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Visualizzazione dei post con l'etichetta Camera

EXPOSED RICOMINCIA DA TRE: SARÀ LA VOLTA BUONA?

Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Daje e ridaje, al terzo tentativo Exposed potrebbe persino farcela: d'altronde sarebbe arduo peggiorare rispetto alle prime due imbarazzanti edizioni ; e già ieri, alla presentazione del fotofestival, si avvertivano incoraggianti segnali di ravvedimento operoso. Lodevole, intanto, la rinuncia ai proclami fanfaroni (tipo «Torino capitale europea della fotografia») rimpiazzati da più moderati accenni a una (sia pur discutibile) «Torino città della fotografia in Italia». E lascia ben sperare la scelta di affidare direzione e organizzazione del festival a gente del mestiere con specifiche e verificate capacità: le competenze del neodirettore Walter Guadagnini (foto) e il lavoro di un'istituzione consolidata qual è Camera suonano piuttosto rassicuranti. Sono già una garanzia le 18 mostre del programma (di cui 14 prodotte in proprio dal festival) che promettono poche fumisterie e molti nomi di valore spendibili anche con il grande...

EXPOSED AL TAR

Ripubblico l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Ci risiamo: un altro bando che finisce a schifìo e carte bollate. Stavolta tocca all'«avviso pubblico» per l'affidamento della terza edizione dello sventurato fotofestival Exposed, dopo le prime due che sarebbe generoso definire deludenti. All'«avviso», pubblicato in pieno agosto dalla Fondazione Cultura per conto del Comune, avevano aderito soltanto in tre: il Centro italiano per la fotografia Camera, la fiera d'arte The Others e la società di consulenza culturale Bis Experience. Ai primi d'ottobre i giornali annunciavano la vittoria di Camera. La faccenda però non è lineare come sembrerebbe. Almeno così la pensa l'ad di Bis Experience, Laura Milani, già presidente del Museo del Cinema (foto) , che ha presentato per conto della sua società un ricorso al Tar, chiedendo la sospensione cautelare del provvedimento di aggiudicazione di Exposed a Camera. La faccenda però non è lineare come ...

I MUSEI DEL PONTE

Quello del 2 giugno è stato in genere un altro ponte di buone soddisfazioni per i musei torinesi, che registrano risultati in linea con il passato, quando non migliori: il confronto più prossimo è il 2023 , quando il ponte fu di tre giorni come quest'anno. Continua a crescere il Museo Egizio , anche stavolta primo per distacco con 17.837 visitatori da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno, con il picco di 7.569 ingressi la domenica. Gli altri big all'incirca si equivalgono: i Musei Reali  dichiarano 13.342 biglietti emessi dal 31 maggio al 2 giugno, ma ricordo che un singolo visitatore può in teoria acquistare anche più biglietti: 11.528 infatti sono stati i biglietti per le collezioni permanenti e lo Spazio Leonardo, mentre 1.814 sono stati staccati per la mostra temporanea "Da Botticelli a Mucha" nelle Sale Chiablese. Sempre dal 31 al 2 sono stati 10.837 i visitatori paganti alla Venaria Reale , e 10.000 al Museo del Cinema .  Segue a distanza la Fondazione Torino Mu...

CAPA, TARO E MULAS A CAMERA

Ricevo e pubblico: Camera - Centro Italiano per la Fotografia   inaugura il suo   programma espositivo per il 2024   con   tre nuove mostre   all’insegna dei grandi classici senza tempo : la tragica guerra civile spagnola, momento cruciale della storia del XX secolo, e il   rapporto professionale e sentimentale fra Robert Capa e Gerda Taro sono il fulcro della mostra   Robert Capa e Gerda Taro: la fotografia, l’amore, la guerra   che con oltre 120 fotografie racconta una stagione intensa di fotografia, guerra e amore (fino al 2 giugno). Nella mostra   Ugo Mulas / I graffiti di Saul Steinberg a Milano  (fino al 14 aprile)  protagonista è la Milano del   boom   economico e le creazioni del grande illustratore e disegnatore Saul Steinberg immortalate da un giovane Ugo Mulas, mentre lo sguardo poetico sul Piemonte rurale di Michele Pellegrino offre storie di uomini, donne e montagne nella mostra   Michele Pellegrino....

