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Visualizzazione dei post con l'etichetta Meteo-baracca

TORINO BARACCA: SE PROTESTI RINCARANO LA DOSE

Cartoline dalla bella Torino. Piazza Bodoni, veduta notturna con il Conservatorio Architetture in dialogo: il Conservatorio e il gabbiotto Rappresaglia immediata, secondo un copione che l'amministrazione civica da sempre conosce e pratica alla perfezione. Nulla è cambiato dai tempi di Fassino : non appena  il suddito si azzarda a lamentarsi per lo scempio delle piazze auliche , lorsignori reagiscono rincarando la dose. Due giorni fa mi sono permesso di esprimere un civile disappunto per i baraccamenti in piazza Castello e in piazza Vittorio, e voilà, siamo serviti: da ieri possiamo goderci un bel gabbiotto per dispensare cioccolata calda in piazza Bodoni, in faccia al Conservatorio.  Tengo a precisare, a scanso d'ulteriori conseguenze, che sono molto felice per l'innovativo esperimento di arredo urbano. Se ne sentiva la necessità. Lo so, su piazza Bodoni già s'affacciano bar, ristoranti e pizzerie: ma vuoi mettere il piacere di sorbiti una rinfrancante beva...

LA CONTINUITA' DI TORINO BARACCA

Il pollo in piazza, e sullo sfondo il palco ( da Facebook ) Di giorno in giorno si consolida l'ammirevole continuità fra l'attuale e la precedente amministrazione civica. Il fenomeno risalta soprattutto nella gestione non soltanto delle nomine , ma anche delle piazze auliche , che tornano a farsi belle di baraccopoli  e accampamenti circassi, alla faccia di tante ridicole gride manzoniane . Ieri pomeriggio - con la città affollata di visitatori, compresi i sofisticati collezionisti internazionali d'arte - piazza Castello ha offerto il meglio di sé in virtù di una mirabile manifestazione patrocinata dal Comune e denominata, in perfetto smart english,  "Generosity Day" . Band emergenti, lanci di paracadutisti, distribuzione di appetitose porzioni di pollo a cura della premiata rosticceria (e i vegani?), personaggi travestiti da pollo che vagolavano per la piazza, e naturalmente raccolta di fondi per l'immancabile buona causa: non mancava proprio nulla per...

DOVE TI METTO IL CETRIOLO, E ALTRE STORIE DI PIAZZE AULICHE

Un altro buon motivo per tornare a scrivere era questo: aggiornarvi sul meteo-baracca. Ci sono tre notizie. Una buona e due cattive. Cominciamo da quella buona. Il cetriolo per favore no, non l'avevo preventivato Rubo ad Altan: mi spiace, mi pento, ma è troppo perfetta E' ingrato dovere di questo blog denunciare l'infame discriminazione perpetrata ai danni di rape e piselli, che inspiegabilmente non avranno diritto a una degna vetrina in piazza Carlo Felice. L'illuminato assessore Mangone , in occasione della giunta comunale del 15 marzo, ha presentato una delibera al fine di ospitare  per alcune domeniche un ridente mercato ortofrutticolo (comprendente, ça va sans dire, anche un'adeguata disponibilità di anduja e soppressate) sotto i portici quella piazza. Purtroppo la delibera è stata respinta senza pietà dalla giunta, per l'impuntatura degli assessori Lo Russo ( non nuovo alle battaglie contro il baracca power ) e Tedesco, che si sono opposti alla de...

IL POTERE E LA BARACCA: ELEMENTI D'ESTETICA E FILOSOFIA POLITICA NEL PENSIERO DI MIMMO MANGONE

Estetica e politica: l'assessore Domenico "Mimmo" Mangone Frequentare il Municipio è un'attività amena. Incontri gente singolare. Stamattina, per illuminarmi la giornata, vado alla seduta congiunta delle Commissioni 5, 3 e 1. Il tema mi è caro: "Stato di attuazione della mozione sul rispetto delle piazze auliche, della loro destinazione e maggiore coordinamento con le Soprintendenze" . Non c'è molto di nuovo, d'accordo. Ultimamente gli obbrobri sono diminuiti.  Non scomparsi , ma vabbé, va meno peggio che in passato ( Nota bene: adesso non stressatemi le glorie con il palco di piazza Castello, io non sono della corrente chiudete la luce e buttate via la chiave, preferisco un minimo di buonsenso. Ma che lo sto a dire... NdG ). Di fatto, le  nuove regole  sull'occupazione del suolo pubblico prevedono controlli più serrati, e un parere preventivo della Soprintendenza. Questioni d'estetica: Lukacs, roditi il fegato E il tema del "pa...

