"I miei giorni passano, svaniscono i miei progetti" Giobbe 17,11 descrive sempre di più. e con agghiacciante realismo, la nostra condizione umana nel tempo del virus. Sono trascorsi appena venti giorni, e paiono un'era geologica, da quando in un'intervista il sovrintendente del Regio Sebastian "Ottimista" Schwarz esprimeva la candida speranza di riaprire l'8 aprile con "Bohème" e salvare così la stagione, ed ecco: oggi il nostro ente lirico ci comunica che "la programmazione di Bohème è stata ulteriormente posticipata a dicembre e che gli abbonati devono convalidare la loro partecipazione con il relativo modulo di conferma ". A dicembre. Quella precisazione temporale fissa a un tempo remotissimo, a un futuro nebuloso, il ritorno a una normalità fatta anche di infiniti, minimi riti - compreso uno spettacolo al Regio. Adesso è il mesto momento degli assolvimenti burocratici. Il Regio fa sapere che per gli spettacoli originariamen...
L'ANSiA della cultura torinese