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GIOIE DEL NATALE: LE DOMANDE SUI MERCATINI E I MISTERI DEGLI INDIRIZZI INCROCIATI

Palle di Natale. Il maggico trio Chiarabella, Assessore Triste e Maiunagioia, spalleggiato dal mago Rolfo, presenta le meraviglie delle Feste. E per magia alle spalle di Maiunagioia compare la bacchetta del prestidigitatore che la trasformerà in Mole Antonelliana Puntuali come la bagna cauda, e altrettato olezzanti, tornano per Feste gli incresciosi accampamenti circassi che devastano piazza Castello e altre zone della città, così da fornire a lorsignori il pretesto per blaterare di "mercatini" nel maggico Natale torinese. L'unico vantaggio che ci vedo, personalmente, è che ogni anno 'sta storia dei mercatini - così come Cioccolatò - mi fornisce materiale a bizzeffe per sapidi articoli a mezzo fra l'inchiesta finanziaria, il teatro dell'assurdo e la rivista di Macario. Oggi sul Corriere ce ne occupiamo io e la collega De Ciero, ormai mia pard fissa nelle vicende mercatinesche. Io ho scritto un commentino (che potete  leggere a questo link , casomai ...

ANSELMO D'AOSTA E L'APPALTO DEI MUSEI

Anselmo d'Aosta al cospetto di Cristo (minitura inglese del sec. XII) Oggi, verso l'ora di pranzo, l'ufficio stampa del Comune mi informa di quanto segue:  Sono stati approvati questa mattina dalla Giunta comunale gli schemi di convenzione tra Città, Università (per i musei universitari , NdG), Museo del Risorgimento, Museo della Montagna e Fondazione Polo del ‘900 per garantire continuità nell’organizzazione e nella gestione dei servizi di biglietteria e presidio degli spazi espositivi il cui affidamento scade il 30 giugno 2018. Molto bene, penso io. Questo è l'atto conclusivo di una vicenda che dura da oltre un anno, e che ha visto i lavoratori di quei musei mobilitati contro la pretesa del Comune di cambiare la procedura per l'appalto dei servizi ,  La battaglia per l'appalto unico Riassumo la storia. Un anno fa la giunta del cambiamento aveva manifestato l'intenzione di cambiare la procedura — in vigore da quindici anni — dell’appalto unico...

ALMENO UNA GIOIA: RISOLTA LA GRANA DELL'APPALTO DEI MUSEI

Almeno una gioia. Francesca Leon Una grana, almeno, pare risolta. Lo racconto, con grande e insolita soddisfazione, nell'articolo di stamattina sul Corriere della Sera che vi linko qui . Ecco l'inizio del pezzo: Massì, tutto è bene ciò che finisce bene, e sono contentissimo di scrivere che stavolta hanno fatto la cosa giusta. A quanto pare si è risolta nel migliore dei modi la vicenda dell'appalto per i servizi di alcuni musei cittadini. Vi ricordo com'era andata: in primavera s'era scoperto che la giunta del cambiamento intendeva cambiare la procedura - in vigore da diciassette anni - dell'appalto unico per i servizi di pulizia, custodia e biglietteria dei musei Lombroso, Anatomia, Risorgimento, Montagna e Resistenza.Secondo il progetto degli Appendino’s boys&girls, d’ora in poi ciascun museo si sarebbe fatto il proprio appalto, in ordine sparso . La prospettiva aveva allarmato sindacati e lavoratori che prevedevano rischi per l'occupazione e gli s...

IN BREVE E IN RITARDO: MUSEI, MITO E NON UCCIDERE

Ieri sono stato molto indaffarato, e al contempo fioccavan le notizie. Sicché molte sono rimaste indietro. Per scrupolo cronistico le raccolgo qui, in un post che ha la stessa funzione che avevano, nei giornali, i "contenitori di brevi". Servizi dei musei: prorogato l'appalto L'altro ieri i sindacati hanno incontrato gli assessori Leon e Sacco e il direttore dell’assessorato alla Cultura Emilio Agagliati per discutere lo spinoso tema degli appalti per i servizi museali nel Museo del Risorgimento, Museo della Montagna, Museo della Resistenza e Polo dei musei scientifici. Nella riunione si è convenuto, su proposta della Città, di prorogare per un anno l’appalto in essere per dare continuità al servizio, studiando nuove forme di affidamento per evitare la frammentazione dell’appalto e assicurare al contempo un maggior coinvolgimento dei singoli Musei nella gestione dei servizi. MiTo, budget invariato Presentata ieri l'edizione 2017 di MiTo Settembre Musica . ...

