Per quanto ancora? Il palcoscenico del Regio con il sipario calato e la platea deserta Ancora prima di cominciare, la stagione 2020/21 del Regio sembra già finita. Sul Corriere di oggi mi assumo il ruolo di profeta di sventura (sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare...) ed espongo le ragioni che mi inducono a vedere nero nell'immediato futuro del nostro sventurato teatro lirico. Se vi interessa l'analisi completa, potete leggerla a questo link . In breve, il concetto è il seguente: è pura follia - in primo luogo follia finanziaria - immaginare una stagione d'opera con duecento spettatori a serata, essendo l'opera uno spettacolo per sua natura costosissimo e non fattibile al risparmio. Lo sa anche la tosta commissaria Purchia , che è a Torino per risanare i conti del Regio, non per sputtanarli definitivamente: tant'è che aveva minacciato di incatenarsi per protesta se Cirio non avesse derogato al limite tassativo dei duecento spettatori in sala. Sento un tint...
L'ANSiA della cultura torinese