono d'inverno; riaprirà nell'autunno-inverno, mi assicurano d'estate. Qui potete leggere l'intera cronistoria . L'altro giorno anche Vittoria Poggio mi ha espresso la speranza di riaprire il Museo entro la primavera. Non mi ha detto di che anno, presumo intendesse il 2020. Ma non si sa mai. Già che c'ero, le ho anche domandato come intenda regolarsi con il contributo straordinario che da due anni la Regione versa alla Fondazione Torino Musei  nell'attesa di qualco...

LO STALKER DI CIRIO: UN'ALTRA LETTERA AL PRESIDENTE

C'è posta per te: Alberto Cirio Non vorrei diventare il peggior incubo del malcapitato presidente Cirio. Che poi mi denuncia per stalking. Però quando ce vo' ce vo'. La settimana scorsa gli ho spedito, tramite il Corriere , una lettera contenente alcune sommesse osservazioni .  Lui ha urbanamente accusato ricevuta, e ciò va a suo merito. Io però oltre alla cortesia vorrei vedere un po' di azione, e quindi - sempre ispirato dal mio ben noto spirito collaborativo, mi sono permesso di scrivergliene una seconda, di lettera, recapitata anche questa tramite il Corriere di oggi. Se volete, la potete leggere qui  https://torino.corriere.it/cultura/19_ottobre_07/caro-cirio-perche-l-assessora-poggio-non-si-palesa-mai-sembra-che-cultura-non-vi-interessi-granche-571f55dc-e8e7-11e9-a351-0f862d63c352.shtml . Nella lettera mi prendo la libertà di ricordare al buon Cirio quelle che considero quattro priorità - non le uniche, purtroppo - che meriterebbero un intervento significati...

CINQUE ANNI SENZA IL MUSEO DI SCIENZE: UNA STORIA TORINESE

Il buco provocato dall'esplosione: in seguito a questo ridicolo danno (già da tempo riparato) il Museo è chiuso da cinque anni Oggi, 3 agosto 2018, la Giunta regionale ha formalizzato varie nomine e incarichi dirigenziali, tra cu i la conferma di Marisa Long a "dirigente responsabile del Settore MRSN" . Ciò significa, in pratica, che il Museo Regionale di Scienze Naturali continua ad essere un "museo dormiente": chiuso da cinque anni, senza un direttore, affidato per la gestione ordinaria a un dirigente regionale non so quanto motivato e competente in materia. Nell'occasione ho sentito la brava portavoce dell'assessore Parigi che mi ha fornito il nuovo cronoprogramma della riapertura del Museo: entro quest'autunno, mi assicura, riapriranno gli uffici; entro la primavera del 2019 riaprirà una parte degli spazi espositivi (il cosidetto "lotto 14") e finalmente, tra fine 2019 e inizio 2020, riaprirà il resto del Museo. Sempre che, benin...

UN PROGETTO PER LA CULTURA: IL MAGNIFICO CI PROVA

Vasti e ambiziosi programmi: il convegno in Cavallerizza Ieri ho trascorso due ore davvero sconfortanti - ma di sconforto prevedibile e nell'ordine delle cose - nell'Aula magna della Cavallerizza, dove l'Università aveva convocato i "protagonisti" (vabbé, diciamo così...) delle politiche culturali torinesi per un confronto sul  tema "Città della cultura, leva di sviluppo" . Per l'Uni c'erano il magnifico rettore Ajani e il vicerettore Scamuzzi. Professoroni, insomma. Ma bastava qualsiasi persona in grado di intendere e di volere e dotata di un minimo di realismo - anche non new - per dire ciò che giustamente hanno detto: e cioé che è indispensabile darsi nuovi obiettivi credibili e un piano di sviluppo serio e concreto, sennò di questo passo finiamo col culo per terra. Loro l'hanno detto con maggiore eleganza. Provo a riassumere i concetti, ma se vi interessa a questo link trovate un dossier dettagliato . Torino - dice il Magnifico - pr...

LA SETTIMA ESTINZIONE: I MUSEI CHE NON VEDREMO PIU'

La Terra ha conosciuto sei grandi estinzioni di massa . Cinque tra 450 e 65 milioni di anni fa, prima che comparisse l'uomo a rompere i coglioni. La sesta è in atto: è causata dall'uomo e mi auguro che lo coivolgerà liberando il pianeta dalla molesta presenza di una specie tanto proterva quanto idiota.  Queste e altre nozioni curiose e interessanti le ho apprese ieri visitando, purtroppo nell'ultimo giorno di apertura,  la bella mostra "Estinzioni" , allestita dal Museo Regionale di Scienze Naturali al piano terreno del Palazzo della Regione in piazza Castello . Nelle foto: uccello estinto (sopra) e museo in via d'estinzione Bella e triste: triste perché ci fa capire quale splendido museo sarebbe il Museo di Scienze Naturali, se il Museo di Scienze Naturali non fosse un museo invisibile da ormai cinque anni . Mi spiace non averne parlato prima, di "Estinzioni": meritava davvero. Prometto che in futuro presterò maggiore attenzione a que...

AFFONDAZIONE MUSEI: UN BUSINESS PLAN PER IL BORGO, ALTRI DUE MILIONI PER LE SCIENZE

Parigi al Circolo con Maria Elena Rossi, direttrice di Dmo Piemonte Marketing Puntata odierna della telenovela "Affondazione Musei". Ho qualche particolare in più sul destino che si apparecchia per il Borgo Medievale e per il Museo di Scienze Naturali . Destini paralleli, tipo "Grand Hotel": c'è chi va e c'è chi viene. Si sa. Il Borgo esce dall'orbita della Ftm, mentre il Museo di Scienze dovrebbe entrarci una volta riaperto, primo tassello della futura (molto futura, a mia sommessa opinione...) Fondazione Torino Piemonte Musei che aggiungerebbe ai tre malconci superstiti (Gam, Palazzo Madama e Mao) uno scelto florilegio di siti museali piemontesi.  Oggi c'era l'Antonella Parigi Show al Circolo dei Lettori. L'assessore ha presentato gli investimenti della Regione (130 milioni tra 2016 e 2017, e spera salgano a 145 nel 2018) per il turismo e la cultura: due settori che, si premura di precisare la bionda, "sono un abbinamento necessar...

MA LA PIANTATE DI SPARARE MINCHIATE? PARTE TERZA: SALVIAMO LA FONDAZIONE MUSEI

Assessori a confronto: animata conversazione fra Parigi e Leon E per concludere in gloria l'odierna Trilogia della Minchiata , rivediamoci il film del "salvataggio" della Fondazione Musei, o quantomeno dei 28 lavoratori in esubero. Leggo sui giornali che ieri, dopo tante liti e tante beghe, "è stato definito un percorso che permetterà di salvaguardare tutti i posti di lavoro". Ma percorso de che? Hanno definito quello che già era definito. All'origine di tutti i guai: il taglio milionario Facciamo i conti. Con una premessa, giusto per non dimenticare di che cosa stiamo parlando: il casino alla Fondazione Musei nasce dalla decisione del Comune di toglierle un milione e trecentocinquantamila euro di finanziamento, da un anno all'altro. I vertici della Fondazione già ai primi di aprile avvertono i Comune che quel salasso causerà conseguenze gravi . Lo ripetono incessantemente, per mesi, senza ottenere risposte, finché l'obbligo di chiudere il...