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Visualizzazione dei post con l'etichetta Festival internazionale della Fotografia

EXPOSED CI RIPROVA

Ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere e non reperibile on line: Contro ogni logica, «Exposed – Festival internazionale di fotografia» avrà una seconda edizione. La prima era costata oltre 600 mila euro, pagati in parti uguali dai promotori dell'autoproclamato «evento» - Camera di Commercio, Comune, Regione, Intesa e fondazioni bancarie – stretti con ferrea unità d'intenti in una mitica Cabina di Regia (d'ora in poi, per brevità, li chiamerò «cabinotti»). Per la seconda edizione della loro creatura, i cabinotti alzano la posta: ci mettono 670 mila euro, più 35 mila degli sponsor, che immagino non si spianteranno per lo sforzo. Beh, 700 mila e rotti sono sempre pochi per creare dal nulla un festival di fotografia all'altezza delle grandi manifestazioni europee; e sempre troppi se il risultato sarà quello della prima edizione, che solo per gentilezza d'animo mi limito a definire «un mezzo fiasco»: 46 mila visitatori (calcolati con generosità) per 28 mo...

FONDAZIONE MUSEI + EXPOSED: DUE CASI PER "CHI L'HA VISTO?"

Eh sì, cari miei, c'è un fil rouge che collega le due storie che condenso in questo post: sono entrambe storie da "Chi l'ha visto?". Sul Corriere di oggi racconto infatti il misterioso caso della breve (due mesi!) permanenza di Elena Usilla in Fondazione Torino Musei come responsabile della comunicazione e marketing : potete leggere l'articolo a questo link .  Qui invece ricopio l'articolo - uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line - che racconta il mesto redde rationem di Exposed : L'altra sera, al summit della “cabina di regia” che doveva fare un bilancio della prima edizione di Exposed, tirava una cert'aria di misurato ottimismo, tipo quando le becchi quattro a zero in casa ma l'allenatore dice che “la squadra ha risposto bene”. I promotori del festival “internazionale” della fotografia svoltosi all'insaputa della masse dal 2 maggio al 2 giugno - Camera di Commercio, Comune, Regione, Intesa e fondazioni bancarie - dopo un paio d...

"EXPOSED, BILANCIO POSITIVO" (OVVERO, NAPOLEONE HA VINTO A WATERLOO)

L'altra sera, al summit della “cabina di regia” che doveva fare un bilancio della prima edizione di Exposed, tirava una cert'aria di misurato ottimismo, tipo quando le becchi quattro a zero in casa ma l'allenatore dice che “la squadra ha risposto bene”. I promotori del festival “internazionale” della fotografia svoltosi all'insaputa della masse dal 2 maggio al 2 giugno - Camera di Commercio, Comune, Regione, Intesa e fondazioni bancarie - dopo un paio d'ore di private recriminazioni hanno dato il via libera alla pubblica assoluzione, tramite il rituale “comunicato stampa finale” che dopo un mesetto di reticente ritardo favoleggia inevitabili trionfi. Ma al netto dei contorsionismi lessicali (“alto profilo marcatamente internazionale... logica di sistema e di ottimizzazione delle risorse e delle competenze... confronto dinamico tra artisti e pubblico”) le 46 mila presenze dichiarate con bella generosità, se divise per 32 giorni e 23 sedi, paiono pochine. E poi c'...

EXPOSED, SECONDA PUNTATA: QUELLO CHE NON VA

Seconda puntata di "Exposed, chi l'ha visto?" . Abbiamo qualche novità: intanto, la riunione della cabina di regia del 26 giugno dovrà valutare com'è andato il festival (secondo me malissimo, ma spero di essere smentito), rendere pubblici i dati sui visitatori, e decidere sulla seconda edizione. Credo che i cabinotti dovranno pure valutare il bilancio economico della rassegna, che aveva un budget di 600 mila euro ma corre voce (spero anch'essa destinata a pronta smentita) che i costi siano saliti e le entrate da biglietteria siano state inferiori alle previsioni. Intanto ho finalmente visto la rassegna stampa: per lo più boxini di cortesia sui periodici, discreta copertura delle riviste di settore, scialo di articoli sulle edizioni locali dei quotidiani, poco sulle testate nazionali, due sole presenze sulle internazionali, rituali citazioni in Rai e private, normale visibilità web. Mi sarei aspettato di più da un festival che doveva  essere "una presenza all’...

