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Visualizzazione dei post con l'etichetta Teatro Stabile

COSE BELLE CHE HO VISTO

Ieri sono andato al Gobetti a vedere Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti , il nuovo lavoro di Guido Pleuteri, l'enfat prodige dello Stabile: uno spunto originale, quattro giovani e brave attrici, una scrittura eccellente (in particolare il monologo su "cos'è essere morti" è un saggio di straordinaria bravura), e insomma, inizio alle 19,30, settanta minuti di spettacolo senza un attimo di noia, alle nove di sera uno è a casetta sua con piena soddisfazione. Ce ne fosse tanto, di teatro così. Così, rincasato in tempo per cena e riflettendo sul piacere che ti danno le cose ben fatte, mi è sembrato giusto condividere con gli eventuali lettori altri piaceri che recentemente mi hanno regalato alcune mostre che mi è capitato di visitare. A cominciare da quella che considero il top di gamma, la migliore che - a mio sommesso parere - potete vedere in queste settimane a Torino: Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma al Museo Accorsi dove una cinquantina di opere, molte...

PLEUTERI DIRETTORE JUNIOR ALLO STABILE

Ricevo e volentieri pubblico Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Teatro Stabile di Torino, riunitosi in data odierna, in ottemperanza a quanto richiesto dal D.M. n. 463 del 23 dicembre 2024 ha nominato Diego Pleuteri (foto) nel ruolo di direttore artistico junior. Questa nuova figura, introdotta nello statuto della Fondazione, affiancherà il direttore artistico Valerio Binasco nello sviluppo di quella parte di programmazione dedicata alla ricerca di nuovi artisti nazionali e internazionali e nuovi spettacoli da proporre al pubblico, con una particolare attenzione ai talenti emergenti e ai nuovi linguaggi delle arti performative, favorendo così il ricambio generazionale.Diego Pleuteri, classe 1998, è autore, dramaturg, attore e, dal 2025, drammaturgo residente del Teatro Stabile di Torino. Con la sua nomina si completa il vertice direttivo, fino ad ora composto dal direttore generale Filippo Fonsatti e dal direttore artistico Valerio Binasco. Dopo aver frequentato il C...

L'ANNO D'ORO DELLO STABILE

Ricevo e volentieri pubblico: Nel 2024 il Teatro Stabile ha registrato nuovamente traguardi molto significativi: ai diversi riconoscimenti artistici, e non solo, sono corrisposte prestazioni mai raggiunte sul fronte della produttività, della partecipazione del pubblico e dei ricavi da bigliettazione. La progressione è ancor più significativa considerando che già il 2023 in molti casi aveva raggiunto valori superiori a quelli del 2019: lo Stabile mette dunque a registro nel 2024 i risultati migliori della sua storia per alzate di sipario, recite prodotte e coprodotte, presenze complessive e incassi al botteghino. Traguardi che offrono uno slancio promettente al lavoro della rinnovata squadra di artisti, che, oltre a Valerio Binasco, ha visto Leonardo Lidi assumere il ruolo di regista residente e di direttore della Scuola per Attori, e tra gli associati vede affiancarsi Liv Ferracchiati e Silvia Gribaudi a Kriszta Székely. Il 2024 è stato un anno importante anche per l’impegno profuso su...

NOMINE A DESTRA: LAMBERTI TORNA ALLO STABILE

Manuela Lamberti, la pasionaria della cultura di destra torinese, ritorna nel Consiglio d'amministrazione della Fondazione del Teatro Stabile "in seguito alla designazione del ministero della Cultura" (il comunicato non specifica di quale ministro, se quello di prima o quello nuovo, ma è quello di prima).  La nomina - ratificata dal Consiglio degli Aderenti del Teatro Stabile - va a completare la composizione dell’organo statutario del Tst, formato da: Alessandro Bianchi, presidente (designato dal sindaco di Torino); Caterina Ginzburg, vicepresidente (designata dalla Compagnia di San Paolo); Manuela Lamberti (designata dal ministero della Cultura); Cristian Messina (designato dal Consiglio regionale); Luisa Papotti (designata dalla Fondazione Crt). Il mandato del CdA ha durata quadriennale e scadrà il 6 novembre 2027. La nomina è politicamente (e fortemente) connotata, ma non immeritata. Manuela Lamberti, torinese, 54 anni, si autodefinisce "un vecchio arnese di una ...