MUSEI ALLA FRUTTA: BECCATEVI 'STO SCIOPERO

Sabato 16 sciopero anche al Museo della Frutta I nodi cominciano a venire al pettine. Ovvero, ogni bravo bambino si merita un regalino. Il regalino per la Città dei Tafazzi Protervi - la città che taglia allegramente i fondi ai musei civici, se ne sbatte del loro funzionamento , cazzia chi non applaude a tanta genialità , e intanto non affronta neppure le criticità contrattuali - consiste, per il momento, in una bella session di scioperi del personale del CNS (Consorzio Nazionale Servizi). Sono i lavoratori che prestano in appalto i servizi di custodia, pulizia e biglietteria ai musei del Risorgimento, Frutta, Anatomia, Lombroso, Montagna e Diffuso della Resistenza.  E', questa, una storiaccia brutta quanto vecchia, cominciata già ai tempi di Fassino , con tagli del personale e precarietà crescente , ed esplosa con la decisione di Appendino & Co di cambiare le procedure per l'appalto dei servizi : decisione che - dicono i lavoratori - metterebbe a rischio retribuzion...

APPALTI NEI MUSEI: LEON RASSICURA I LAVORATORI, I LAVORATORI NON SI SENTONO RASSICURATI

Francesca Leon ha incontrato i lavoratori Oggi c'è stato l'incontro fra l'assessore alle Fontane (e Musei) Leon e i rappresentati sindacali per discutere sulla scadenza dell’appalto per il personale di Museo Lombroso, Museo di Anatomia Umana, Museo della Montagna e Museo della Resistenza. La scadenza preoccupa seriamente i lavoratori .  Temono il nuovo sistema vagheggiato dal Comune: niente più bando unico, ogni museo se ne farà uno per conto proprio . I sindacati ritengono che ciò avrà conseguenze pesanti sul piano occupazionale e retributivo. L'ufficio stampa del Comune riferisce che "nell’incontro sono state fornite rassicurazioni circa l’impegno dell’amministrazione a garantire i lavoratori attualmente impiegati e le loro condizioni di lavoro, applicando, fra l’altro la clausola sociale, i principi del Regolamento Comunale n. 307 e l’art. 4 del Ccnl, nonché la continuità del servizio attraverso opportune proroghe dell’attuale contratto qualora necessarie...

FONDAZIONE MUSEI: IL TAGLIO CHE NON TI ASPETTI

Un celebre taglio: prossimamente alla Gam (lo so, è pessima: ma se le tirano) Ieri pomeriggio davanti al Municipio prima manifestazione di protesta dell'era Appendino . Appendino assente . Presenti invece numerosi lavoratori assai incazzati per le magre prospettive del bilancio comunale. Tra i più incazzati, quelli che lavorano nei musei cittadini. Temono le conseguenze dei tagli alla Cultura . Dicono che "senza cultura la gente smette di pensare e la città muore", ma in attesa che muoia la città potrebbero morire loro, di fame: tra tagli e nuovi appalti sono a rischio i posti di lavoro, dicono. I più a rischio sono quelli dei dipendenti di una cooperativa che oggi copre i servizi di custodia e biglietteria dei musei del Risorgimento, Resistenza, Montagna, Frutta, Lombroso e Anatomia. Il 30 giugno scade l'appalto. In base all'innovativo progetto dell'assessore alle Fontane (e ai Musei) non ci sarà più un bando unico comunale per tutti i musei: ogni muse...

APPALTI: IN AGITAZIONE I LAVORATORI DEI MUSEI

Ricevo dai lavoratori del Consorzio CNS che operano nei musei torinesi, nonchè da Possibile e Sinistra Italiana, il seguente comunicato, che volentieri pubblico: Oggi (venerdì 31) siamo stati in piazza Carignano davanti al Museo del Risorgimento e poi davanti al Comune con i lavoratori e le lavoratrici del Consorzio CNS, in occasione dello sciopero nazionale multiservizi, per chiedere che il loro lavoro venga tutelato a fronte della mancata conferma da parte dell'amministrazione civica dell’appalto musei, nato diciassette anni fa, che oggi viene cancellato con tempi e modalità del tutto inadeguate e dannose. Possibile e Sinistra italiana sono accanto ai lavoratori del consorzio e appoggiano le loro richieste di chiarezza e la necessità di trovare una soluzione che tuteli i lavoratori da parte del Comune; l'ipotesi di scorporare gli appalti e non procedere più con l'appalto unico, genera inferiori economie di scala, ad esempio per le sostituzioni delle assenze, attività che...

