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Visualizzazione dei post con l'etichetta Guido Curto

CURTO HA RAGIONE: QUELLE MOSTRE SONO UN SUCCESSO

Quel che è giusto è giusto. L'amico Guido Curto, direttore della Venaria Reale, richiama la mia attenzione su un abbaglio statistico nel quale sono incorso il 31 gennaio riportando i dati sui visitatori delle mostre "Sovrani a tavola" (63.590) e "Turner" (66.286): nel post  in questione facevo infatti notare che in epoca immediatamente pre-covid ben tre mostre alla Venaria ("Easy Rider", "Ercole" e "Art Nouveau") avevano superato le 100 mila presenze.  Ciò starebbe banalmente a indicare un minore successo delle ultime mostre, se non fosse che - mi ricorda Curto - i giorni d'apertura sia di "Sovrani a tavola", sia di "Turner", sono stati molti di meno. Come risulta dalla tabella che il direttore mi ha inviato, calcolando la media dei visitatori nei giorni d'apertura (583 per "Sovrani a tavola" e 698 per "Turner"), le due mostre che sono terminate domenica scorsa vincono su tutto il fron...

CASSIODORO E I SUOI FRATELLI

Un tè coi Savoia in un dipinto di Guttenbrunn del 1787, alla vigilia della Rivoluzione Non posso tacere della mostra "Sovrani a tavola" , inaugurata alla Reggia di Venaria; né d'altronde sono disposto a tradire la mia vocazione di scansafatiche con un lavoro altrimenti evitabile. Per cui me la cavo ripubblicando qui il piccolo commento uscito ieri sul Corriere, che non è reperibile on line. Non parlo della mostra in sé, ampiamente illustrata su giornali e siti, ma mi limito a evidenziarne alcuni aspetti curiosi trascurati dai media.   È da vedere, la mostra “Sovrani a tavola” alla Venaria: perché è bella, perché è interessante, perché è scientificamente ineccepibile, ben curata, esauriente e ottimamente allestita. E anche perché solo un robusto afflusso di pubblico consentirà al Consorzio delle Residenze Sabaude di recuperare l'ingente investimento: oltre un milione di euro, infatti, fa di “Sovrani a tavola” la mostra più costosa della direzione di Guido Curto, e a me...

GUIDO CURTO TOP MANAGER

La ben nota rivista d'economia "Forbes" ha inserito Guido Curto, direttore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, nella “lista dei 100 manager di Forbes Italia nel 2021”. Nella lista ( a questo link ) noto anche i nomi del titolare e direttore del Turin Palace Hotel Pietro Marzot e di Francesco Farinetti ad di Green Pea. Per ciò che vale, faccio notare che Curto è l'unico manager culturale che compare nella top-ten. Epperò. son soddisfazioni.

UNA NOTIZIA BUONA, E UNA CATTIVA: L'ARTE A TORINO VA COSI'

"Lo specchio della vita" di Pelizza da Volpedo è uno dei capolavori della Gam che ritroviamo in mostra di Venaria La buona notizia: abbiamo una bella mostra alla Reggia di Venaria. La cattiva: abbiamo perso - almeno per i prossimi otto anni - la più importante collezione d'arte dell'Ottocento della città. E' davvero d'infinita bellezza la mostra - intitolata per l'appunto "Una infinita bellezza" - che si apre oggi alla Reggia di Venaria. Un viaggio in Italia lungo duecento opere - perlopiù dipinti - dalle suggestioni del primissimo romanticismo alle interpretazioni che del paesaggio naturale e umano del nostro Paese danno oggi gli artisti contemporanei, alcuni dei quali giovanissimi.  Allestita negli spazi - anch'essi infiniti - della Citroniera, la mostra è in realtà trina, suddivisa nelle canoniche sezioni dell'Ottocento, del Novecento e del contemporaneo: se preferite (ma ve lo sconsiglio) potete anche vedere soltanto la parte che meg...

