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LO STRUZZO E GLI STRUZZI: AFFINITA' E DIVERGENZE FRA DUE IDEE IDENTICHE

Noi andiamo a Milano, voi fate il Festival. E tutti ringraziano lo Struzzo Non è una storia importante, però la dice lunghissima su questa città; e su come sta “gestendo” (virgolette dovute) la iattura del Salone del Libro. Così, alla fine ho deciso di scriverla. Sempre a futura memoria. Ecco i fatti. La proposta di Gramellini Sulla Stampa del 14 settembre Massimo Gramellini lancia una sua proposta per superare la contrapposizione Torino-Milano. Leggete qui l'articolo, poi andiamo avanti . In sostanza, scrive Gramella, lasciamo pure che Milano si faccia la sua fiera commerciale; noi che siamo colti e creativi ci inventeremo “il più formidabile Festival letterario mai visto in Italia”, con i librai sotto i portici e incontri, letture e conferenze nei più bei palazzi, musei e piazze del nostro superbo centro storico. Un Salone-Festival "diffuso" nella città. ("Come il Salone del Gusto", aggiunge Gramellini: e segnatevi che ciò accadeva prima del Salone del...

ASPETTANDO IL DIRETTORE: EINAUDI SALUTA E NESSUNO LEGGE MACHIAVELLI

Mentre Torino ciancia. L'invito alla presentazione milanese Nulla accade per caso. Anche il fluviale intervento del boss dell'Einaudi Ernesto Franco, pubblicato stamane sulla Stampa , ha un suo perché: gran parte dell'articolessa mira a chiarire ai torinesi, semmai qualcuno ancora ne dubitasse, che qui vale la legge del menga; e quindi chi ce l'ha se lo tenga. Ernesto Franco dispensa un vasto florilegio di consigli; ma en passant, con la noncuranza propria dei salotti letterari, butta lì in due righe la notizia nuda e cruda: “Gli editori, ed Einaudi con essi, alla fine andranno a Milano perché nessuno ha le risorse per finanziarsi il lusso di doppi stand e doppie spese". Ovvero, noi facciamo il nostro interesse; voi arrangiatevi, saluti e baci, e scordatevi pure l'Einaudi.  Stento a dargli torto; non si vede perché dovrebbe comportarsi diversamente da altri, come Sellerio e Laterza, che pur fra sottili distinguo alla fine sceglieranno la Fabbrica milanes...

FUCINA D'IDEE ALL'OMBRA DEL DUOMO: GUARDATE CHE SALONE INNOVATIVO SI SONO INVENTATI I GENII MENEGHINI

Non avete ancora terminato il Maalox ? Bene, allora leggetevi questo ritaglio di Repubblica Milano - di questi tempi preziosa fonte di informazioni on the other side - che "rivela" le innovative e sorprendenti idee messe in campo dai genii dell'ossobuco (anche all'ombra del Duomo i genii pullulano, come da noi) per fare un Salone rivoluzionario e completamente diverso da quello di Torino, che non gli andava più bene perché non era al passo coi tempi. Beh, lavorone, non c'è che dire. Sono davvero strabiliato dall'opportunità che sarà offerta al pubblico di "avvicinare i protagonisti della filiera del libro" (non solo di comprare libri, ecchediamine!) fra "incontri, workshop e convegni" (mai visti a Torino, no?); ma ancor più ammiro la creatività allo zafferano dei bauscia, che hanno partorito l'inedita e rivoluzionaria intuizione di trasferirsi anche in città, "fra librerie, biblioteche e locali" (una cosa che al Salone O...