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Visualizzazione dei post con l'etichetta Torino Film Festival 2019

TFF: IL FESTIVAL CAMBIA, IL DIRETTORE FORSE

Ghigo e De Gaetano: il Duo della Mole ripensa il Tff Nuovo post di venerdì 6 dicembre: Emanuela Martini non dirige più il Tff I dati finali della 37ma edizione del Torino Film Festival sono i seguenti: 61.000 presenze, 2.090 accreditati (stampa e professionali/industry), 26.165 biglietti singoli, 674 gli abbonamenti venduti e 234.000 euro di incasso. Nell’edizione 2018 le presenze erano state 62.500, 2.161 gli accreditati (stampa e professionali/industry), circa 26.700 i biglietti singoli, 644 gli abbonamenti, per un totale di 236.000 euro di incasso. Insomma: tenuto conto delle piogge alluvionali del primo weekend, che avrebbero dissuaso pure un orso polare dall'uscir di casa per andare al cine, il Festival tiene le posizioni più che bene. E difatti il neopresidente del Museo del Cinema, Enzo Ghigo, non intende in nessun caso rinunciare il contributo di Emanuela Martini, la direttrice che dopo sei anni ha terminato sia il mandato quadriennale, sia la proroga biennale. ...

E ADESSO CHE NE FACCIAMO DEL FESTIVAL? PENSIERINI DEL GIORNO DOPO

  Una premessa: io sono il massimo sostenitore di Emanuela Martini alla direzione del Tff. Dipendesse da me, resterebbe a vita. E non  sono un tifoso della cultura pop, o "inclusiva" che dir si voglia: sono una bruttissima persona e non me ne frega niente di includere chi non vuol farsi includere.  Emanuela Martini, direttrice uscente del Tff Precisato quanto sopra, io analizzo le politiche culturali della città e mi appare evidente che il tema del giorno, all'indomani di un'eccellente trentasettesima edizione del Tff, non è (o almeno non soltanto) se confermare o meno Emanuela Martini alla direzione del Festival, essendo lei giunta al termine del suo mandato, e dei due anni di proroga. Martini direttrice Come la penso sulla questione del direttore l'ho detto: e mi pare che la pensi come me una significativa porzione del pubblico del Festival, che ieri alla cerimonia di chiusura ha salutato la Martini con applausi, urla di "brava!" e fischi al...

TUTTI I PREMIATI DEL FESTIVAL

Ricevo e volentieri pubblico l'elenco dei premiati del 37° Torino Film Festival La Giuria di Torino 37 – Concorso Internazionale Lungometraggi, presieduta da Cristina Comencini (Italia) e composta da Fabienne Babe (Francia), Bruce McDonald (Canada), Eran Riklis (Israele), Teona Strugar Mitevska (Macedonia) assegna i premi: Miglior film   (€18.000) a: HVÍTUR, HVÍTUR DAGUR / A WHITE, WHITE DAY  di Hlynur Pálmason (Islanda/Danimarca/Svezia) Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo  (€ 7.000) a: LE RÊVE DE NOURA  di Hinde Boujemaa (Tunisia/Francia/Qatar) Premio per la Miglior attrice  a: VIKTORIA MIROSHNICHENKO e VASILISA PERELYGINA , per il film Dylda / Beanpole di Kantemir Balagov (Russia) Premio per il Miglior attore  a: GIUSEPPE BATTISTON e STEFANO FRESI  per il film  Il grande passo  di Antonio Padovan (Italia) Premio per la Miglior sceneggiatura a: WET SEASON  di Anthony Chen (Singapore /Taiwan) PREMIO DEL PUBBLICO MS. WHITE LI...