PALAZZO MADAMA, C'E' IL BANDO PER IL DIRETTORE

Simonetta Castronovo, in pole per la direzione Finalmente, dopo oltre nove mesi dall'addio effettivo di Guido Curto , passato in settembre alla direzione della Reggia di Venaria (e addirittura a quattordici mesi dalla sua nomina al nuovo incarico ), la Fondazione Torino Musei ha avviato una selezione ("non vincolante" per il posto di direttore di Palazzo Madama. L’avviso "intende sollecitare e raccogliere manifestazioni di interesse da parte di persone qualificate, in possesso dei requisiti richiesti". Il comunicato-stampa ci informa che "i l nuovo direttore, oltre al compito di provvedere allo studio, alla cura, alla gestione e alla valorizzazione delle collezioni permanenti del museo, è chiamato a rafforzare il rapporto tra il museo e il proprio pubblico con attenzione al tema dell’accessibilità culturale, promuovere iniziative, attività e attuare un programma di esposizioni temporanee volte sia a incrementare l’affluenza sia a raggiungere nuove ...

MAIOLICHE E NARRAZIONI: UN POST DA PALAZZO MADAMA

La mostra delle maioliche rinascimentali a Palazzo Madama non è soltanto una "bella mostra". E' un Evento vero - mica di quelli che ci spacciano per eventi e in realtà sono sagre di paese imbellettate. Duecento capolavori in gran parte provenienti dalle più ricche e segrete collezioni private al globo, capolavori che o li vedi stavolta o non li vedi mai più; e un curatore d'eccezione, Timothy Wilson, forse il più stimato studioso della materia a livello mondiale. Eppure temo che le maioliche a Palazzo Madama non richiameranno folle di visitatori. Così come altre recenti mostre dei nostri musei, che hanno deluso le aspettative. E non parlo di mostre per soli intenditori, come potrebbe sembrare - e non è - quella delle maioliche. Ok, alle mostre blockbuster degli Impressionisti ci abbiamo messo una pietra sopra: ma Van Dyck ai Musei Reali , ragazzi, era Van Dyck, mica l'ultimo sconosciuto. Meritava ben più di quarantamila presenze (o anche sessantamila, come mi p...

VENARIA: OK CURTO, OK PURE EASY RIDER

A seguito della selezione indetta dal Mibac, l'Assemblea dei Consorziati oggi ha nominato Guido Curto direttore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude , in base all'indicazione del Bonisoli e sentito il Chiampa. L'ufficio stampa della Venaria Reale segnala inoltre che domenica 5 maggio si è conclusa la mostra Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte, dopo 254 giorni di apertura, dal 18 luglio 2018: i visitatori totali sono stati 103.370. Un bel risultato, rispetto all'andamento delle recenti mostre alla Venaria : la più vista del 2018, quella di Salgado, aveva venduto 92 mila biglietti.

CURTO VA ALLA VENARIA

Ricevo e volentieri pubblico: Il presidente della Regione Piemonte ha ricevuto oggi dal Ministro alla Cultura l'esito della manifestazione d'interesse per l'individuazione del nuovo direttore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, che ha indicato il professor Guido Curto come candidato più idoneo a ricoprire tale ruolo. Come sottolineano il Presidente e l'Assessora alla cultura della Regione Piemonte, l'amministrazione regionale è lieta di accogliere la proposta del Ministro, in virtù della grande esperienza e delle competenze maturate dal professor Curto nel corso della sua carriera, in particolare presso importanti istituzioni culturali del territorio. Il Presidente e l'Assessora regionale alla Cultura esprimono dunque soddisfazione per il risultato della selezione operata dal Ministro ed esprimono un sincero ringraziamento a Mario Turetta per l'importante lavoro di rilancio e valorizzazione della Reggia di Venaria, nonchè di avvio del Con...

PALAZZO MADAMA, CHI SALVA LA FACCIATA

Ricevo e pubblico molto volentieri, considerato che la facciata di Palazzo Madama sta letteralmente cadendo a pezzi - o, per dirla con il direttore Curto, "presenta significativi problemi di conservazione": La Fondazione Crt torna a investire su Palazzo Madama, di cui è storicamente il principale sostenitore privato, finanziando con 120.000 euro il cantiere studio per il restauro della facciata juvarriana. Il cantiere coinvolgerà per tutta l’estate i docenti e gli studenti del Centro per il Restauro di Venaria Reale e consentirà di valutare lo stato di conservazione del cosiddetto marmo di Chianocco, elemento costitutivo della facciata disegnata nel 1718 dall’architetto Filippo Juvarra, permettendo di ipotizzare come “curare” quell’antica pietra (un "marmo" un po' così: i Savoia erano tiratini e volevano far bella figura spendendo poco... NdG) . Questo darà modo alla Fondazione Crt di conoscere l’entità dell’intervento di restauro conservativo dell’avancorpo juv...

