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Visualizzazione dei post con l'etichetta Teatro Regio

L'OTTIMO CONSIGLIO DI MUTI

Desidero ringraziare pubblicamente due sceltissime persone che oggi mi hanno svoltato la giornata. Succede questo: al Regio è in programma la conferenza stampa dell'Ipermaestro Riccardo Muti ; è fissata per l'una, un orario che personalmente preferisco dedicare all'abbiocco post-prandiale, ma necessario per consentire la presenza del sindaco, che alla fine ha comunque dato buca; io non prevedo di scrivere alcunché, essendo l'evento pubblico e già ampiamente seguito, tant'è che all'una nel foyer del Regio sono la metà di mille, compreso un folto manipolo di giornalisti; però ritengo educato partecipare in segno di stima nei confronti dei miei amici del Regio; sicché, ancora con il boccone nel gozzo, all'una in punto sono nel foyer del Regio ad aspettare l'Ipermaestro che arriva in lieve ritardo scortato dai  protagonisti secondari della conferenza stampa. Dovete infatti sapere che le conferenze stampa funzionano così: c'è il personaggio importante, qu...

INCHIESTA SUL REGIO, GUENNO ASSOLTO

Roberto Guenno (foto), il corista del teatro Regio finito nella tempesta giudiziaria che nel 2020 aveva coinvolto anche l’ex sovrintendente William Graziosi, dopo un procedimento durato cinque anni è stato oggi assolto in appello dall’accusa di turbativa d’asta, dopo la condanna in primo grado (nel settembre 2024) a otto mesi (con sospensione della pena e non menzione) e 400 euro di multa. A darne per prima la notizia è la testata on line Lo Spiffero , che precisa: "Secondo l’accusa Guenno avrebbe sfruttato le sue conoscenze nel Movimento 5 Stelle, all'epoca in cui Chiara Appendino era sindaca di Torino, per aiutare William Graziosi a diventare sovrintendente. In cambio, dicono, avrebbe ricevuto una promozione. Inoltre gli venne anche contestata la turbativa d’asta per l'assegnazione, nel 2020, di un incarico a un imprenditore". Guenno era già stato assolto l'anno scorso dall'accusa di traffico di influenze. Resta invece ancora in attesa di giudizio William G...

DOPO SEI ANNI IL REGIO HA DI NUOVO UN DIRETTORE MUSICALE

Da Gianandrea ad Andrea e basta: sei anni dopo l'uscita di scena ( decisamente burrascosa ) di Gianandrea Noseda, il Regio ha un nuovo direttore musicale nella persona e nella bacchetta di Andrea  Battistoni. Battistoni ( al centro nella foto, e del quale riporto qui sotto il profilo tracciato dall'ufficio stampa del Regio ) entrerà in carica ufficialmente dal 1° gennaio 2025, con un mandato che abbraccerà le prossime due Stagioni. Con la nomina del direttore musicale si completa la squadra di vertice del Regio che adesso ha finalmente un sovrintendente, Mathieu Jouvin ( a destra nella foto ), un direttore artistico, Cristiano Sandri ( a sinistra ), e per l'appunto un direttore musicale: come ogni teatro lirico che si rispetti, insomma. La ricostruzione sulle macerie del passato, avviata da Jouvin da poco più di due anni, arriva quindi a una tappa decisiva: talmente decisiva e importante da suscitare addirittura una reazione compiaciuta dell'invisibile assessore regiona...

E RED CARPET PER TUTTI!

Beh, onore al merito: tanto di cappello a Giulio Base, un'apertura di Tff come quella di ieri non s'era mai vista. Non dico che sembrasse Cannes o Venezia (Roma non so, non ci sono mai andato) ma insomma, al Regio c'è il red carpet con la folla assiepata per vedere i divi, i fotografi impazziti per fotografare i divi, i divi che sfilano e poi si offrono ai fotografi che gridano "guarda di qua, guarda di là!", e i divi sono divi veri, con Sharon Stone - proprio lei - munita di clamoroso strascico rosso spumeggiante, e insomma, nell'insieme a me ricorda almeno il red carpet del Festival di Sanremo, però un Sanremo che ha studiato. Su, nel foyer del Toro, tartine e bollicine per tutti - paga Intesa San Paolo - senza i superdivi (sempre scortati da impressionanti montagne umane, in gergo bodyguard) ma con una marea di facce da cinema e la Torino che conta o pensa di contare o vorrebbe contare. I signori (quasi tutti) hanno tirato fuori lo smoking e lo portano con ...

REGIO, LA PRIMA QUAL È?

S'ignora, e anche in futuro sempre s'ignorerà, quando è cominciata la stagione 2024/25 del Teatro Regio. Fino a un paio di settimane fa pareva pacifico che la "prima" fosse fissata per il 23 novembre con le mozartiane "Nozze di Figaro". Il grande progetto delle "tre Manon" - quella di Puccini, quella di Massenet e quella, semisconosciuta, di Auber - che ha debuttato ieri sera e proseguirà fino al 29 ottobre, veniva considerato uno "special" a sé, oppure una "coda" della stagione 2023/24. Tant'è che a qualcuno era sembrata una mossa improvvida, specie sul piano della comunicazione, non esaltare con il crisma dell'apertura di saison un'operazione tanto impegnativa (in tutti i sensi) e artisticamente straordinaria come è in effetti questa "Manon Manon Manon". Via via che ci si avvicinava al debutto, tuttavia, ho assistito a un progressivo aggiustamento del tiro, con alcuni giornali che cominciavano a definire...