QUELLO CHE NON SO DI EXPOSED

Ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere. Mi scrive un lettore: “Scusate, ma questo Exposed è pervenuto a qualcuno? Non ne ha parlato nessuno... l'ennesimo flop?”. La domanda, per quanto maliziosa, ci sta. Caso mai non l'aveste notato, si è concluso lo scorso 2 giugno, dopo un mese esatto di dichiarati “eventi”, quello che era stato presentato come “il nuovo festival internazionale di fotografia di Torino, che ogni anno porterà nel capoluogo piemontese mostre temporanee, una fiera specializzata, attività didattiche, incontri, committenze artistiche ed eventi off declinati attorno a un tema... per rinsaldare il profondo legame tra Torino e la fotografia... presenza all’avanguardia nel panorama internazionale... approccio inclusivo per attrarre un pubblico eterogeneo, sia locale che internazionale...”. Pare logico, a cose fatte, chiedersi se e dove si sia visto quel “pubblico eterogeneo sia locale che internazionale” e così via. Sicché lo scorso 5 giugno chiamo Ale...

SI PUÒ SAPERE COM'È ANDATO EXPOSED?

Sono passati diciassette giorni dalla conclusione di Exposed, il "festival internazionale della fotografia" organizzato dalla Fondazione Cultura dal 2 maggio al 2 giugno. Nelle trionfalistiche premesse e promesse degli ideatori (Camera di commercio, fondazioni bancarie, Intesa, Regione e Comune) Exposed doveva essere "una presenza all’avanguardia nel panorama internazionale... per attrarre un pubblico eterogeneo, sia locale che internazionale”.  Personalmente sono sempre abbastanza scettico su certi "Grandi Eventi" calati dall'alto, ma non si sa mai: ho provato ad approfondire. Mi incuriosisce il silenzio che ha accompagnato la chiusura della manifestazione. Niente conferenza stampa finale, niente comunicati giubilanti: mi è stato impossibile reperire dati sulle presenze, sugli incassi alle biglietterie, sui flussi turistici. Nell'articolo uscito oggi sul Corriere (potete leggerlo a questo link ) racconto i miei vani tentativi di conoscere gli esiti del...

EXPOSED A FUTURE SFIGHE

Dicono che il buongiorno si vede dal mattino. Io spero con tutto il cuore che non sia vero. Lo spero perché, se fosse vero, il futuro  Festival Internazionale di Fotografia di Torino sarà un disastro. Datemi pure dell'uccellaccio del malaugurio: io mi limito a valutare i fatti. E i fatti sono i seguenti. Fatto 1. Il 17 novembre 2022 giunge come un fulmine a ciel sereno la notizia che  "è stato firmato il Protocollo d'Intesa per l’organizzazione a Torino della manifestazione Festival internazionale di fotografia” , con nascita di relativa "cabina di regia" formata dai soliti noti - Comune, Regione, fondazioni e Intesa - più la Camera di Commercio il cui presidente Dario Gallina pare essere il massimo fomentatore del progetto. Si fantastica di  "’appuntamento internazionale e a cadenza annuale, a partire dalla primavera del 2023", che porti "a Torino e in Piemonte un grande evento articolato in una serie di momenti in più location, tra cui mostre ...

