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SALONE, LA PROCURA CHIUDE LE INDAGINI: STORIE DI IERI, STORIA DI OGGI

E' terminata l'inchiesta della magistratura sulla vecchia gestione del Salone del libro di Torino. Oggi la polizia giudiziaria ha notificato gli avvisi di chiusura dell'indagine ai 29 indagati. I reati contestati variano, a seconda dei soggetti, dal peculato al falso in atto pubblico, alla turbativa d'asta. Tra gli indagati ci sono l’ex sindaco Piero Fassino e l'assessore alla Cultura Antonella Parigi, Michele Coppola ( per il suo ruolo in Banca Intesa San Paolo ), gli ex presidenti del Salone Rolando Picchioni e Giovanna Milella, l'ex direttore generale di Lingotto Fiere Régis Faure . L’inchiesta riguarda i bilanci della Fondazione per il Libro approvati tra il 2010 e il 2015. In particolare l'indagine punta sulle vicende dell'affidamento diretto alla società Gl Events dell'organizzazione dell'edizione 2015 del Salone e sulla presunta sovrastima del marchio che nel 2009 sarebbe stato valutato con parametri non corretti.  Per aiutare i più dist...

LINGOTTO FIERE, CAMBIA L'AD

Lamberto Mancini Ricevo e pubblico: Cambio al vertice di GL events Italia spa: negli uffici di via Nizza, alla guida della società che gestisce gli spazi espositivi del Lingotto Fiere, si sta insediando in queste ore Lamberto Mancini. Manager di lungo corso, classe 1960, il nuovo amministratore delegato giunge a Torino dopo aver ricoperto l’incarico di direttore generale del Touring Club Italiano. Fra le esperienze precedenti, spiccano il ruolo di amministratore delegato di Cinecittà Studios e la produzione di tre edizioni del Festival Internazionale del Cinema di Roma in qualità di direttore generale della omonima Fondazione. In ambito associativo, inoltre, è stato segretario generale di ANICA, direttore di Confindustria Cultura Italia e presidente del Consorzio Audiovisivo e ICT di Roma e Lazio. La missione di Mancini sarà quella di dare continuità nella strutturazione e nello sviluppo delle attività di Lingotto Fiere in sintonia con gli attori istituzionali ed economici di Torin...

CRISI DEL SALONE: I CREDITORI INDIGNATI

Nell 'ora più buia del Salone del Libro - beh, la più buia di quest'anno, perché di ore buie al Salone del Libro se ne sono viste astrafottere... - torna a farsi sentire il gruppo dei principali fornitori (e creditori) dell'ex Fondazione per il Libro che lo scorso giugno si sono fatti avanti per acquistare il marchio ( qui trovate la loro proposta ). Pubblico la loro lettera; amarissima, intelligente e del tutto condivisibile.  Assistiamo attoniti in questi giorni a un susseguirsi incessante di notizie che riguardano direttamente e indirettamente il futuro del Salone del Libro. Di fronte a questo flusso di comunicazione talvolta confuso, come fornitori della manifestazione interessati sia al passato che al futuro del Salone, ci preme intervenire su 3 punti che riteniamo fondamentali:  1. Il futuro del Salone del libro è strettamente legato con il passato del Salone del libro. C'è una liquidazione in corso e speculare sul futuro della manifestazione significa in u...

CABARET SALONE: ALL'ASILO CAMBIA TUTTO

Attorno al Salone infuria la guerra dei comunicati.  La lettura del comunicato L'epopea burlesca del Salone del Libro ci regala un nuovo, comicissimo capitolo. Cambia di nuovo tutto, il Comune si chiama fuori e molla alla Regione l'intera responsabilità di organizzare, tramite il Circolo dei Lettori, l'edizione 2019 . Un'edizione che, come al solito da quattro anni a questa parte, nasce già sotto il segno dell'emergenza, e dunque ci regalerà altri spettacoli miserabili, prima di salvarsi in extremis. Ammesso e non concesso che si salvi, beninteso. Le due verità Ieri circolavano due "verità" sulla gag messa in scena dalla solita compagnia di giro.  La prima "verità", sposata dagli house organ, è quella spacciata di buon mattino dai passacarte del Comune tramite una "nota stampa" di Maiunaguioia. Trattasi della rinomata "verità delle educande sdegnate". In sostanza, la Leon viene incaricata di raccontare che lei e C...