SURFIN' REGIO: JOUVIN SI RACCONTA

Domani al Regio debutta il progetto "Manon Manon Manon" , che propone per tutto il mese, in serate diverse, le tre opere di Puccini, Massenet e Auber: una produzione epica, ideata dal sovrintendente Mathieu Jouvin, che riporta il nostro teatro al centro dell'attenzione dell'ambiente lirico europeo. Sui giornali se ne parla da tempo, e presumo che tale sovrabbondanza di informazioni giustifichi la singolare circostanza per cui l'altra sera, a cena a casa Jouvin, il sovrintendente ed io abbiamo amabilmente conversato della qualunque, di alta cucina e di vini pregiati, di cancel culture e di surf, di Asterix e di toreri, di famiglie e di luoghi del cuore, di libri e di filosofie di vita, di tutto insomma tranne che di "Manon".  È impossibile condensare in una pagina di giornale le conversazioni di una piacevole serata amicale, ma ci ho provato comunque: Se vi interessa conoscere un Mathieu Jouvin privato, fuori dall'ufficialità del sovrintendente, trova...

JOUVIN, RALLENTA! QUI DA NOI NESSUNA BUONA AZIONE RESTA IMPUNITA

Ho un problema. Vorrei dire una cosa, ma non so se faccio bene. Mi spiego. Ieri ero al Regio per la presentazione della stagione estiva , cinque concerti  in luglio, alta qualità e prezzo extra.popolare (5 euro), nello splendore della sala grande - con 'sto clima monsonico all'aperto non conviene - e con l'aria condizionata che, ammetterete, è anche meglio che al centro commerciale. Lo sottolineo a beneficio di quelli che "il Regio è troppo elitario" : trovatemi un altro posto in città dove con 5 euro ti fai la serata al fresco e senti pure musica degna anziché la brodaglia dei centri commerciali. C'era il sovrintendente Mathieu Jouvin ( foto ) e si faceva il bilancio di un'altra ottima annata, coronata dal premio Abbiati a "La Juive" come miglior spettacolo del 2023, dalla crescita del pubblico giovane e degli incassi e della visibilità e dei riconoscimenti internazionali e dei progetti per il futuro e tutte le altre buone cose che stanno succ...

INDOVINA CHI VIENE AL REGIO

Tra maggio e giugno teatri e festival presentano i programmi della stagione che verrà. Scadenza d'obbligo, perché contestualmente si aprono le prevendite. E com'è giusto giornali e siti riferiscono. Io ci vado, alle conferenze stampa, fossemai che salti fuori qualche criticità, o qualche minchiata: ma di mettermi a copiare i comunicati facendo finta che sia farina del mio sacco, o di scrivere le stesse cose che stanno scritte dappertutto, francamente proprio non mi interessa. Ho molte cose belle da fare, nella vita, e un'attività di copista non rientra nelle mie prospettive.  Comunque, nei giorni scorsi sono andato alle conferenze stampa del Regio e del Festival delle Colline, e una piccola perla l'ho pescata, nella programmazione del Regio: è "Andrea Chernier" di Giordano che - cito il comunicato - "sarà presentata in un nuovo spettacolare allestimento di Giancarlo del Monaco , esperto regista di fama internazionale che si definisce un innovatore nel seg...

MIGLIORANO I CONTI DEL REGIO

Ricevo e volentieri pubblico: ll bilancio 2023 del Teatro Regio è stato approvato ieri all'unanimità dal Consiglio di Indirizzo. Il Conto Economico dell’esercizio 2023 ha registrato un valore della produzione di € 37.505.593 rispetto ai € 33.233.247 del 2022; con un aumento dei ricavi gestionali del 44% per effetto di una intensa attività artistica e della positiva risposta del pubblico, che è aumentato del 71% passando dai 95.000 del 2022 ai 162.131 spettatori nel 2023. Gli incassi di biglietteria, pari a € 6.436.343, hanno registrato un aumento del 48% rispetto all’anno precedente, attestandosi ai livelli pre-pandemia, con un tasso di occupazione media della sala del 78% con punte del 93% per i titoli più popolari, confermando così la grande passione con la quale il pubblico segue il Regio. I ricavi commerciali sono aumentati del 111% attestandosi a € 424.080. I ricavi da contributi pubblici e privati hanno segnato un incremento del 6,5 % e sono stati pari a € 28.445.228, di cui ...

