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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giuseppe Ferrari

PER QUALCHE SPICCIOLO IN PIU': LA FABBRICA DELLE PUTTANATE

"Signori, guardate quest'uomo: sembra un deficiente e parla come un deficiente. Ma non lasciatevi ingannare: è davvero un deficiente". In questi giorni calamitosi, mentre la credibilità delle istituzioni sprofonda in abissi oceanici e si fanno sempre pià labili i confini fra pubblica amministrazione e teatro di varietà, a noi sventurati osservatori di vergogne non resta che  analizzare con scientificità marxista (nel senso di Groucho Marx) il dilemma ("ma questi ci sono o ci fanno?") che spesso ci si prospetta in Sala Rossa.  Chi ci fa Secondo me, ad esempio, Chiarabella ci fa, e tanto. Deve dare spiegazioni all'Aula su alcuni spassosi passaggi delle intercettazioni sul caso Pasquaretta , passaggi che sembrano coinvolgerla direttamente: e lei se la scansa con abilità e agilità da torero. Quelli del pd le chiedono se si è direttamente adoperata per trovare una sistemazione a Pasquaretta dopo che l'avevano cacciato dal Comune; o se ha incaricato l...

SALONE, UNO SPIRAGLIO PER I DIPENDENTI

Un altro piccolo passo concreto per la tutela dei posti di lavoro dei dodici dipendenti dell'ex Fondazione del Libro: stamattina in Municipio i lavoratori hanno incontrato il liquidatore Maurizio Gili, Beppe Ferrari, vicedirettore generale del Comune ed ex segretario generale della Fondazione, e l'attuale segretario generale Michele Petrilli, che rappresenta la Regione. E' stata una prima presa di contatto: finora nessuno si era degnato di informare direttamente i lavoratori su quello che potrà essere il loro destino. E al momento ho il sospetto che - al di là delle chiacchiere - nessuno sappia veramente come riassorbirli . Però stamattina il liquidatore ha spiegato la procedura di legge che intende seguire, e al termine dell'incontro i lavoratori sembravano d'umore migliore. Al di là delle dichiarazioni generiche non è trapelato nulla su quanto si siano detti nel corso della riunione, ma ho l'impressione che sia arrivato qualche segnale positivo. Il contrat...

MATRIMONIO A SORPRESA: CIRCOLO E SALONE VENERDI' SPOSI

Finalmente uniti: da sinistra, il vicepresidente della Fondazione per il Libro Mario Montalcini, la direttrice del Circolo dei Lettori Maurizia Rebola, il presidente del Circolo Luca Beatrice e il direttore del Salone Nicola Lagioia Il Salone del Libro e il Circolo dei Lettori uniscono finalmente i loro destini, proprio ora che sembrava tramontata per sempre la famosa "unione" (o fusione) di cui per anni s'è discusso e litigato .   Non sarà però né unione, né fusione: io lo definirei un matrimonio di convenienza. Una volta, quando usavano, pare funzionassero meglio dei quelli d'amore. Oggi non so: matrimoni di convenienza non se ne fanno più, ma quelli d'amore non mi pare funziono tutti alla grandissima. La convenzione Ad ogni modo: fra il Circolo dei Lettori e la Fondazione per il Libro (ovvero il Salone) verrà stipulata una convenzione che è già scritta e che venerdì prossimo sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio del Circolo dei Lettori....

SALONE: PARTE IL PIANO DI SVILUPPO, MA I DOLORI VENGONO DAL MARCHIO

Ricevo e - giusto per non perderci qualche puntata - diligentemente pubblico Il Consiglio d'Amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Culturasi è riunito ieri sotto la presidenza del vicepresidente delegato Mario Montalcini. Erano presenti i consiglieri Luciano Conterno e Piero Gastaldo, il Collegio dei Revisori dei Conti e il segretario generale Giuseppe Ferrari (il cui incarico è stato prorogato fino al 31 ottobre, NdG) . In esecuzione degli indirizzi dati dall’Assemblea dei Soci, riunitasi lo scorso 18 luglio , il Cda ha assunto all'unanimità la decisione di affidare a una primaria società specializzata nel trattamento dei marchi la valutazione attuale del marchio del Salone Internazionale del Libro . Il Cda ha altresì formato l’elenco delle ditte da invitare alla manifestazione di interesse per la redazione del Piano triennale di sviluppo della Fondazione. Il Consiglio d'Amministrazione ha infine preso atto che, vista la scadenza dei componenti del...