IL SALONE AL LINGOTTO: C'E' L'ACCORDO

Ricevo e pubblico senza commenti. Oggi sono impegnato. Non mancheranno occasioni di ritornarci su. Comunque, a quanto leggo, l'accordo è - almeno per le voci esplicitate - meno oneroso di quanto si potesse temere. E questa è una buona notizia. TORINO, 10 APR - Fumata bianca nella trattativa con Gl Events per ospitare al Lingotto, sua sede tradizionale, il Salone del Libro. Secondo quanto appreso, in mattinata il Circolo dei Lettori ha raggiunto un accordo con la società francese che gestisce il polo fieristico. La 31/a edizione della buchmesse potrà contare anche sul padiglione 5, oltre ai padiglioni 1, 2 e 3 e alle sale convegni. Il canone di locazione, sempre secondo quanto appreso, è di 750 mila euro più Iva. Aggiungo solo che l'affitto-base concordato da Gl con Appendino l'anno scorso era di 600 mila euro (con uno sconto del 50% rispetto al passato). Nei 150 mila euro in più ci sono 75 mila euro di aumento puro, e altri 75 mila per "servizi aggiuntivi". Il...

L'INSOSTENIBILE INELUTTABILITA' DELL'OVAL: ARTISSIMA PRIGIONIERA DEL LINGOTTO

L'Oval del Lingotto: la scelta obbligata di Artissima Le contrattazioni sull'affitto del Lingotto per il Salone del Libro si avviano alla loro naturale conclusione: pagheremo caro, pagheremo tutto, come prima se non più di prima. Ma sarà il caso di parlarne a bocce ferme.  Senza troppo clamore qualche giorno fa è stato invece rinnovato il contratto triennale (dal 2018 al 2020) tra Gl e la Fondazione Torino Musei per l'affitto dell'Oval ad Artissima. Con il contratto precedente la Fondazione Torino Musei pagava 750 mila euro ( ma nel 2017 mi risulta furono 640 mila ) , comprensivi degli allestimenti. La tariffa è stata ribassata a 300 mila euro, ma escludendo gli allestimenti, che a differenza dal passato saranno a carico di Artissima: e quindi per la Fondazione Musei alla fin fine il risparmio sarà minimo. Dall'Oval non si fugge 1: perché no al PalaAlpitour La Fondazione avrebbe volentieri fatto a meno di sottoscrivere un contratto che resta pur sempre molt...

IL SALONE NON RISPARMIA NESSUNO: AVVISATI FASSINO E PARIGI

Filura all'inaugurazione del Salone del Libro 2014 La maledizione del Salone del Libro non perdona: un avviso di garanzia non si nega a nessuno che lo abbia bazzicato , e stavolta la procura ha tirato ai bersagli grossi, Fassino & Parigi.  Questo è il comunicato diffuso oggi pomeriggio dalla portavoce di Antonella Parigi: L'assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte rende noto di essere stata raggiunta da un avviso di garanzia in merito alle indagini sul Salone Internazionale del libro di Torino e per la nomina del direttore della DMO Piemonte Marketing Scarl. L'assessore esprime la propria fiducia nell'operato della magistratura, cui offrirà la massima collaborazione. E questa è la successiva notizia dell'Ansa: (ANSA) - TORINO, 8 GEN - Un avviso di garanzia è stato notificato dalla procura di Torino all'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, e all'ex sindaco di Torino Piero Fassino. L'ambito è...