SERATONA AL DISCOREGIO

  Stasera, con ogni probabilità, la prima della Rondine di Puccini al Regio non andrà in scena, causa sciopero. Il teatro aprirà, pro forma: ma con poche o punte speranze. Al Regio dice male, quest'anno, con gli scioperi: anche la prima di La Bohème, a ottobre, era saltata per lo stesso motivo. Ma io sono fortunato:  La Rondine  l'ho già vista ieri sera, approfittando del raro e prezioso privilegio di assistere, in qualità di fuori quota, alla "anteprima giovani" che il Regio riserva agli under 30, con biglietto al prezzo popolarissimo di 10 euro. Questa delle "anteprime giovani" è una genialata fantastica, che smentisce il frusto luogo comune secondo il quale "ai giovani non interessa l'opera lirica". Altro che "non interessa"! Il best show in town è vedere la sala del Regio - 1500 posti, mica storie - piena zeppa di pubblico. E che pubblico! Ragazze e ragazzi entusiasti applaudono i migliori momenti musicali con ovazioni, fischi al...

QUELLO CHE NON SCRIVO

Dopo dieci anni di blog anch'io, come Forrest Gump, sono un po' stanchino. Ecco perché scrivo sempre meno. Non mi diverte più parlare delle solite manifestazioni, delle solite mostre, e in certa misura pure delle solite minchiate. Scrivere dev'essere divertimento, non lavoro. Altrimenti preferisco andare il mare. Per capirci: adesso arriva la temibile "settimana dell'arte contemporanea", con Artissima e tutto il resto, la montante marea di manifestazioni, fiere, mostre più o meno collaterali, dalle Luci d'Artista a Paratissima, Flashback, The Others, Apart e chi più ne ha più ne inventi, ci mancava soltanto l'anteprima dell'inutile Exposed, e adesso ci abbiamo pure quella. Non invidio i bravi cronisti che dovranno riferire sull'intero cucuzzaro. Io metto le mani avanti, e preciso che - salvo illuminazioni casuali - non mi sbatterò per scrivere le solite cose. Sto bene così.  Al limite, quando ho davvero qualcosa da dire, lo scrivo sul Corriere....

LE STAGIONI DELL'AMORE

Affetti stabili. Filippo Fonsatti abbraccia tra le lacrime il presidente Vallarino Gancia Allora: giugno è tempo di presentazioni, tutti i teatri presentano la stagione che verrà, ma essere presente alle presentazioni non lo considero un obbligo, e men che meno raccontare qui come saranno le stagioni, che se a uno interessa va direttamente sul sito del teatro e trova tutto e anche di più, e quindi che stiamo a raccontarci qui? Qui possiamo raccontarci le lacrime di commozione di Filippo Fonsatti mentre saluta il suo presidente Lamberto Vallarino Gancia che lascerà a ottobre  dopo otto anni di onorato servizio: lacrime magari un po' troppo anticipate, ma sincere, e negli occhi del tosto direttore dello Stabile, poco aduso ai sentimentalismi, fanno senz'altro una bella impressione, quasi a certificare un Tst dove si lavora in armonia e volemose bene. Io sulle armonie interne non giuro mai, comunque allo Stabile i risultati si vedono e sono oggettivi: record assoluto di incassi (2...

LA CONFESSIONE DEL PELANDRONE

Annalena Benini Ebbene sì, trascuro il blog. Non scrivo da una settimana, e che settimana! Lunedì scorso è addirittura piombata nelle redazioni, a metà pomeriggio, la notiziona che finalmente, dopo mesi di cazzeggi e cazziate, il Salone del Libro ha trovato una nuova direttrice nella garbata personcina di Annalena Benini, giornalista-scrittrice il cui miglior biglietto di visita è di essere cordialmente detestata da suo suocero Vittorio Feltri. Ciò me l'ha resa automaticamente simpatica ( ecco il link ).  Ad ogni modo: lunedì l'annuncio, e l'indomani la presentazione del Salone di quest'anno, l'ultimo diretto dal mitico Nic Lagioia. Intanto, però, avevo pure scovato una minchiatella on line (TripAdvisor che ignora l'esistenza di Torino tra le location di "Fast X", qui il link ) che ovviamente, come tutte le minchiatelle on line, ha avuto un travolgente quanto immeritato successo sulle pagine web del Corriere. In compenso, ho anche intervistato la Purch...

E SCONTI PER TUTTI!

Il sovrintendente del Regio studia il suo piano di agevolazioni Non me la sarei persa per nulla al mondo, la seconda parte dell'allegra pantomima "Il Regio e i Consiglieri" che è andata in scena ieri mattina al Teatrino Municipale "Commissione Quinta Cultura". Dopo lo show dei tre palcoscenici (che ho raccontato sul Corriere del 23 marzo), ieri il canovaccio della commedia era la Proposta di mozione avente oggetto: "Abbonamenti e biglietti al Teatro Regio, estendiamo le tariffe agevolate anche per over 65" , firmata dalla sorella d'Italia Paola Ambrogio. In sostanza, dice l'Ambrosio, se il Regio propone sconti ai giovani sotto i 35 anni, perché mai gli stessi sconti non li pratica agli anziani?  La risposta del Regio è lapalissiana: sono pochi i giovani che frequentano l'opera lirica, che purtroppo ha un pubblico sempre più agé; per cui cerchiamo di incentivare i giovani a venire a teatro, mentre  il 38,5% del nostro pubblico è già costitui...