FROTTE DI TURISTI E LOTTE DI LAVORATORI: E' LA REGGIA, BELLEZZA

La foto diffusa via Twitter dall'account dei lavoratori @ReggiamociForte L'ufficio stampa della Reggia di Venaria comunica che da venerdì a domenica ci sono stati 17.722 ingressi paganti. Ieri (domenica) gli addetti della Reggia hanno tenuto un'ora di assemblea per protestare contro il nuovo appalto , vinto dal Consorzio Cns CoopCulture e in vigore dal 1 novembre. L'appalto - sostengono i lavoratori - prevede una riduzione delle ore di lavoro, e quindi un ribasso degli stipendi, del 20 per cento; ma, aggiungono, ne risentirà anche la qualità del servizio, con disagi per i visitatori. All'ingresso della Reggia s'è formata una lunga coda. Il lavoratori hanno diffuso via Twitter una fotografia con il commento: "Oggi le code sono così. Chissà da dopodomani coi tagli 20%". Il direttore della Reggia Mario Turetta e la Regione si sono impegnati a cercare di sviluppare le attività della Reggia e quindi anche le ore di lavoro (e gli stipendi) dei 100 dip...

VENERI GEMELLE ALLA SABAUDA, TESORI IMPERIALI E GRANE SINDACALI A VENARIA

La Venere di Torino La Venere di Berlino Però che palle. Sta mappazza del Salone mi esaurisce la voglia e l'estro creativo, così non scrivo d'altro, anche se ci sarebbe altro di cui scrivere. Magari anche più piacevole e intelligente. Ma lo sapete, sono perversamente attrato dal trash. Così rimando il resto, che a scrivere troppo mi annoio, e mi fa fatica. Però ho una coscienza persino io, e ci tengo almeno passare almeno due cose d'arte, che mi piacciono. Intanto, la mostra delle due Veneri di Botticelli, che si apre alla Galleria Sabauda martedì prossimo.  E' una storia bellissima, ad aver voglia di raccontarla, e dentro c'è tutta la faccenda dell'arte che oggi consideriamo "classica" -sapete, il genio, il capolavoro, l'ispirazione e blablabla - ma all'epoca sua era contemporanea, e manco paludata, era in buona misura arte d'uso e consumo, diciamo pure d'arredo, un po' come oggi il design; o il lavoro dell'artigiano...

UNO SCIOPERO DA RE: WEEKEND DIFFICILE A VENARIA

Ancora due giorni di sciopero alla Reggia di Venaria Prosegue l' agitazione sindacale dei lavoratori della Reggia di Venaria contro contro il bando di gara che a loro dire porterà a una sensibile riduzione del personale e del numero di ore per i servizi ai visitatori : per oggi e domani hanno proclamato un nuovo sciopero, dopo quello del Primo Maggio. La Reggia sarà comunque aperta, poiché parte del personale è stato precettato a norma di legge. Secondo l'account dei lavoratori in sciopero ( @ReggiamociForte ) nel turno di stamattina erano in servizio in diciotto: quattordici precettati e quattro dipendenti che non aderiscono allo sciopero. Gli altri, una ventina circa, si sono astenuti dal lavoro. Lo stesso account comunica che sono chiuse le mostre Fatto In Italia, L'Arte della Bellezza, Le Belle Arti e La Regia Scuderia.

ALLARME-LAVORO ALLA REGGIA

Da più parti mi sollecitano a dire la mia sulla vicenda dei lavoratori della Reggia di Venaria che con la nuova gara d'appalto temono un taglio delle ore di lavoro del 35- 40% e conseguenti licenziamenti o diminuzione degli stipendi. In realtà me ne sono già occupato ; e ho anche dedicato alla storia la mia rubrica su TorinoSette (è linkato qui) .  Poi è doveroso registrare le dichiarazioni della direzione della Reggia e dell'assessore Parigi che parlano di semplice "razionalizzazione del servizio" e di "clausole sociali". Ma soprattutto, in ultima analisi, non sono un esperto di relazioni sindacali e diritto del lavoro, e in giro c'è già troppa gente che spara cazzate su ciò che non sa (in genere, quasi tutto). Di sicuro, la risposta alle necessità dei siti artistici non è il ricorso ai volontari; più in genere, vale anche per il settore cultura il principio che chi lavora va pagato, e i volontari grazie, ma non portino via il lavoro a chi ne ha bis...