IL SALONE DEL LIBRO NON HA BISOGNO DEL PADIGLIONE 5: PAROLA DI DAMIANO

Ieri il Consiglio comunale ha anche discusso il provvedimento che autorizza la trasformazione del Padiglione 5 del Lingotto da spazio espositivo a supermercato.  Vi risparmio l'eterna pantomima sulla supermercatizzazione della città, cavallo di battaglia dell'opposizione e imbarazzo diarroico della maggioranza. Se leggete questo blog, conoscete bene la vicenda del Padiglione 5, venduto da Gl benché, per contratto, dovesse ospitare una parte del Salone del Libro . Quindi l'opposizione, per andare in culo ai cinquestelle, si è aggrappata pure alle difficoltà che potrebbe causare al Salone la perdita del Padiglione 5. Difficoltà più volte sottolineate con preoccupazione dai responsabili del Salone.  Il difettuccio dell'Oval Rimpiazzare il Padiglione 5 con l'Oval non è una soluzione ottimale per svariati motivi ; primo fra tutti, il fatto che l'Oval è staccato da Lingotto, e la gente non ci va - come si è ben visto nel 2011, quando lo usarono per ospitarci la mo...

SALONE ALLA SVOLTA: LIQUIDANO LA FONDAZIONE

In cabina di regia: Massimo Bray, Sergio Chiamparino e Mario Montalcini Oggi si è riunito il Cda della Fondazione per il Libro. Le decisioni erano nell'aria. Intanto, il bilancio: con la svalutazione del marchio , il passivo è inevitabile. La cifra esatta sarà comunicata il 19, all'Assemblea dei Soci. Ma è intuitivo che s'aggiri sul milione  e mezzo. A quel punto, i soci superstiti dovranno decidere se ricapitalizzare o meno. Tutto considerato, è quasi certo che non ricapitalizzeranno.  Quindi la Fondazione sarà messa in liquidazione. Ciò accadrà ai primi di novembre.  Secondo procedura, il liquidatore dovrà recuperare i crediti e pagare i debiti. I crediti maggiori la Fondazione li vanta nei confronti degli enti local i, per via dei contributi arretrati e delle commesse mai pagate : considerate le condizioni economiche degli enti locali, riscuotere quei crediti sarà una bella impresa .  Il debito più  gravoso della Fondazione è verso Gl, per gli arretr...

MATEMATICO: IL SALONE DEL LIBRO SI BECCA L'OVAL

Dal Lingotto non si scappa: il Salone del Libro è costretto per mancanza di alternative a prendersi quel che passa il convento dei franciosi, c'est à dire Gl Events, che s'è venduta il Padiglione 5 (quello dove si faceva Bookstock) sbattendosene del contratto d'affitto che la impegnava a metterlo a disposizione della fiera almeno fino al 2018.  Il direttore Nic Lagioia e il presidente della Fondazione  Massimo Bray Ieri Comune e Regione hanno incontrato il presidente di Gl Events Olivier Ginon e, al di là dei salamelecchi di rito (tipo "il Gruppo ha rinnovato l’impegno a voler lavorare per lo sviluppo della collettività locale con particolare riferimento al Polo fieristico del Lingotto...", e blablabla) non si potevano aspettare miracoli. La versione ufficiale è un capolavoro di ipocrisia ("pubblico e privato lavoreranno insieme per trovare soluzioni alternative all’indisponibilità del Padiglione 5 attraverso scelte innovative in grado di garantire...

LA POLITICA E IL SALONE: UNA LETTERA SULLA VITTORIA

Le sconfitte sono orfane; le vittorie hanno legioni di madri e padri. E adesso che si viaggia verso le centomila presenze la corsa è a intestarsi maternità e paternità della vittoria del Salone del Libro. La pole position è occupata dai politici. Alcuni, quelli torinesi, meriti ne hanno davvero, perché una volta hanno fatto squadra: Chiamparino e Parigi da una parte, il sindaco e Appendino dall'altra, sono riusciti a difendere la città senza scannarsi fra di loro - almeno in pubblico. Insieme hanno respinto i tentativi milanesi e romani di umiliare e annichilire il Salone costringendolo a un abbraccio mortifero con la proterva e scombiccherata avventura della banda Mondazzoli-Gems . Il Chiampa ci ha messo il suo peso e la sua esperienza politica, nonché una bella paccata di soldi: un milione e duecentomila euro fra contributo (600 mila), buono-libro per gli studenti (200 mila), plateatico dello stand regionale (120 mila), attività varie, tipo il concerto di Patti Smith (40 mila...

