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ALMENO GUADAGNIAMOCI: FACCIO UNA MODESTA PROPOSTA A ILDA

Ilda Curti (pd perplessa) è assessore al Suolo Pubblico Sono piuttosto dis gustato per l'in gresso a piè pari della politica nella protesta contro l'Obbrobio di piazza Vittorio. M i monta sempre il dis gusto, quando avvisto la politica. Gente tanto opportunista quanto inopportuna. E poi mi ricordo del "Re Travicello" , e mi domando se i nuovi saranno me glio di questi. In casi simili io scommetto sempre sul ribasso, e in genere ci azzecco. Ad o gni modo tra sei mesi andrete a votare e, come dice il mio amico Frankie Hi-Nr g , sce glierete attentamente il vostro prossimo problema. Io riten go più interessante capire. Dunque: per sfre giare piazza Vittorio con quel bestione per ben sei giorni la Sony e l'Uefa pa gano 4831 euro di suolo pubblico . Cifra stabilita in base al calcolo dei metri quadrati moltiplicati per i giorni di occupazione. Quindi sono circa 805 euro al giorno. Poiché l'Obbrobrio occupa 200 metri quadrati, la tariffa risulterebbe esser...

IL PREZZO DEL DISONORE: 4831 EURO

Dato che il non indispensabile assessore Gallo non mi ha risposto a proposito del prezzo pagato per l'occupazione/devastazione del suolo pubblico in piazza Vittorio con il Grande Bubbone , ho fatto un po' di telefonate in Comune. Sono stato rimbalzato da un assessorato all'altro senza cavare un ragno dal buco. Nessuno sa (o vuole) dirmi niente. Eppure la cifra circola: a quanto mi riferiscono varie fonti non ufficiali, la cifra incassata dal Comune per consentire uno dei peggiori sfregi subiti dalla città dopo l'assedio del 1706, e per affondare le residue speranze di rielezione di Fassino, sarebbe... tenetevi forte... 4300 euro. Poi mi arriva via tweet la precisazione ufficiale dell'assessore Curti : sono in realtà 4831 euro. QUATTROMILAOTTOCENTOTRENTUNO EURO. Siamo salvi. Curti spiega anche che queste sono le tariffe ufficiali. Parbleu. Questo, a casa mia, si chiama vendere il culo per una ciliegia. P.S. Comunque resto dell'idea che il funky Gallo andreb...

LA MINCHIATA DI PIAZZA VITTORIO: RISPONDE ILDA CURTI

Alla mia accorata richiesta di fare i nomi di chi ha autorizzato la minchiata di piazza Vittorio ha risposto su Fb l'assessore Ilda Curti, con una solerzia che testimonia senso civico e rispetto del cittadino. Ecco cosa scrive Ilda Curti: Chi ha firmato l'autorizzazione è un funzionario dell'amministrazione che ha applicato un regolamento approvato nel 2009 dal Consiglio Comunale, sul quale sono stati acquisiti pareri obbligatori di una serie di altri enti compresa la sovrintendenza - che prevede che su piazza Vittorio (non su altre piazze auliche) si possano autorizzare occupazioni di suolo pubblico di carattere promozionale purché inferiori ai 16mq e per un periodo di tempo inferiore ai 5 giorni. Si può cambiare il regolamento, ovviamente, ma finché sarà in vigore i funzionari lo rispettano. La politica decide le regole (i regolamenti) e poi le autorizzazioni sono di carattere amministrativo (si applicano senza chiedere l'intervento della politica). Qu...

