Se gli sponsor non bastano. Fassino, Braccialarghe e Parigi alla ricerca di nuovi sistemi creativi per finanziare la cultura La cosa più imbarazzante, all'incontro di stamattina alla Fondazione del Libro, è stata la laudatio che l'assessore Braccialarghe ha riservato alle new entries del Cda della Fondazione, Giulia Cogoli e Giovanna Milella. Gli hanno domandato se le due signore siano destinate, come si dice in città, a succedere a Picchioni e Ferrero al vertice della Fondazione, e Braccialarghe ha imbastito una di quelle risposte diplomatiche e fumose del tipo "abbiamo coinvolto due persone di qualità a prova del nostro desiderio di occuparci più strutturalmente del progetto di rendere Torino capitale del libro". Credo che Braccialarghe avesse in mente il progetto - ormai chiaro - di accorpare in un unico ente il Salone, il Circolo dei lettori ed eventualmente le biblioteche civiche. Ma detta così poteva anche suonare come un "questi due, Ferrero e Picchi...
L'ANSiA della cultura torinese