SONO GIÀ 6.000 GLI ABBONAMENTI ALLO STABILE

Ricevo e volentieri pubblico: Oggi chiude per la pausa estiva la biglietteria del Teatro Stabile, dopo la prima fase della vendita degli abbonamenti per la Stagione 2024/2025. A campagna appena avviata, si sta registrando un andamento delle vendite molto positivo: comparando infatti il numero di abbonamenti venduti a oggi e i relativi incassi lordi, si registra un +34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Fra i titoli più richiesti, vale la pena segnalare la produzione che inaugurerà la nuova Stagione del Tst,  Cose che so essere vere  di Andrew Bovell, con la regia del direttore artistico Valerio Binasco e, fra le ospitalità, lo spettacolo  Tre modi per non morire  con Toni Servillo, entrambi in programma al Teatro Carignano. L’intera programmazione sta riscuotendo numerosi apprezzamenti, come testimonia il successo di questa prima fase di vendita. Gli oltre 6.000 abbonamenti già staccati comprendono tutto il ventaglio delle formule proposte, incluse quel...

FONSATTI, TRIS A PLATEA

Ricevo e volentieri pubblico: Filippo Fonsatti è stato confermato per la terza volta alla presidenza della Fondazione per l’Arte Teatrale – P.L.A.TEA, l’organismo di rappresentanza dei 24 Teatri Nazionali e dei Teatri di Rilevante Interesse Culturale, aderente all’Agis. La decisione è stata presa durante l'assemblea dei soci, riunitasi nel pomeriggio del 26 giugno a Roma, dove tutti i membri presenti hanno votato all'unanimità per la riconferma del direttore del Teatro Stabile di Torino. L’Assemblea ha inoltre confermato nei ruoli di vicepresidenti Paola Donati e Walter Zambaldi. Sono stati nominati anche i componenti dell’Ufficio di Presidenza: Roberto Andò, Fiorenzo Grassi, Pamela Villoresi.

BIANCHI E FONSATTI, NUOVA SQUADRA PER LO STABILE

Ripubblico qui il commento uscito ieri sul Corriere cartaceo (e non reperibile on line) a proposito del nuovo presidente del Teatro Stabile, Alessandro Bianchi ( foto ). I dati sul 2023 del Tst sono invece visibili a questo link . Le logiche delle nomine sono ben note, e di conseguenza la decisione di Lo Russo di nominare Alessandro Bianchi alla presidenza dello Stabile non poteva non farmi pensare a un risarcimento per lo scippo della direzione del Museo del Cinema. La vicenda è nota, e risale al 2016: Bianchi aveva vinto un regolare bando per la direzione, ma venne stoppato senza tanti complimenti da Appendino & Co perché - dissero con mirabile improntitudine - "troppo vicino al pd". All'epoca, per i cinquestelle il pd era il grande Satana; oggi non si sa. Alessandro Bianchi, che peraltro nel 2009 era stato chiamato al Maxxi di Roma dal ministro forzista Sandro Bondi, si beccò l'etichetta di "pidiota" e se ne fece una ragione, continuando altrove la s...