MUSEI: PRESENZE 2022, IL PRE-COVID RESTA UN MIRAGGIO (TRANNE CHE PER EGIZIO E MAUTO)

Il solito blockbuster: nel 2022 i visitatori all'Egizio hanno superato il livello pre-Covid Sono arrivati i dati delle presenze nei musei torinesi nel 2022. La Fondazione Torino Musei non è andata bene, però non lo dà a vedere grazie a un inedito maquillage: per la prima volta, il calcolo del totale dei visitatori nel corso dell'anno (530 mila, afferma il comunicato stampa) somma, oltre alle presenze nei tre classici musei della Fondazione (Palazzo Madama, Gam e Mao), anche i 33 mila visitatori totalizzati dalla fiera Artissima, anch'essa - com'è noto - gestita dalla Fondazione. Va benissimo. Basta intenderci sui termini. Ma va un po' meno bene aprire l'odierno comunicato con un trionfale "nell’anno appena trascorso i nostri musei hanno raggiunto importanti risultati in termini di visitatori, ritornando quasi ai numeri pre-pandemia", perché in tal caso occorrerà capire che cosa significhi "quasi" nel linguaggio della Fondazione Torino Musei....

IL FOTOFESTIVAL VENUTO DAL PASSATO

Ricordate la storia del "Festival Internazionale di Fotografia" annunciato in pompa magna un mese fa con tanto di firma di apposito protocollo da parte di Regione, Comune, fondazioni bancarie, Camera di Commercio e banca Intesa? All'epoca avevo perculato i protocollanti per via del proposito, espresso nero su bianco nel comunicato stampa, di stipendiare un direttore artistico incaricato di  "mappare e coordinare le istituzioni, i musei, le fiere, le iniziative e gli spazi d’arte torinesi che già lavorano nel mondo della fotografia": compito per nulla improbo, dato che bene o male chiunque si interessi un minimo di fotografia - o più in generale di arte - o semplicemente legga i giornali, sa benissimo quali sono, a Torino, i "soggetti del territorio dotati di riconosciute competenze nel settore” (cito dal comunicato); e casomai tali elementari nozioni fossero sfuggite a qualcuno, in contemporanea con l'annuncio della firma del protocollo era arrivata n...

MUSEI CON TUTTI I SANTI IN PARADISO

In coda per entrare alla Reggia di Venaria Ponte di Ognissanti miracoloso per i musei torinesi, che esultano di visitatori sia turisti sia locali. Il Museo Egizio  raddoppia addirittura le presenze rispetto all'anno passato: da sabato 29 ottobre a martedì 1° novembre sono stati registrati 21.586 visitatori, mentre nell’analogo periodo del 2021 furono oltre 10 mila. Le giornate di maggiore afflusso sono state sabato 29 ottobre con 5.764 ingressi e domenica 30 ottobre con 6.289 visitatori. I numeri si avvicinano ai trend pre-pandemia: nel 2019, nei 4 giorni a cavallo del 1° novembre, si registrarono 22.954 visitatori. A titolo di curiosità aggiungo che  nel 2018 le presenze negli stessi quattro giorni furono 24.800 , ma quell'anno il ponte di Ognissanti coincideva con i giorni di Artissima, e conseguente effetto-volano per tutti i musei. Con un totale di 18.150 visitatori paganti  dal 29 ottobre a oggi, 1 novembre, va a gonfie vele anche la Reggia di Venaria  ( n...

ROBERT DOISNEAU, L'ARTISTA OLTRE L'ICONA

Robert Doisneau,  Un regard oblique , Paris 1948 © Robert Doisneau È  matematico: tu dici " Robert Doisneau " e ti rispondono "ah, sì, quello del bacio!". È la dura legge dell'icona che si fa luogo comune: Robert Doisneau, maestro della fotografia del Novecento, per i più è, banalmente, "quello del bacio", così come Leonardo è "quello della Gioconda" o, per restare alla fotografia, Steve Mc Curry "quello della ragazza afgana". L'immagine che assurge a icona-feticcio perde fatalmente il proprio valore intrinseco e diviene, per l'appunto, luogo comune, mid-culture, insomma kitsch. Replicata all'infinito, decontestualizzata, ridotta a pura decorazione per cartoline, magneti da frigo, borse, foulard, portapenne e t-shirt, non è più testimonianza, né documento, né opera d'arte. "Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus", in senso puramente echiano: dell'immagine originaria, dei suoi significati e del...

