Concordo con quanto ha detto ieri Giulio Biino, presidente del Circolo dei Lettori, presentando "Vita Nova", secondo (dopo SalTo Extra) surrogato digitale dell'impossibile Salone del Libro 2020: "D'ora in poi non dovremo più domandarci se si farà il Salone, ma solo quando si farà". E, aggiungo io, come : perché l'alternativa virtuale è ormai rodata, e in futuro potrà convivere con la fiera in presenza, allargandone la portata, il pubblico, e anche la presenza nell'arco dell'anno. A primavera SalTo Extra ha avuto un buon riscontro, ma Vita Nova sembra segnare un approccio più articolato e conscio alla dimensione internettiana: "Non soltanto una rassegna culturale e letteraria, ma l’inizio di un nuovo percorso da condividere con gli editori, le librerie, le biblioteche e la comunità di lettori, insegnanti, studenti in attesa di Vita Supernova, la XXXIII edizione del Salone nel 2021". Ventitreesima edizione che, detto per inciso, dovreb...
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