COME ALL'EGIZIO: ANCHE PALAZZO MADAMA PRIVILEGIA GLI STRANIERI!

Affresco in mostra a Palazzo Madama, dal Museo di Chambery Per quel che può, Palazzo Madama ci prova. La mostra "Carlo Magno va alla guerra" è una di quelle mostre piccole, ma curate e interessanti, che ormai sono il marchio di fabbrica del direttore Guido Curto alle prese con le miserie del budget: al pubblico è piaciuta, e quindi anziché smontarla il 16 luglio, come previsto, la prorogano fino al 17 settembre.  Ciò che mi fa tenerezza è la motivazione del prolungamento: "per favorire il turismo internazionale e giovanile a Torino".  Eh, cari, bastassero queste mostre low cost... Ad ogni modo, meglio che niente: sarà comunque un vantaggio per i turisti agostani. Tanto più che da domani a Palazzo Madama entreranno in vigore nuove agevolazioni.  I soliti privilegi: dopo gli arabi, adesso i francesi Non passa lo straniero. Granatieri in marcia per bloccare agli avidi invasori francesi l'accesso alle ricche riduzioni sulle tariffe museali Intan...

AFFONDAZIONE MUSEI 2: PALAZZO MADAMA RIALZA LA TESTA

Guido Curto è da due anni il direttore di Palazzo Madama Come vi dicevo nel post precedente , Maurizio Cibrario adesso ha qualche buon motivo per guardare con ottimismo al futuro della Fondazione Musei, dopo tanti mesi bui. Oggi si vedeva che non stava nella pelle. Anche Palazzo Madama, mi ha detto, sta andando benissimo. Ciò è tutt'altro che scontato. Il 2017 di Palazzo Madama si è chiuso con una perdita secca di circa 80 mila visitatori, crollati a 228 mila dai 310 mila del 2016: quasi un quarto in meno. Però, mi garantisce Cibrario, la tendenza è cambiata, in questo inizio d'anno c'è stato un aumento del 45 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017.  Mi sembra un dato magnifico, e con una sua logica. A Palazzo Madama da due anni mancano le grandi mostre: l'ultima fu "Da Poussin agli Impressionisti", in collaborazione con l'Ermitage, che ebbe circa sessantamila presenze in due mesi . Neppure uno sfracello. Ma adesso quelle, piccoline e low c...

LO STATO DELL'ARTE NELLA CITTA' SENZA CARAVAGGIO: CON MIRO' SI SPERA, TASCHE VUOTE A PALAZZO MADAMA E UNA REGGIA POP

Alla Reggia di Venaria sono esposte le fotografie di Peter Lindbergh: una mostra al tempo stesso "alta" e "pop" Vabbè, ultimamente hanno inaugurato un po' di mostre, e io manco ho scritto una riga. Non ho avuto il tempo. O la voglia. Forse perché sono tutte meritevoli, ma nessuna mi ha emozionato.  Il Mirò di Genova e il Mirò di Torino: quota 120 mila è possibile? No, non mi ha emozionato nemmeno quella di Mirò (avviso per i pistini: lo so che l'accento sulla o è sbagliato, dovrebbe essere acuto: ma non ho voglia di cercare sulla tastiera) a Palazzo Chiablese, ma forse dipende da me che sono un uomo cattivo e insensibile. In effetti è una mostra importante e ambiziosa. Le ambizioni, però, dovrebbero essere un po' ridimensionate. La mostra "Mirò! Sogno e colore" a Palazzo Chiablese, organizzata da Arthemisia Group con opere prestate dalla Fundaciò Mirò di Maiorca è - concettualmente, voglio dire, anche se magari non sono gli stessi quad...

LE INCHIESTE DELL'ISPETTORE GABO: DOV'E' FINITO PIFFETTI?