ALMENO GUADAGNIAMOCI: FACCIO UNA MODESTA PROPOSTA A ILDA

Ilda Curti (pd perplessa) è assessore al Suolo Pubblico Sono piuttosto dis gustato per l'in gresso a piè pari della politica nella protesta contro l'Obbrobio di piazza Vittorio. M i monta sempre il dis gusto, quando avvisto la politica. Gente tanto opportunista quanto inopportuna. E poi mi ricordo del "Re Travicello" , e mi domando se i nuovi saranno me glio di questi. In casi simili io scommetto sempre sul ribasso, e in genere ci azzecco. Ad o gni modo tra sei mesi andrete a votare e, come dice il mio amico Frankie Hi-Nr g , sce glierete attentamente il vostro prossimo problema. Io riten go più interessante capire. Dunque: per sfre giare piazza Vittorio con quel bestione per ben sei giorni la Sony e l'Uefa pa gano 4831 euro di suolo pubblico . Cifra stabilita in base al calcolo dei metri quadrati moltiplicati per i giorni di occupazione. Quindi sono circa 805 euro al giorno. Poiché l'Obbrobrio occupa 200 metri quadrati, la tariffa risulterebbe esser...

IL PREZZO DEL DISONORE: 4831 EURO

Dato che il non indispensabile assessore Gallo non mi ha risposto a proposito del prezzo pagato per l'occupazione/devastazione del suolo pubblico in piazza Vittorio con il Grande Bubbone , ho fatto un po' di telefonate in Comune. Sono stato rimbalzato da un assessorato all'altro senza cavare un ragno dal buco. Nessuno sa (o vuole) dirmi niente. Eppure la cifra circola: a quanto mi riferiscono varie fonti non ufficiali, la cifra incassata dal Comune per consentire uno dei peggiori sfregi subiti dalla città dopo l'assedio del 1706, e per affondare le residue speranze di rielezione di Fassino, sarebbe... tenetevi forte... 4300 euro. Poi mi arriva via tweet la precisazione ufficiale dell'assessore Curti : sono in realtà 4831 euro. QUATTROMILAOTTOCENTOTRENTUNO EURO. Siamo salvi. Curti spiega anche che queste sono le tariffe ufficiali. Parbleu. Questo, a casa mia, si chiama vendere il culo per una ciliegia. P.S. Comunque resto dell'idea che il funky Gallo andreb...

IL GRANDE BUBBONE: GALLO NON SI DIMETTE, SI VANTA

Costui è un assessore. Si chiama Stefano Gallo e ci costa 5595 euro al mese Morale della fiaba: in piazza Vittorio trone ggia protervo il Grande Bubbone , e Fassino mortificato chiede scusa dopo una giornata d'improperi che gli costerà una valanga di voti alle sempre più prossime e minacciose elezioni. Ma il vero responsabile della penosa pantomima è l'assessore allo Sport Stefano Gallo , che ha indotto il malconsigliato Filura a presentare la delibera della vergogna senza neppure spiegargli (così mi assicurano i bene informati) che si trattava di mollare in piazza Vittorio un cacatone alto tre piani. Nel pd cresce l'insofferenza per le esibizioni perniciose del giovanotto, rampollo di una dinastia politica potente , inevitabilmente assessore per equilibrii di partito, ma in grado di arrecare danni epocali, come in quest'ultimo exploit. Ma pensate forse che il surreale Gallo intenda dimettersi? O almeno ammettere la minchiata? O al limite prendere in conside...

FASSINO CAPISCE LA MINCHIATA: NON LO FAREMO PIU'

E nel tardo pomeriggio Fassino, raggiunto a Roma dal tamburellare delle notizie di una protesta popolare che cresce senza posa , e marcato stretto dagli assessori più sensati, si rende conto dell' immane minchiata commessa, e dirama un comunicato in cui, pur con molte cautele e toni felpati, in sostanza dice: "Ho fatto una minchiata, mi dispiace, non mi ero reso conto del baraccone che ci andavamo a mettere in piazza, prometto che non accadrà mai più, cambieremo ancora il re golamento e stavolta sarà a prova di cretino ". In ultima analisi lascia il cerino in mano all'assessore Gallo . D'altronde, la firma del sindaco è prevista dal recente regolamento sulle piazze auliche ; ma chi davvero si fa promotore della deroga è l'assessore. Il sindaco ha una responsabilità oggettiva, perché deve vigilare. A quanto ho appurato, Fassino non aveva visto un rendering del Grande Bubbone, e francamente era difficile immaginare tanto orrore. Ciò non toglie che gli uffici de...