STABILE, SQUADRA NUOVA E BILANCIO RICCO

Ieri il neopresidente del Teatro Stabile, Alessandro Bianchi , e il direttore Filippo Fonsatti hanno presentato i risultati operativi del Tst nel 2023 (risultati ottenuti ancora sotto la presidenza di Vallarino Gancia). Era il primo incontro di Bianchi con i giornalisti, e le mie impressioni le racconto in un articolo sul Corriere (trovate a questo link ). Qui invece riporto tutti i dati, forniti dall'ufficio stampa, che descrivono uno Stabile in ottima salute. Il 2023 è stato un anno di grandi soddisfazioni per il Teatro Stabile di Torino: ai tanti riconoscimenti artistici sono corrisposte ottime prestazioni sul fronte della produttività, della partecipazione del pubblico e dei ricavi. La progressione è ancor più significativa considerando che non solo si conferma il trend positivo registrato nel 2022, ma riporta dati che in molti casi superano quelli del 2019, registrando risultati mai raggiunti nella sua storia per alzate di sipario, recite prodotte e coprodotte, ricavi delle ve...

A VOLTE RITORNANO: LO RUSSO PIAZZA BIANCHI ALLO STABILE

È Alessandro Bianchi il nuovo presidente del Teatro Stabile. Succede a Lamberto Vallarino Gancia in carica per due mandati, dal 2015 a oggi. Bianchi è stato designato dal sindaco Lo Russo. Una rivincita, per Bianchi, dopo lo smacco del 2016, quando - pur avendo vinto il regolare bando - si vide stoppare la nomina alla direzione del Museo del Cinema perché "troppo vicino al pd", come spiegarono senza vergogna gli allora padroni del vapore Appendino & C che gli preferirono Mimmo De Gaetano.  Peraltro, è evidente che Bianchi è molto caro al pd, come dimostra la sua carriera: 47 anni, laureato in Filosofia con Vattimo, è stato segretario generale della Fondazione Sandretto, per poi trasferirsi al Maxxi di Roma, sempre come segretario generale , per volontà di Giovanna Melandri. Richiamato a Torino, regnante Fassino, dall'allora presidente della Fondazione Cultura Angela Larotella, un'altra sua estimatrice, con un contratto a progetto per il fundraising a mezzo fra l...

LE STAGIONI DELL'AMORE

Affetti stabili. Filippo Fonsatti abbraccia tra le lacrime il presidente Vallarino Gancia Allora: giugno è tempo di presentazioni, tutti i teatri presentano la stagione che verrà, ma essere presente alle presentazioni non lo considero un obbligo, e men che meno raccontare qui come saranno le stagioni, che se a uno interessa va direttamente sul sito del teatro e trova tutto e anche di più, e quindi che stiamo a raccontarci qui? Qui possiamo raccontarci le lacrime di commozione di Filippo Fonsatti mentre saluta il suo presidente Lamberto Vallarino Gancia che lascerà a ottobre  dopo otto anni di onorato servizio: lacrime magari un po' troppo anticipate, ma sincere, e negli occhi del tosto direttore dello Stabile, poco aduso ai sentimentalismi, fanno senz'altro una bella impressione, quasi a certificare un Tst dove si lavora in armonia e volemose bene. Io sulle armonie interne non giuro mai, comunque allo Stabile i risultati si vedono e sono oggettivi: record assoluto di incassi (2...

STABILE: RICAVI TOP NEL 2022

Ricevo e volentieri pubblico Nonostante la congiuntura incerta e critica determinata da fattori esterni di condizionamento particolarmente sfavorevoli per lo spettacolo dal vivo – la persistenza del Covid, i venti di guerra, l’impennata dell’inflazione, la crisi energetica e il quadro normativo transitorio – nel 2022 il Teatro Stabile di Torino ha registrato segnali molto promettenti, con risultati mai raggiunti nella sua storia per alzate di sipario, recite prodotte e coprodotte, ricavi delle vendite e delle prestazioni, recite e presenze in tournée, incassi al botteghino, premi della critica. Produzione e programmazione . Nel 2022 le alzate di sipario in sede e in tournée, tra spettacoli di prosa e danza, prodotti e ospitati, sono state 805, un record storico, in aumento dell’82% rispetto alle 443 del 2021. Le sole recite di produzione sono state 524, anche in questo caso un dato mai raggiunto prima, in crescita dell’86% rispetto all’anno precedente, con un notevole impatto sull’occu...