Quando si dice la serendipity. La coraggiosa uscita del presidente della Fondazione Musei Maurizio Cibrario a proposito della tranvata di bilancio che si profila all'orizzonte ("Con questi tagli non si va avanti") e la composta reazione dell'assessore Leon mi hanno indotto a rileggermi la celebre delibera di giunta del 15 novembre 2016 (meccanografico 2016 05004/001): allora, con un sapiente lavoro di copia-incolla, l'amministrazione civica rispose a chi l'accusava di mancare di progettualità per la cultura sciorinando un chilometrico elenco di eventi fissati per il 2017. Si trattava, per la verità, soprattutto di rassegne e festival esistenti da anni, o addirittura da decenni, dal Salone del Libro al Tff ad Artissima, per intenderci. Tuttavia qualche novità faceva capolino tra quelle fluviali righe. Il mistero del Piffetti scomparso Una di quelle novità la potete scorgere, scorrendo il post che vi linko , alla voce "Mostre". Il testo originale...

TESTE TAGLIATE E ASSESSORI TRISTI: CRONACHE DELLA GRANDE GLACIAZIONE

In mostra a Palazzo Madama un a testa tagliata amazzonica Beh, stasera avrei ancora da raccontervene. Potrei parlarvi del grande repulisti che si prepara in Comune: salteranno teste dirigenziali che nemmeno fra gli indios Jivaros. Mi risulta che una delle vittime più illustri sarà lo storico e competentissimo dirigente della Cultura Aldo Garbarini , da sempre  in cima alla lista del capo Giordana . Destinato a prendere il suo posto sarebbe il grand commis  Giuseppe "Beppe" Ferrari, al momento distaccato al Salone del Libro come segretario generale.  Vorrei descrivervi  "Cose d'altri mondi" a Palazzo Madama, l'ennesima bella mostrina low cost (18 mila euro, interamente pagati dallo sponsor Mercedes) dal direttore Guido Curto, che tenta come può di attrezzarsi per la grande glaciazione del bilancio 2017, che darà il colpo di grazia al sistema museale torinese . E vorrei intrattenervi con la spassosissima conferenza stampa di stamattina al Circolo...

IL NAUFRAGIO DELL'IMMACOLATA: RAGIONI E LEZIONI DI UN FLOP

Con riferimento al mio post sul crollo dei visitatori dei musei civici nei giorni del ponte , uno stronzetto mi scrive: "La programmazione delle mostre è stata fatta l'anno scorso e non le fa certamente il sindaco. fatti furbo". Non ricambio allo stronzetto l'invito a farsi furbo, impresa per lui certamente inaffrontabile. Ma invito coloro che stronzetti non sono a rileggersi il post. Io faccio il giornalista, raccolgo dati e li valuto in base alla realtà fattuale, e non a esigenze di propaganda o denigrazione. Difatti non addosso al sindaco di Torino attuale la responsabilità dell'indiscutibile flop dei musei civici nel ponte dell'Immacolata. E mi dà pure fastidio che molti abbiano utilizzato il post a tale scopo. E' vero, ho pubblicato con particolare piacere la foto di Appendino con lo sciagurato cartello sulle code nei musei: mi piace ricordare a chi vuole assumersi responsabilità pubbliche che prima di parlare o agitare cartelli è sempre preferibi...

L'INTELLIGENZA DELLE PICCOLE MOSTRE. OVVERO, CHI INSEGNA AI GATTI ADARRAMPICARSI

E’ in discussione un modello che vede le nostre istituzioni museali come contenitori e non produttori di cultura, un modello che non porta al rafforzamento delle competenze e delle relazioni dei nostri musei con gli altri musei italiani e stranieri, che non favorisce la ricerca e quindi la produzione che sono alla base di un sistema museale forte anche dal lato della proposta di eventi espositivi. Nel resto del mondo i direttori dialogano tra loro per concordare progetti espositivi e collaborazioni scientifiche. Da noi tendenzialmente no, con le dovute eccezioni, ad esempio il Museo Egizio... E’ altresì importante il dialogo tra le istituzioni museali della città per mettere a fattor comune le collezioni, le idee e le capacità progettuali. ( L'assessore Leon spiega al Consiglio comunale come devono funzionare i musei torinesi, 17 ottobre 2016 ) Medaglione smaltato in mostra a Palazzo Madama (prestito dal Musée de Cluny) Se vi capita, andate a Palazzo Madama: hanno inaugur...