LA RISTRUTTURAZIONE DEL SALONE

Al Salone del Libro cominciano i lavori di ristrutturazione. Ieri in Regione c'è stata l'assemblea dei soci della Fondazione. C'erano il Chiampa nel ruolo di presidente dell’Alto Comitato di Coordinamento, e l'intero cucuzzaro: Appendino, Parigi, Leon, Michelino Coppola per Intesa Sanpaolo, il presidente Bray e il vicepresidente Montalcini, i consiglieri d'amministrazione Luciano Conterno e Piero Gastaldo, e il direttore Nic Lagioia. Tutti molto trulleri perché quest'anno è andata di lusso (vedi la tabellina a piè di post), ma anche ben consci che adesso bisogna darsi da fare e raddrizzare parecchie faccenduole. Intanto Chiamparino ha confermato - in seguito al suo pranzo al Circolo dei Lettori con il presidente dell'Aie Ricardo Franco Levi - che gli editori fuggiaschi vogliono ricucire i rapporti con Torino. Poi si tratta di rimettere in sesto il bilancio. La road map sarebbe quella che già a maggio il Chiampa aveva ben chiara in mente . A partire dall...

TRANQUILLI, I SALONISTI SI SONO SISTEMATI PER BENINO

Ingresso. Lo scalone monumentale con statua Sapete come sono fatto: curioso. Così stamattina non mi sono tenuto. Tornando dalla presentazione  di Lovers ( ve ne parlo nel prossimo post ), già che ero di strada sono passato da piazza Bernini per vedere come si sono sistemati quelli del Salone del Libro all'Isef . Un po' mi scappava da ridere. E invece... E invece 'sto sacripante di Giuseppe Ferrari, il segretario generale che il 30 giugno dovrebbe lasciare l'incarico per tornarsene in Municipio , ha avuto una gran pensata. A parer mio, beninteso. Poi magari qualcuno non è tanto contento. E' impossibile contentare tutti. Ma in un posto così io ci andrei a lavorare di corsa.  Insomma: il palazzo è splendido, un piccolo capolavoro dell'architettura del Ventennio: magari è uno stile che non a tutti piace, ma nel suo genere è un gioiellino. Sulla facciata hanno già piazzato la targa della Fondazione per il Libro: fa un bel pendant con la scritta "Piscin...

MANUALE PER TAFAZZI: COME FARE MALE AL SALONE

L'abbraccio finale fra il presidente del Salone Bray e il direttore Lagioia Questo è un post molto lungo, molto noioso, e pure vagamente iettatorio. Se non lo leggete avete tutta la mia umana comprensione e vi evitate un giramento. Però ho pensato che tanto valeva scrivere adesso, nel momento di maggior fulgore, quali sono i punti deboli del Salone del Libro. O meglio, quali sono le miopie e le meschinerie umane che potranno, in un futuro prossimo, riprecipitare l'intera baracca nella crisi più nera, vanificando il lavoro appassionato di tante brave persone, e l'entusiasmo e l'amore di tantissimi torinesi.  Il referendum non si tocca Nic Lagioia lo ha messo in chiaro al momento di annunciare le date dell'edizione 2018 : "Che il Salone si debba fare, che si debba fare a Torino, e che si debba fare a maggio, non lo decidiamo noi, non lo decidono le case editrici, non lo decide la politica. Lo ha deciso l’enorme popolo di fratelli e sorelle che ha invaso ...

LA POLITICA E IL SALONE: UNA LETTERA SULLA VITTORIA

Le sconfitte sono orfane; le vittorie hanno legioni di madri e padri. E adesso che si viaggia verso le centomila presenze la corsa è a intestarsi maternità e paternità della vittoria del Salone del Libro. La pole position è occupata dai politici. Alcuni, quelli torinesi, meriti ne hanno davvero, perché una volta hanno fatto squadra: Chiamparino e Parigi da una parte, il sindaco e Appendino dall'altra, sono riusciti a difendere la città senza scannarsi fra di loro - almeno in pubblico. Insieme hanno respinto i tentativi milanesi e romani di umiliare e annichilire il Salone costringendolo a un abbraccio mortifero con la proterva e scombiccherata avventura della banda Mondazzoli-Gems . Il Chiampa ci ha messo il suo peso e la sua esperienza politica, nonché una bella paccata di soldi: un milione e duecentomila euro fra contributo (600 mila), buono-libro per gli studenti (200 mila), plateatico dello stand regionale (120 mila), attività varie, tipo il concerto di Patti Smith (40 mila...