TEATRO STABILE: LA STRATEGIA ANTI-CRISI

Filippo Fonsatti Riporto anche qui l'intervista al direttore del Teatro Stabile Filippo Fonsatti , uscita domenica scorsa sul Corriere e non reperibile on line. Con ampio anticipo sulla scadenza, il CdA del Tst ha deciso di confermare Fonsatti alla direzione per altri quattro anni . Conferma scontata, visti i risultati... Ancora una volta lo Stabile ha fatto l'en plein, premi a pioggia e il riconoscimento del Fus per il 2022/24 con il punteggio artistico più alto fra i Teatri Nazionali. Ho imparato nella vita a non dare nulla per scontato, e a mettermi in discussione sempre. Non bisogna vivere di rendita ma guadagnarsi tutti i giorni la posizione e il rispetto. Tutto ciò che facciamo è finalizzato a offrire ai nostri artisti le migliori condizioni di lavoro. Allo Stabile stiamo crescendo una generazione. Il nostro regista associato Leonardo Lidi ha 32 anni e quest'anno mette in scena un testo di un autore che ne ha 21. È una scommessa, ma ne vale la pena. Intanto siete ...

CRONACA DI UNA PRIMA QUASI PERFETTA

La notizia più rilevante della serata che ieri al Carignano ha aperto la stagione dello Stabile è che sembrava una vera "prima": tipo che c'era questo e c'era quello, ma c'era pure il sindaco. Ora, direte voi, non è 'sta gran notizia, che ci sia il sindaco di Torino alla prima dello Stabile di Torino. Sbagliato: in realtà era un bel po' che non avvistavo un sindaco di Torino alla prima dello Stabile di Torino. E p ure da questa circostanza si può valutare la vastità dell'ormai proverbiale Culo di Lo Russo: per la sua personale "prima alla prima" il vispo Stefano ha beccato uno spettacolo che valeva davvero la pena di vedere.  Non sono un critico teatrale, quindi il mio parere vale quello di un qualunque spettatore. Ma - detto da spettatore qualunque a spettatori qualunque - fate come il sindaco e cercate di non perdervi "Il crogiuolo" di Arthur Miller che va in scena al Carignano fino al 23 di questo mese.  Anch'io, come qualunq...

IL CARO-BOLLETTE NON FA PAURA ALLO STABILE

"Il crogiuolo" di Arthur Miller inaugura domani al teatro Carignano la stagione dello Stabile Domani al teatro Carignano si apre la stagione dello Stabile con “Il crogiuolo” di Miller, diretto da Filippo Dini. Filippo Fonsatti assisterà alla prima con in tasca il suo terzo mandato di direttore del Tst.  Così ho pensato che valesse la pena di scambiarci quattro chiacchiere in vista di una stagione che si preannuncia complicata sul versante dei conti, anche per un'istituzione robusta come lo Stabile. Fonsatti mi è sembrato sereno. "È vero - mi ha detto - per le bollette noi in genere spendevamo dai quattrocento ai cinquecentomila euro all'anno, metà per la luce e metà per il gas, e adesso prevediamo un aumento fra il 250 e il 300 per cento. I costi al teatro Carignano saliranno da 300 a 900 euro al giorno, e alle Fonderie Limone da 400 a 1.200. Ma abbiamo gli strumenti per gestire la situazione". Come, e con quali strumenti, Fonsatti intenda fronteggiare la cr...