VETRO NEL VETRO: CASACCI E VAGHE STELLE A PALAZZO MADAMA

Max Casacci e Vaghe Stelle Stasera c'è il concerto gratuito dei Subsonica a Moncalieri . La band festeggia i suoi vent'anni davanti al pubblico di casa; e lo fa nella serata finale di Ritmika, il free festival che, combinazione, anch'esso compie vent'anni. Ma a proposito di Subs, c'è un'altra notizia: ricordate che lo scorso aprile vi ho parlato di quel progetto di Max Casacci e Vaghe Stelle che si intitola "Glasstress" ? Ma sì, quello in cui Max e Daniele campionano i rumori di una vetreria trasformandoli in una suite elettronica. In quel post del 14 aprile, dopo averli ascoltati alla Casa del Pingone, scrivevo che il progetto sembrava pensato apposta per la "Camera di Vetro" di Palazzo Madama . Ne avevo accennato al direttore di Palazzo Madama, Guido Curto.  Beh, gli è piaciuta. E si fa. Martedì 4 ottobre. Due concerti - alle 17,30 e alle 19 - per ascoltare le "musica del vetro" nella "Camera di Vetro": i suoni...

PALAZZO MADAMA IN ROSA: DOPO MARILYN LE FOTOREPORTER DI GUERRA

Marilyn Monroe in una foto della collezione Stampfer La mostra a Palazzo Madama su Marilyn Monroe regala ai visitatori 150 memorabilia della diva, provenienti dalla collezione di Ted Stampfer, che faranno la felicità dei feticisti: c'è anche l'originale autentico e svolazzante abito bianco di "Quando la moglie è in vacanza". Fa storcere un po' di nasi tradizionalisti , ma è ben costruita, e tirerà pubblico e conseguenti incassi: è costata 350 mila euro, di cui 70 mila arrivano dallo sponsor Unipol, e il break even point non sembra difficile da raggiungere. Forse la sede non è la più congrua: per dire, anch'io l'avrei vista meglio al Museo del Cinema. Ma il neo-direttore Guido Curto respinge l'accusa di "snaturare" Palazzo Madama. Dopo Marilyn, la sala tornerà alla sua recente vocazione per la fotografia ospitando gli scatti di 14 donne fotoreporter di guerra; ma - oltre a curare la collaborazione con il parigino Musée de Cluny nella m...

TERREMOTO SILENZIOSO AL BORGO: C'E' PASSONI, SE NE VA GHISI

Filippo Ghisi, dimissionario Filippo Ghisi ha lasciato il Borgo Medievale. Lo ha annunciato ieri a mezzo Facebook. Dal Borgo o dalla Fondazione Musei non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale. Oh bella, si domanderà il distratto lettore: chi è Filippo Ghisi? E perché dovrebbe importarmene se ha lasciato il Borgo? Io, invece, leggo la notizia su Fb e mi stupisco che sia accaduto, e così alla chetichella. Ma io, rispetto al distratto lettore, ho un vantaggio. So chi è Filippo Ghisi .  E poi ho qualche capacità deduttiva, per cui posso ipotizzare cos'è successo. Il motore del Borgo Medievale Ghisi era, fino all'altro ieri, il responsabile direttivo del Borgo Medievale. Nei fatti, lo faceva funzionare: gestiva budget e personale, coordinava eventi e manifestazioni, curava i rapporti istituzionali e, per tagliar corto, faceva tutto quello che di solito fa un direttore. E lo faceva bene, a detta dei più e a guardare i risultati: 112 mila visitatori nel 2015, con un in...

VETRO AL VETRO: UN'IDEA PER PALAZZO MADAMA

E' successo ieri sera: Max Casacci e Vaghe Stelle (Daniele Mana) suonano "Glasstress" nei sotterranei della Casa del Pingone Se capita, è una figata. L'ho pensato subito, ieri sera. Stavo nei sotterranei della Casa del Pingone . Ok, lasciate perdere le battute. La Casa del Pingone, come ogni torinese ben sa o dovrebbe sapere, è l'edificio medievale meglio conservato di Torino. Stratosferica ristrutturazione in via Porte Palatine. Adesso è Casa Iqos : ospita le iniziative promozionali ultracool di un nuovo prodotto da fumo, un marchingegno che non sto a spiegarvi, ma insomma, in quel posto succedono cose, rigorosamente a invito. Ieri mi hanno invitato a un “secret concert”: l'anteprima live di “Glasstress” , quel progetto di Max Casacci e Vaghe Stelle nato come installazione sonora per una mostra sull'arte vetraria e diventato adesso anche un album. Max e Daniele campionano i rumori di una vetreria e li trasformano in una suite elettronica che, davver...