ALLEARSI PER NON MORIRE: LE STRATEGIE DEL SALONE NUMERO 31

Quelli che hanno fatto l'impresa: da sinistra, Mario Montalcini, Nicola Lagioia e Giuseppe Ferrari Con la nomina di Massimo Bray alla presidenza , il Salone del Libro ha completato il percorso d'avvicinamento alla sofferta edizione del trentennale.  Sei mesi fa non avrei puntato dieci euro sulla sopravvivenza del malconcio. Ce l'hanno fatta in virtù di una serie di favorevoli circostanze - a cominciare da un evidente appannamento della concorrenza milanese - e di una "governance" provvisoria ma non aleatoria: Mario Montalcini e Giuseppe Ferrari - presidente e segretario generale pro tempore - hanno fatto l'impresa, e pure la scelta di Nicola Lagioia per la direzione s'è rivelata meno stravagante di quanto pensassi .  Quindi ce la faranno.  Ma le incognite e le criticità sono  ancora tante, e pesanti. E non mi riferisco solo alla voglia di disimpegno del MiBACT e del Miur , renitenti a entrare nella nuova Fondazione , né al blocco  sui tavoli mi...

BRAY E' PRESIDENTE, E LA RAI NON FA PREFERENZE

Scusate il ritardo: Massimo Bray adesso è davvero presidente Tutto secondo copione. Il CdA della Fondazione per Libro si è riunito , ha approvato quel che doveva approvare, e il Salone s'avvia alla trentesima edizione - quella "o la va o la spacca" - con la formazione stabilita nelle alte stanze : Massimo Bray diventa presidente, Mario Montalcini scala a vicepresidente esecutivo. Resta difficile da comprendere l'utilità pratica della mossa, dato che Montalcini continuerà a fare il lavoro che ha fatto bene in questi mesi , e Bray sarà una figura di mera rappresentanza. Forse una garanzia per i ministeri, il MiBACT e il Miur, che dovrebbero entrare nella nuova compagine societaria, ma ancora non sono entrati e non sembrano intenzionati a farlo , almeno nel breve periodo.  Bray diventa presidente dopo un tira-e-molla che dura da agosto ; e lo diventa senza che sia stato approvato il nuovo Statuto ( ai ministeri non piace ), atto non solo formale che per mesi e m...

TESTE TAGLIATE E ASSESSORI TRISTI: CRONACHE DELLA GRANDE GLACIAZIONE

In mostra a Palazzo Madama un a testa tagliata amazzonica Beh, stasera avrei ancora da raccontervene. Potrei parlarvi del grande repulisti che si prepara in Comune: salteranno teste dirigenziali che nemmeno fra gli indios Jivaros. Mi risulta che una delle vittime più illustri sarà lo storico e competentissimo dirigente della Cultura Aldo Garbarini , da sempre  in cima alla lista del capo Giordana . Destinato a prendere il suo posto sarebbe il grand commis  Giuseppe "Beppe" Ferrari, al momento distaccato al Salone del Libro come segretario generale.  Vorrei descrivervi  "Cose d'altri mondi" a Palazzo Madama, l'ennesima bella mostrina low cost (18 mila euro, interamente pagati dallo sponsor Mercedes) dal direttore Guido Curto, che tenta come può di attrezzarsi per la grande glaciazione del bilancio 2017, che darà il colpo di grazia al sistema museale torinese . E vorrei intrattenervi con la spassosissima conferenza stampa di stamattina al Circolo...

HANNO SMESSO DI STUDIARE

Commissione cultura, inizio ore 16. Sono le 16,27 e la sedia dell'assessore Leon è ancora vuota. Montalcini abbozza, l'Albano se la ride Ieri sono uscito dal Municipio un po' abbacchiato. Ero stato in Commissione cultura: Mario Montalcini e Giuseppe Ferrari, presidente e segretario generale della Fondazione per il Libro, erano venuti a raccontare ai rappresentanti del popolo le ultime novità sul Salone. Niente di sconvolgente, per carità: molto ottimismo, segnali positivi, grandi speranze. Già 213 editori hanno già prenotato uno stand e stai a vedere che alla fine saranno più o meno pari a quelli dell'anno scorso, 335; e promette bene anche la ricerca degli sponsor. Insomma, ci stanno lavorando: e per come eravamo messi quest'estate non possiamo lamentarci. Però "Non possiamo lamentarci" non è un granché, come titolo.  Scendendo le scale di Palazzo Civico ascolto distrattamente due colleghe consultarsi fra loro su quale sia la notizia di giornata. In ...