DUE PICCOLE STORIE TRISTI DEL TFF CHE FINISCE

Stasera si chiude la trentasettesima edizione del Torino Film Festival. Io quest'anno lo ho colpevolmente trascurato, distratto da altri, noiosissimi impegni. Però ci sono due piccole storie tristi che vale la pena di raccontare. Il Tff? Ma cos'è? La prima piccola storia triste è tutta in questo filmato, che vi consiglio caldamente di guardare, e soprattutto ascoltare:  https://video.lastampa.it/torino/abbiamo-chiesto-cos-e-il-torino-film-festival-le-risposte-sono-sorprendenti/106692/106705 . Sono alcune videointerviste realizzate da una giornalista della Stampa in pieno centro - a pochi passi dal Massimo e dalla Mole, cuori vibrante del Tff - domandando ai passanti se frequentano il Festival, o se almeno lo conoscono. Le risposte - afferma il claim del servizio - "sono sorprendenti". Sorprendenti? Non direi. Piuttosto le definirei agghiccianti, e al tempo stesso scontate. Gli interpellati sono persone, notate bene, che non hanno per nulla l'aria di sprovvedut...

TORINO CITTA' DEL CINEMA: UN PO' DI FUFFA ANCHE PER IL TFF

Le cose cambiano, e cambiano in fretta: oggi la notizia del giorno è l'arrivo di Enzo Ghigo alla presidenza del Museo del Cinema : il che dovrebbe anche preludere a una decisione - che per forza di cose dovrà essere rapida - sulla direzione del Torino Film Festival. Emanuela Martini è in scadenza, dopo sei edizioni, e si tratta di scegliere se riconfermarla ancora e se puntare su un nome nuovo e possibilmente non ridicolo. Ma di questo mi occupo in un articolo che pubblicherò domani sul Corriere. Intanto ieri hanno presentato la trentasettesima edizione del Tff , con la consueta, torrenziale conferenza stampa - che poi si riduce alla conferenza e basta della faconda Emanuela, incontenibile se parte a raccontare fin nei più reconditi particolari, in pratica film dopo film, tutto ciò che passerà sugli schermi del Massimo e del Reposi a partire da venerdì prossimo. Quando mi sono risvegliato la conferenza-fiume volgeva al termine, e io - incurante del grido di dolore degli astanti...

IL TFF SCOPRE LE CARTE DEL DESIDERIO

Una scena di "Delphine et Carole" di Callisto McNulty Ricevo e volentieri pubblico: Il Torino Film Festival annuncia alcune anticipazioni sulla sezione TFFdoc, che quest’anno prevede una selezione di film documentari dedicata al concetto di “desiderio”. Partendo dall’etimologia del verbo “desiderare”, che in latino letteralmente significa “fissare attentamente le stelle”, è nello spazio tra “DE” e “SIDERÀRE”, tra il guardare le stelle e l’assenza di stelle dal cielo che si sta guardando, che il focus 2019 di TFFdoc trova la sua ragion d’essere.  Il cielo è, idealmente, lo schermo su cui saranno proiettati i film di TFFdoc/desiderio che inizierà con un assassinio: quello che De Sade fa del desiderio nel film di Albert Serra, LIBERTÈ. La realizzazione del desiderio elimina quello spazio tra prefisso e suffisso che permette alla libertà di esistere. In quello spazio, su quello schermo, agiranno durante il Torino Film Festival la determinazione capace di travolgere i generi...

HITLER, L'AMICO IMMAGINARIO: "JOJO RABBIT" APRE IL TFF

Una scena di "Jojo Rabbit" di Taika Waititi, il film d'apertura del 37 ° Torino Film Festival Ricevo e volentieri pubblico: Il film di apertura del 37° Torino Film Festival (22 – 30 novembre) sarà "Jojo Rabbit" di Taika Waititi, il regista neozelandese autore di "Thor: Ragnarok" e del mockumentary vampirico "What We Do in the Shadows", con il quale vinse il premio per la migliore sceneggiatura al Torino Film Festival 2014. Tratto dal romanzo "Caging Skies" di Christine Leunens, il nuovo film di Waititi è una satira sferzante e spiazzante del nazismo e dei suoi miti. Racconta la storia di un ragazzino di 10 anni che vive a Vienna con la mamma vedova durante gli ultimi anni del nazismo: Jojo Betzler è un bambino dolce e un po' timido, con un grande amico paffutello e occhialuto, insieme al quale vuole diventare un perfetto giovane nazista. Perché Jojo ha un idolo, Adolf Hitler, che ha trasformato in un amico immaginario. I...