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I VERI CONTI DI CAPODANNO

Ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere ma non disponibile on line: E alla fine della gran festa, con tutta calma, anche la politica comincia a porsi qualche interrogativo sull'effettiva utilità di scialare i soldi nostri per un sedicente «concertone» – quello del 31 dicembre in piazza Castello – che non soltanto è costato carissimo, ma non è manco piaciuto più di tanto al popolo in teoria destinatario del pubblico intrattenimento. Già alla vigilia dello spettacolo, su questo giornale avevo evidenziato lo squilibrio economico di una manifestazione pagata dal Comune 848 mila euro Iva compresa (altri 61 mila euro si sono inoltre spesi per il concerto di classica del 1° gennaio, che perlomeno un senso culturale ce l'aveva); manifestazione alla quale avrebbero potuto assistere al massimo 13 mila spettatori; il che – calcolavo nel mio articolo - dava un costo di 65,23 euro a spettatore. E scrivevo, allora, che “facevano prima a scegliere tredicimila cittadini - i pi...

CAPODANNO: UN "GRATUITO" DA 86 EURO A SPETTATORE

Non è andata male: è andata peggio. Le cifre definitive del Concerto di Capodanno in piazza Castello ci raccontano di una spesa 848 mila euro per uno spettacolo visto da 9.794 spettatori, ben lontani non soltanto dai 13 mila previsti (o sperati) ma anche dagli 11.898 che avevano prenotato versando i 5 euro di caparra. Morale della favola: abbiamo speso 86,5 euro (soldi pubblici) a spettatore, manco fosse un concerto di Springsteen. Peccato che sul palco ci fossero Rose Villain ( foto ), Malika Ayane e Morcheeba... Sul Corriere (oppure a questo link ) tutte le cifre, i fatti, e qualche pacata considerazione.

WHAT A CIRCUS, WHAT A SHOW: C'E' EUROVISION, TIRIAMOCELA ALLA GRANDE

Oh what a circus: un autocompiaciuto schieramento per celebrare l'avvento dell'Eurosong Oh what a circus, oh what a show , canta Banderas in Evita . Stamattina - forse suggestionato dalla versione inglese ("Torino, what a show!") del geniale slogan "Torino che spettacolo!" - mi sentivo molto Banderas, durante l'inaugurazione della sala stampa dell'Eurovision esoticamente chiamata "media center" e allestita nella corte medievale di Palazzo Madama; e sì, potete scommetterci, i giornalisti non hanno mai visto una sala stampa così aulica e suggestiva, una location che lo stanzone dell'Ariston je spiccia er bagno, date retta a un cretino che in quello stanzone ci è invecchiato.  La più bella sala stampa di sempre, a Palazzo Madama Quindi ok, la sala stampa dell'Eurovision è una figata mai vista (peccato che per arrivarci i giornalisti debbano passare sotto i ponteggi della facciata, che non è un bel vedere...). Ora: il paragone con l...

UN'EUROVISION DA 15 MILIONI

Sembrerà triviale, mentre la città vibra d'entusiasmo in attesa dell'Eurovision Song Contest, interrogarsi sui costi dell'evento. Ma ho sott'occhio un preventivo di fonte certa, che risale allo scorso marzo e che mi allarma un po': vi sono previste spese a carico del Comune per 14,8 milioni, a fronte di entrate da contributi e sponsor per 5,25. Cifre che mi conferma l'assessore ai Grandi eventi Mimmo Carretta, il quale condivide con l'assessore Purchia la responsabilità di gestire il mastodonte Eurovision. Però aggiunge, speranzoso: “Non sono cifre definitive, ci sono ancora delle gare in corso e dovremmo riuscire ad abbassare i costi”. Sarà. Intanto tra uscite e entrate risultano 9,55 milioni di differenza che dovrà coprire il Comune: mentre l'apposita variazione di bilancio di Appendino dello scorso ottobre di milioni ne stanziava "solo" 4,75. Questo è il problema, in sintesi. L'articolo completo, con il dettaglio dei costi, lo trovate s...

UN CAPODANNO DA MEZZO MILIONE. MA ANCHE MENO

Sotto l'albero dei pacchi. Da sin. Sacco, Leon, Appendino e il mago Rolfo presentano il Capodanno Magico di Torino "Quattrocentottantanovemila euro!", risponde una spigliata Leon alla mia ineluttabile domanda su quanto costerà il "Capodanno Magico" di piazza Castello. E in un empito di trasparenza aggiunge: "E altri 242 mila per le varie manifestazioni natalizie". Io annaspo, ma mi taccio come deve tacere il cronista.  Però mi si vede il fumetto sopra la testa, e nel fumetto c'è scritto "Me cojoni!", come da articolo 7 della Costituzione romana . Loro - oltre a Maiunagioia in conferenza stampa ci sono anche Chiarabella e l'Assessore Triste - se ne accorgono, del fumetto "me cojoni!". E mentre noi cronisti sfolliamo, Maiunagioia ci richiama per precisare: "A proposito dei costi: la città se ne fa carico per il 30 per cento, il resto è pagato dagli sponsor". Sticazzi, penso io ( sempre in ossequio all'ar...

ALTRO CHE 15 MILA EURO: ECCO QUANT'E' COSTATO RIFARE IL MAO

Dalla pagina Fb di Chiara Appendino: articolo, interpellanza e risposta sui costi del riallestimento del Mao Stavate in pensiero? Vi domandavate che fine avesse fatto il tanto tormentato Mao ? Eccovi serviti: l'interpellanza dei consiglieri comunali M5S Appendino e Bertola sul vero costo del riallestimento del Museo d'Arte Orientale  ha riaperto la questione, costringendo la Fondazione Torino Musei a dichiarare finalmente la spesa reale: 236.789,67 euro, Iva esclusa . Insomma, quasi trecentomila euro. Cifra ben distante dai 15 mila euro che risultavano da un articolo giornalistico mai smentito. Anch'io ne ho scritto a più riprese , con cialtronesca incredulità; e ricordo perfettamente di averne parlato con la presidente di Torino Musei, Patrizia Asproni, senza mai sentirmi rispondere "ma non è vero, abbiamo speso di più". Tant'è che le avevo chiesto l'indirizzo dei suoi muratori, visto che io, con quella cifra, riuscirei a stento a farmi ristruttur...