MERCATINI DELL'ORRORE: QUATTRO SALTI IN PIAZZA VITTORIO

Gastronomia e cultura, un azzeccato binomio impreziosisce da stamane piazza Vittorio Devo riconoscere che hanno un coraggio da leoni. Proprio mentre la parte più consapevole della città si ribella allo scempio delle piazze auliche , loro non solo non indietreggiano di un passo, ma anzi escogitano provocazioni nuove e sempre più raffinate. Stamattina di buon'ora mi chiama un'amica speciale che abita in piazza Vittorio. Preciso, non uno di quei residenti rompini che non gli va mai bene niente, anzi. La mia amica è di larghe vedute e assai tollerante. Per cui al telefono la sua voce è soprattutto divertita. Sa che sta regalandomi una grande domenica. Mi fa: "Gabo, corri a vedere che cosa si sono inventati!". Cartoline torinesi: piazza Vittorio, la Gran Madre e il container Io corro, e in piazza Vittorio mi accoglie uno di quei tristissimi container che di solito usano nei cantieri edili per metterci uffici e orinatoi. Tutto tronfio si staglia a metà della piaz...

MERCATINI DELL'ORRORE: IL DIBATTITO SU FB

Le meraviglie di Torino Il post esasperato "Mercatini dell'orrore" ha avuto un interessante seguito su Fb. L'assessore Ilda Curti, donna ammodo, si è civilmente spiegata, e ne è nata una piacevole conversazione con vari e simpatici contributi. Per chi non segue Fb, riporto qui i commenti al post, uscito in modalità "pubblico" e quindi non coperto da vincolo di riservatezza. Ilda Curti .  Grazie per la fatwa. Se volete prima o poi vi spiego come funzionano le procedure autorizzative. Se interessa, ovviamente. Così si danno anche informazioni oltre che esprimere giuste e vibrate proteste. T ra l'altro, ho una mail istituzionale: segreteria.assessorecurti@comune.torino.it, la pagina FB è una pagina personale e trovo un po' violento linkarla. Sempre se posso permettermi, è chiaro... Eugenio Beconcini.  Sapere come funzionano le procedure autorizzative mi riempie di orgasmica curiosità. Tuttavia preferirei dall'Assessore Ilda Curti ...

I MERCATINI DELL'ORRORE. UN POST ESASPERATO

Un evento culturale in piazza San Carlo Non mi arrendo. Anche oggi, su TorinoSette , torno a parlare della vergogna cittadina dei suk nelle piazze auliche. Vi linko il mio editoriale , e vi offro pure il link alla Tammurriata nera (nella fondamentale versione della Nuova Compagnia di Canto Popolare) perché possiate leggervelo con adeguata colonna sonora. E' un argomento che mi manda regolarmente in bestia. E non soltanto quando un soprintendente svagato combina minchiate come quella del "vagone ingombrante" : considero la pervicace presenza di baraccopoli autorizzate nel cuore della Torino barocca il vertice della stupidità amministrativa e dell'incanaglimento della città . Un sussulto di dignità Fino a poco tempo fa pensavo di essere l'unico cretino che si indignasse per l'obbrobrio. Adesso però, mi sento meno solo. I residenti della zona di piazza Carignano e Piazza Carlo Alberto sono insorti , e anche un giornale cittadino ha raccolto il loro ...

CARTOLINE DA TORINO: GLI ACCAMPAMENTI IN SALOTTO

Le nostre più belle vedute: l'elegante e sobrio tendone che da oggi rallegra e movimenta piazza Vittorio Quando si dicono le combinazioni: stamattina pubblico su TorinoSette un articolo in cui torno ad encomiare i criteri di raro buon gusto con i quali il Comune autorizza l'occupazione - in genere assai sbarazzina - delle più belle piazze di Torino con stravaganti attendamenti. E oggi pomeriggio, passando per caso, scopro che in piazza Vittorio, poco distante dall'inguardabile e ormai inutile maxischermo per i Mondiali, sta giustappunto sorgendo un nuovo simpatico tendone, di asciutta sobrietà (si notino gli allegri disegnini sui lati), che ben si sposa con lo stile architettonico circostante. In una città invasa dai turisti, la nostra pubblica amministrazione non poteva farsi sfuggire quest'opportunità per esaltare le eccellenze torinesi. E pensare ci sono dei sindaci infastiditi dal campeggio ad Alpette ...