MANCO IL BIGLIETTO A UN EURO RILANCIA LA FONDAZIONE MUSEI

Cibrario, presidente di Torino Musei Ai fini statistici, per valutare l'andamento delle presenze nei musei cittadini il ponte di San Giovanni non è comparabile ad altre festività, trattandosi di festa patronale: fuori dal territorio comunale il 24 giugno è lavorativo, e dunque è assai minore il flusso dei turisti. In compenso, con sagace mossa la Fondazione Torino Musei ha (come pure Pav, Accorsi, Merz e Agnelli) applicato, per la giornata del 24 giugno, l'offerta speciale del biglietto al prezzo simbolico di un euro: il che non ha però giovato più di tanto, se confrontiamo i numeri dei tre giorni dal 24 al 26 giugno (5.412 presenze totali a Palazzo Madama, Mao e Gam) con quelli del ponte dal 23 al 25 aprile , quando i visitatori complessivi furono 7.647 (con biglietto a prezzo pieno). In particolare, da venerdì 24 a domenica 26 giugno Palazzo Madama ha registrato 2.697 presenze (contro le 3.590 dal 23 al 25 aprile) e il Mao 1.109 (furono 2.953 tra il 23 e il 25 aprile) ment...

MUSEI DI PASQUA: LA RIPRESA C'E', MA ANCORA FRAGILE

Visitatori a Camera per la mostra del MoMa (foto Andrea Guermani) Musei in ripresa, ma ancora convalescenti: questa Pasqua è andata bene per alcuni, benino per altri, ma c'è anche chi ha fatto una fatica enorme. E i livelli pre-covid per molti sono ancora un miraggio. Così come resta un miraggio la riapertura del Museo Regionale di Scienze Naturali, chiuso dopo l'esplosione dall'agosto 2013 e da allora in ristrutturazione permanente e infinita : adesso la riapertura è slittata al 2023. Ma questa è un'altra storia, che racconto sul Corriere di oggi. Qui si parla dei musei aperti, per i quali il primo ponte di primavera è stato mediamente soddisfacente. I turisti sono tornati, e con i turisti gli sbigliettamenti hanno ripreso a crescere. Ma la strada è ancora lunga. Almeno, però, stavolta i dati sulle presenze nel periodo di Pasqua ci sono (dopo due anni di chiusure) e sono significativi. Per i confronti con il 2019, ultimo anno pre-pandemico, potete leggere il relativo p...

CAMERA: I CAPOLAVORI DEL MOMA CONTRO LA BOLLA FOTOGRAFICA

La fotografia continua a tirare sul mercato espositivo: i costi d'allestimento sono contenuti e la risposta in termini di presenze in genere continua ad essere buona. E' vero, il progressivo aumento delle proposte  ha indotto negli ultimi anni un senso di assuefazione, e oggi  il pubblico dà segni  di stanchezza . Già in epoca pre-covid avevo segnalato il pericolo di una "bolla fotografica" , ma è anche vero che - almeno finora - il problema riguarda soltanto le proposte mediocri o inflazionate .  Di sicuro, l'apertura da parte di Intesa della "Galleria d'Italia" torinese, specificamente dedicata alla fotografia , imporrà un generale ricalibramento nelle strategie dei nostri musei.  In compenso c'è chi sulla fotografia lavora da tempo con serietà, e continua a offrire ai torinesi occasioni assolutamente imperdibili: una di queste è la mostra che si è aperta ieri e proseguirà fino al 26 giugno a Camera "Capolavori della fotografia moderna 1...

BRAVO, EH?, NIENTE DA DIRE: MA ADESSO STEVE MACCURRY ANCHE BASTA

"India" di McCurry a Stupinigi Steve McCurry sta alle mostre come le ballerine all'avanspettacolo. Nei teatrini dell'avanspettacolo, quando il comico non faceva ridere e sul palco cominciavano a piovere pomodori marci e gatti morti, l'impresario mandava in scena le ballerine con le cosce al vento, tutti applaudivano e l'incasso era salvo. Per la politica museale torinese, Steve McCurry è la ballerina da mettere in mostra quando tutte le altre mostre non funzionano. Perché Steve McCurry "fa pubblico". Un pubblico che, nella più parte, conosce Steve McCurry come "quello della ragazza afgana", icona globale che il XXI secolo ha ereditato dal XX (la foto fu pubblicata per la prima volta sulla copertina di giugno 1985 del "National Geographic"). Dunque, a prescindere dall'indiscussa qualità del lavoro di McCurry, il nome attrae il grande pubblico in quanto "nome", con un riferimento pop riconoscibile da chiunque. E questa...