FONSATTI, ALTRI QUATTRO ANNI ALLO STABILE

Oggi il Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Teatro Stabile ha deliberato all’unanimità, d’intesa coi soci Aderenti, la conferma (con largo anticipo) dell’incarico di direttore a Filippo Fonsatti per un terzo mandato quadriennale, con decorrenza dal 29 gennaio 2023 e fino al 28 gennaio 2027. La modifica del regolamento dei Teatri Nazionali ha difatti aumentato da due a tre il numero massimo dei mandati consecutivi per i ruoli apicali. La riconferma era scontata, visti i risultati che Fonsatti ha raggiunto nei primi due mandati: il Tst si è posizionato stabilmente al vertice dei Teatri Nazionali nelle graduatorie del Ministero della Cultura, sia per l’entità del contributo Fus sia per il punteggio artistico, che si conferma il più alto nel triennio 2022-2024. Inoltre lo Stabile ha superato la fase più critica della pandemia garantendo la continuità produttiva e occupazionale e il mantenimento di un’elevata qualità artistica degli spettacoli, che hanno ricevuto numerosi pre...

CINQUE MASCHERE PER LO STABILE

  Da sinistra: Valerio Binasco, Jurij Ferrini, Arianna Scommegna, Filippo Fonsatti e Nicolas Bovey Ricevo e volentieri pubblico: Al Teatro Bellini di Catania si è tenuta la cerimonia di consegna dei Premi “Le maschere del teatro italiano 2022”. Al direttore artistico del Teatro Stabile Valerio Binasco è andato il premio per la Miglior regia per "Le sedie" di Eugène Ionesco, produzione del Tst. Per lo stesso allestimento Nicolas Bovey ha ottenuto il riconoscimento per la Miglior scenografia.  Arianna Scommegna e Jurij Ferrini sono stati insigniti del premio come Miglior attrice e Miglior attore non protagonista per il dittico tragico "Ifigenia / Oreste" di Euripide, prodotto dal Tst e diretto da Valerio Binasco.  Al direttore dello Stabile, Filippo Fonsatti, è stato conferito il Premio Lonardi Buontempo per il lavoro svolto per intensificare il processo di internazionalizzazione del Teatro avvalendosi anche dell’esperienza fatta presiedendo la Federazione dello spett...

LA FIERA DELLE VANITA' (QUARTA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

  E' trascorsa più di una settimana, dall'ultima volta che ho scritto su questo blog. Eppure cose ne sono successe. Intanto un evento tristissimo: se n'è andato Ezio Gribaudo , artista immenso che Torino non ha davvero mai capito, né meritato. E poi il solito tran tran. Dopo due trienni Giulia Carluccio ha lasciato la presidenza dell'Aiace, e l'ha sostituita Barbara Bruschi : docente universitaria per docente universitaria. Hanno  modificato gli statuti dello Stabile e del TPE , così da poter prendere i soldi del Fus; e se per il TPE cambia poco o nulla, per lo Stabile cambia molto perché d'ora in poi presidente e direttore potranno essere confermati per due volte, e non più una soltanto, e questo significa un terzo mandato per Filippo Fonsatti , in scadenza l'anno prossimo. Per dire che le notizie non mancavano, a volerle scrivere. Ma viste da qui, tra cielo e mare, le cose cambiano, le prospettive sono diverse, e risuona più forte l'ammonimento del Qoh...

ALLO STABILE E' SCOPPIATA LA PACE

Fonsatti, il direttore artistico Binasco e il presidente Vallarino Gancia illustrano gli obiettivi Ci sono due nomi, nel cartellone dello Stabile 2022/23, per nulla scontati: sono quelli dei registi eccellenti Jurij Ferrini e Gabriele Vacis. Il primo metterà in scena "Otello", il secondo presenterà "Antigone e i suoi fratelli". Due produzioni o co-produzioni dello Stabile con due registi che dello Stabile erano, e adesso tornano ad essere, due colonne. Prima Ferrini, nel 2019, e poi Vacis, nel 2021, avevano interrotto la lunga collaborazione con il Tst non senza strascichi amari: in entrambi i casi c'era, alla base, un rapporto difficile fra i registi e la  direzione del Teatro, che - Ferrini dixit - "si muove in tutti i campi a gamba tesa" .  Ferrini ferito da "una serie di divergenze con lo Stabile, che non ha ritenuto all’altezza di un teatro nazionale le mie scelte artistiche e la mia idea di teatro" ; Vacis addolorato per una sequela di ...