IL GRANDE BUBBONE HA DUE PADRI: STEFANO GALLO E PIERO FRANCO RODOLFO FASSINO

Orrore sotto casa: il Grande Bubbone visto dai portici di piazza Vittorio Abbiamo un (ir)responsabile. Si chiama Stefano Gallo e per motivi che davvero mi sfuggono fa (ancora per poco, spero) l'assessore allo Sport di questa sventurata città. E' lui ad aver proposto - con la complicità del sindaco (ancora per poco pure lui) Piero Franco Rodolfo Fassino - la devastante delibera che ha dato il via al Padre di Tutti gli Scempi, l'atterraggio del Grande Bubbone Alieno in quella che era, fino a all'altro ieri, la piazza più bella di Torino. Un'azione perniciosa e imperdonabile , perseguita con protervo sprezzo dei cittadini, dell'estetica urbana e del senso del ridicolo; con l'aggravante che tale sconsiderata devastazione è stata ordita mentre Torino, oltre ai normali flussi turistici, ospita i visitatori arrivati in città per il Torino Film Festival: un pubblico cosmopolita, colto, dotato di strumenti critici, che non potrà che trarre dalla visione dell...

INTERVISTA CON L'ALIENO

DAL VOSTRO INVIATO NELLA PIAZZA DELL'ORRORE Ho incontrato il padre del Grande Bubbone .  Sono in piazza Vittorio e contemplo la Cosa venuta dalla Galassia Papalla. Noto un giovanotto stempiato e barbuto. Anche lui contempla la Cosa venuta dalla Galassia Papalla. Però sta al di là delle transenne, e nei suoi occhi brilla l'orgoglio. Deduco che sia in qualche modo collegato all' invasione aliena .  I nostri sguardi si incrociano. E nel suo ravviso una profonda soddisfazione. È come se mi dicesse: "Bello, eh?". Segue dialogo. Gabo: "L'ha fatto lei?". Giovanotto Stempiato: "Sì". Gabo: "Bella merda".  GS, sulla difensiva: "Perché, scusi?". Gabo: "E me lo chiede? Perché, a lei piace?". GS, impermalito: "Sì, e perché a lei no?". Gabo: "Gli occhi li ha pure lei. Se non lo capisce, vuol dire che veniamo da pianeti diversi". In effetti, lui viene da Papalla. Il GS fa una sm...

L'INVASIONE E' COMINCIATA: L'ORRORE SI MOLTIPLICA

Ultime drammatiche notizie dal fronte di piazza Vittorio: l'Orrore dalla Galassia Papalla , atterrato ieri in piazza Vittorio, sta partorendo mostricciattoli gazebiformi. L'intera area è adesso sotto attacco. Si attende l'arrivo di Ellen Ripley e dei Men in Black per combattere la minaccia aliena. Ora e sempre resistenza .  P.S. Ho controllato: NON è una trovata pubblicitaria collegata alla retrospettiva di fantascienza del Torino Film Festival.

CONTRO L'IMMANE BUBBONE RESISTENZA SUBITO

Stavolta l'hanno fatto davvero troppo grossa . In tutti i sensi. Non è umanamente possibile che nell'intera giunta comunale - dodici individui che mi ostino ancora, contro o gni evidenza, a supporre psichicamente normodotati - non ci sia stato uno, dico uno, che abbia manifestato una civile contrarietà a un'immane ca gata come quella specie di pollaio per galline gi ganti di Marte che da ieri devasta piazza Vittorio. Ebbene, se tra quei dodici disperati ne resta almeno uno in grado di intendere e di volere, si faccia avanti: si dissoci, si dimetta, si salvi dal marchio di infamia. In un'occasione simile - pur meno drammatica - ci fu un assessore, Lo Russo, che ebbe un sussulto di di g nità. Spero che quell'esempio sia imitato da altri. Chi tace acconsente. Ce ne ricorderemo a giu gno. Or ganizziamo la resistenza Ma questo principio - chi tace acconsente - vale anche per noi. Per tutti i torinesi. Ce ne resteremo qui a sde gnarci a mezzo Facebook? Acconsenti...