MUSEI E TEATRI CI RIPROVANO. INCROCIAMO LE DITA

Il "San Giovanni Battista" di Caravaggio è di nuovo visibile ai Musei Reali Da lunedì riaprono musei e teatri. Tutti sperano definitivamente, ma io non ci scommetterei: un po' per scaramanzia, un po' perché ho scarsissima fiducia nel buon senso dell'umanità. Ad ogni modo riaprono, ed è già qualcosa. E con la riapertura dei musei trovano nuova vita le mostre che, come la fanciulla Du Perier compianta da Malherbe, ont vécu ce que vivent les roses, l'espace d'un matin (traduzione deandreiana: come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno come le rose). Insomma, parlo di quelle mostre inaugurate a inizio febbraio con tante belle speranze e chiuse dopo meno di un mese, causa recrudescenza della pandemia (il che giustifica il pessimismo di cui sopra); per non dire di quelle che, tra chiusure, rinvii e riaperture, si trascinano da novembre , allestite e pochissimo viste. Ma torniamo alle prospettive per lunedì prossimo, sempre che si sia in zona gialla. I...

LAVORANDO PER IL DOPO

Niente da fare, a me 'sta storia dello streaming non mi garba. Va bene, serve a mantenere accesa la fiammella, serve a non perdere il contatto con il pubblico, serve a sentirsi ancora vivi. Ma intanto non mi garba: è una roba artificiale, in qualche modo acuisce il senso di isolamento e triste rinuncia che accompagna questo tempo sbandato. In fondo non ci trovo nessuna differenza rispetto al restarsene i pomeriggi e sere a rintontonirsi davanti alla tivù. Tanto vale che mi guardi Rai5 o Rai Storia, se ho voglie culturali; o ancora meglio mi legga un libro, quella almeno è un'esperienza metodologicamente corretta: il libro nasce per essere letto in poltrona, così come me lo leggo da sempre, pandemia o non pandemia; il teatro va visto da vivo, sennò non è teatro, è televisione, al limite cinema in televisione (altra esperienza aberrante...). Con questo non dico di avercela con lo streaming: semplicemente, non mi fa sangue. Semmai preferisco pensare a quel che succede di non visto...

MUSEI, RIAPERTURE IN ORDINE SPARSO

Il portone d'ingresso dell'Egizio: da lunedì torneranno i visitatori, e per tutta la settimana entreraranno gratis Da lunedì il Piemonte sarà in zona gialla, e di conseguenza i musei potranno riaprire. Beh, non tutti. Museo del Cinema e Museo dell'Auto se la prendono comoda. La Mole rinvia di qualche giorno perché c'è da terminare la manutenzione del riscaldamento (dopo quasi tre mesi di chiusura): però martedì riapre la Bibliomediateca "Mario Gromo" . Il Mauto ci pensa ancora su, per capire se - tra limitazioni e costi - vale davvero la pena di aprire. Problema che non si pone l' Egizio : non soltanto riparte già lunedì, ma fa anche lo splendido regalando al pubblico l'ingresso gratuito per l'intera settimana, fino al 5 febbraio. La prenotazione online ( https://museoegizio.it/tickets-shop ) è obbligatoria, ma sappiate che i posti fino al 5 febbraio sono andati esauriti ieri nel giro di poche ore. L'orario è quello solito: il lunedì dalle 9 ...

CAMERA, CINQUE GIORNI PER CINQUE ANNI

Ricevo e volentieri pubblico: Camera – Centro Italiano per la Fotografia festeggia i suoi primi cinque anni con un ricco programma di attività che si sviluppa in cinque giorni, dal 30 settembre al 4 ottobre 2020, a Camera e a Torino. In breve: · si parte con lo svelamento dell’installazione fotografica "Futures. 2018-2020" (mercoledì 30 settembre, ore 17), un progetto realizzato dai sedici talenti del programma europeo Futures sulle finestre della facciata di Camera, e con un incontro sul futuro della fotografia (mercoledì 30 settembre, ore 18). · Si continua con l'apertura della mostra dedicata a Gianni Berengo Gardin (giovedì 1 ottobre, dalle ore 11), in collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti, seguita da un incontro con il grande maestro (giovedì 1 ottobre, ore 18), · per passare in serata a “Esterno Notte”, un evento partecipato e diffuso sulla città, dove proiezioni di foto e video daranno vita a palazzi, case e cortili (giovedì 1 ottobre, dal...