SALONE, PIU' EDITORI DELL'ANNO SCORSO: MA NON BULLIAMOCI

Nicola Lagioia (in piedi) durante la conferenza stampa del Salone Oggi il Salone del Libro annuncia che, a due mesi dall'inaugurazione, è stato superato il numero di espositori della scorsa edizione: sono già 350 contro i 330 totali del 2016. Va detto - per restare con i piedi per terra - che il merito dell'exploit, senz'altro confortante, va attibuito innanzi tutto alle tariffe ribassate a livelli da discount : uno stand pre-allestito di 8 metri quadrati, tutto compreso, a mille euro; e plateatico a tariffa unica flat e ridotta, rispetto allo scorso anno, dal 30% al 50%. I prezzi stracciati sono, a loro volta, conseguenza dello sconto del 50 per cento sull'affitto del Lingotto Fiere (da un milione e duecentomila a seicentomila euro) che l'estate scorsa l'Appendino ha graziosamente spuntato da Gl Events nel giro di un pomeriggio: con tutto che  per anni Fassino ha giurato che non si poteva . Aggiungo - giusto per non bullarsi a muzzo - che le tariffe bas...

ASPETTANDO IL SALONE: IL NUOVO CORSO DI GL

Daniele Villa, ad Gl Events Italia Ho incontrato il nuovo boss di Gl Events Italia. Si chiama Daniele Villa, e dall'estate scorsa ha rimpiazzato Regis Faure. Faure è l'ex direttore generale di Lingotto Fiere che ha patteggiato un anno di reclusione con la condizionale per turbativa d'asta nel bando per l'affidamento del Salone del Libro . Il francioso tanto simpatico , per intenderci. Daniele Villa è un omarino barbuto e sorridente, che indossa una giacca sportiva. Mi allunga un biglietto di visita con su scritto "amministratore delegato/ceo". Uno che conta, insomma. La vera storia dello "sconto" Mi dice subito che intende cambiare lo stile di Gl Events. D'ora in poi saranno aperti e trasparenti. E collaboreranno con tutti, dagli enti locali ai giornalisti. Parliamo di vari argomenti. Soprattutto del Salone del Libro. Gli chiedo di raccontarmi per bene la storia dell'affitto dimezzato. Insomma, gli dico, com'è che prima non si ...

SALONE: VENERDI' IL DIRETTORE, FINALMENTE - RELOADED

Arriva adesso la notizia che venerdì prossimo, 14 ottobre, sarà finalmente annunciato il nome del nuovo direttore del Salone del Libro . Il CdA è convocato alle 11 per la nomina. Pare sia la volta buona. Contestualmente saranno anche annunciati i nomi dei quattro "responsabili d'area": uno di questi sono portato a credere che potrebbe essere Giuseppe Culicchia. Né escludo a priori Andrea Bajani. Intanto, poiché la mia vacanza alle terme mi ha disintossicato anche dal Salone e sono rimasto indietro di alcune puntate, per non perdermi nulla pubblico tre documenti dei giorni scorsi. I primi due sono comunicati stampa della Fondazione per il Libro, diffusi l'altro ieri: niente di nuovo, ve ne avevo parlato da mo'. Il terzo è un lancio Ansa di ieri sera. La comica finale. Lunedì 10: abbiamo un presidente "Si è insediato il Presidente pro-tempore della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Mario Montalcini: persona di spiccata esperienza nell’avvi...