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA: PER ORA HANNO TROVATO UN NOME E UN DIRETTORE

Menno Liauw Ricevo e ancora perplesso pubblico: Si è conclusa con la nomina di Menno Liauw (Amsterdam 1971), la manifestazione di interesse per la selezione del direttore artistico dell’iniziativa “Fotografia. Festival internazionale di Torino", promossa dalla Cabina di Regia composta da Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Intesa Sanpaolo e coordinata dall’ente organizzatore Fondazione per la Cultura Torino. La Commissione di Valutazione, nominata dalla Cabina di Regia, presieduta da Giorgio Van Straten e composta da importanti professionisti del settore quali Luca Beatrice, Giovanna Calvenzi, Nicoletta Leonardi e Chiara Massimello ha analizzato le oltre 20 proposte pervenute e ha individuato all’unanimità in Menno Liauw il candidato più idoneo. Menno Liauw è il fondatore e direttore di Futures , una piattaforma europea che comprende artisti, curatori internazionali e le più importanti istituzio...

GLI EVENTI VORREI-MA-NON-POSSO

Come purtroppo ben sapete , lo scorso novembre Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di Commercio, Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Intesa Sanpaolo Spa hanno siglato un protocollo d’intesa " per la creazione di un  Festival internazionale di fotografia di Torino , che mira a diventare un appuntamento di rilievo capace di posizionarsi nel panorama internazionale grazie a proposte di qualità – mostre, incontri, attività didattiche, eventi, committenze e produzioni ad hoc – che sappiano dialogare con i progetti e con le realtà del settore operanti sul territorio di Torino e del Piemonte creando un coordinamento e un cartellone complessivo e univoco di grande respiro, tale da creare valore culturale e ottenere al contempo ricadute e benefici economici e sociali nell’ambito della valorizzazione e della promozione turistica”.  Adesso sul sito della Fondazione Cultura è disponibile il testo della manifestazione d'interesse per la scelta di un direttore al quale sarà ...

IL FOTOFESTIVAL VENUTO DAL PASSATO

Ricordate la storia del "Festival Internazionale di Fotografia" annunciato in pompa magna un mese fa con tanto di firma di apposito protocollo da parte di Regione, Comune, fondazioni bancarie, Camera di Commercio e banca Intesa? All'epoca avevo perculato i protocollanti per via del proposito, espresso nero su bianco nel comunicato stampa, di stipendiare un direttore artistico incaricato di  "mappare e coordinare le istituzioni, i musei, le fiere, le iniziative e gli spazi d’arte torinesi che già lavorano nel mondo della fotografia": compito per nulla improbo, dato che bene o male chiunque si interessi un minimo di fotografia - o più in generale di arte - o semplicemente legga i giornali, sa benissimo quali sono, a Torino, i "soggetti del territorio dotati di riconosciute competenze nel settore” (cito dal comunicato); e casomai tali elementari nozioni fossero sfuggite a qualcuno, in contemporanea con l'annuncio della firma del protocollo era arrivata n...

MAPPATORI FRENETICI: È LA FEBBRE DEL GRANDE EVENTO, BELLEZZE

Mappami questo. L'intero cucuzzaro del "gruppo di lavoro" che forgerà il Festival della Fotografia Quando si dice le combinazioni. Mi arrivano, in immediata sequenza temporale, due mail: una mi ricorda che The Phair, la fiera dedicata alla fotografia e alle sue molteplici forme, torna a Torino dal 5 al 7 maggio 2023, con la partecipazione di "importanti gallerie italiane e internazionali che, con i progetti artistici presentati, superano i limiti imposti dal mezzo fotografico o sperimentano con essi". Magnifico: The Phair è un'iniziativa interessante e valida, ideata e gestita da privati, gli stessi organizzatori di The Others. Attorno alla prima edizione, l'anno scorso, con il sostegno della Camera di Commercio, erano nati i "Torino Photo Days" che coinvolgevano tutte le rassegne di fotografia in corso a Torino in quei giorni. Perfetto. Senonché la seconda mail (prima in ordine cronologico) mi annuncia trionfante che "a Palazzo Birago,...