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Visualizzazione dei post con l'etichetta Torino Jazz Festival

OLTRE 19 MILA PRESENZE AL JAZZ FESTIVAL

Gli organizzatori del Torino Jazz Festival comunicano che la quattordicesima edizione, con 101 appuntamenti complessivi, 81 concerti, 72 luoghi coinvolti e 297 musicisti, ha totalizzato 19.176 spettatori, pari a oltre il 90% delle capienze disponibili, con un leggero aumento rispetto alla scorsa edizione. L’affluenza agli spettacoli principali è stata di oltre 10.000 spettatori e più di 4.000 presenze ai concerti nei club coinvolti. Accanto alla programmazione concertistica, Jazz Talk, Jazz Cinema e Jazz Special hanno richiamato, scrive l'organizzazione, più di 3.000 persone. Per i Jazz Blitz, con 29 appuntamenti diffusi nei luoghi di assistenza, accoglienza e incontro, vengono dichiarate oltre 1.000 persone.

NOMINE: ISAIA E ZENNI CONFERMATI, MINOJA NEW ENTRY

Quando si dice una notizia scontata. Dal Comune fanno sapere che "il consiglio di amministrazione di Fondazione per la Cultura, presieduto dal sindaco Stefano Lo Russo, ha confermato Alessandro Isaia come segretario generale della Fondazione per il prossimo triennio". E fin qui, tutto secondo copione: era logico confermare Isaia, che nei cinque anni del suo primo mandato s'è quotidianamente immolato nell'improba impresa  di assecondare e dare un senso anche alle più strampalate invenzioni (dal Jazz Festival a Todays, a Exposed ) dei suoi referenti, sindaci e assessori di turno. La forza dei nervi distesi, indispensabile complemento di un'esperienza di lunga data nel management culturale, gli ha consentito di guidare con la massima dignità possibile il carrozzone inventato nel 2008 da Fassino per promuovere "la raccolta di fondi da erogare a favore di iniziative culturali" (qui la competenza passa a "Chi l'ha visto?") e "la diffusione...

LA LAMPADA SOTTO IL MOGGIO

Arrivo buon ultimo - nei giorni scorsi ho avuto altri impegni - a riconoscere i molti pregi della prossima, dodicesima, edizione del Torino Jazz Festival : un programma equilibrato che coniuga sapientemente le tante declinazioni del jazz, una manciata di fuoriclasse (John Zorn, Dave Holland, Gonzalo Rubalcaba, Roscoe Mitchell, Paolo Fresu, Roberto Gatto...) bastevoli di soli a fare il "grande festival", il coinvolgimento del Premio Carlo U. Rossi che quest'anno sarà presentato da Rocco Papaleo, la collaborazione da tempo auspicata fra il Tjf e Jazz Is Dead ... Tutto perfetto dunque? Ahimè no, manca ancora qualcosa: mancano i soldi per comunicare al mondo esterno, il vasto mondo oltre la cinta daziaria di Torino, che in città abbiamo adesso un vero jazz festival e quindi varrebbe la pena di venirci. Ecco cosa scrivevo venerdì scorso sul Corriere: Un cast stellare, produzioni geniali, ospiti esclusivi: stavolta sì, ci sono le premesse perché il Tjf sia davvero il “festiv...

OLTRE 18 MILA AL TJF

Bilancio finale per il Torino Jazz Festival: come ho già scritto , il successo sta nei numeri. Nei 9 giorni di programmazione – dal 22 al 30 aprile - si sono tenuti 93 appuntamenti in 62 location. L’affluenza per i 17 concerti principali (quasi tutti sold out) è stata di 12.513 persone mentre nei 32 club si è registrato un dato di 3.200 ingressi. Ai 34 Jazz Blitz hanno partecipato in 2.000 e in 717 hanno seguito i Talk e gli Special. Nell’insieme il Tjf 2023 ha totalizzato 18.430 ingressi, il 29% in più rispetto allo scorso anno.  L’ex direttore del TJF, peraltro, ha replicato a questa comunicazione del Comune precisando che, sotto la sua direzione, gli spettatori furono 23 mila nel 2018 e 27 mila nel 2019 (ultimo anno pre-Covid). In effetti il confronto con le edizioni dal 2020 al 2022 dovrebbe tenere conto di tale fattore negativo.  Il budget del Festival anche quest'anno era di 650 mila euro, con un costo lordo per spettatore di circa 35,27 euro. Non è ancora noto l'in...

LE PANTOMIME DI UN FESTIVAL SENZA PACE

Zenni 2, il Ritorno. Un nuovo episodio della tormentata saga del Tjf Come promesso, ho finalmente scritto il commento sul ritorno di Stefano Zenni alla direzione del Tjf : lo trovate sul Corriere di oggi, e anche a questo link . Ve lo consiglio: non perché l'ho scritto io, bensì perché è pieno di siparietti e retroscena pittoreschi. Ma qui, agli affezionati lettori del blog, offro pure un extra bonus per trascorrere in letizia un sabato che si preannuncia uggiosetto: una selezione di post del passato per ripercorrere le tragicomiche vicende del più sfigato, tormentato e sinistrato festival dell'intera storia dei festival torinesi - pur pullulante di sfighe, tormenti e sinistri.  Cominciamo con un post ( https://gabosutorino.blogspot.com/2018/02/loghi-internazionali-doppi-direttori-e.html ) del febbraio 2018 che, oltre a un repertorio comico degno del Bagaglino dei tempi d'oro (vi raccomando la foto in cui Appendino suona il sax e Leon la tromba), offre un'accurata ricos...

TORINO JAZZ, TORNA ZENNI

  Stefano Zenni Vi risparmio le facili facezie sulle minestre riscaldate; e vi risparmio pure considerazioni più serie sulle nomine e la politica - nello specifico sulle nomine nelle istituzioni culturali. Per quest'ultimo punto vi rimando al commento uscito sul Corriere ( questo è il link ). Qui mi limito alla notizia nuda e cruda: Stefano Zenni è il nuovo direttore del Torino Jazz Festival (nuovo si fa per dire, l'aveva diretto dal 2013 al 2017, quando fu messo alla porta da Appendino & Co... ). Succede a Giorgio Li Calzi e Diego Borotti, che però nel comunicato del Comune, che qui sotto riproduco, manco vengono citati né tantomeno ringraziati con le solite formulette in uso quando si dà il benservito a qualcuno. Un tocco di signorilità davvero notevole.  Stefano Zenni è il nuovo direttore artistico del Torino Jazz Festival. È stato nominato a seguito di una selezione tramite manifestazione di interesse pubblicata il 16 settembre scorso dalla Fondazione per la Cultura T...

TJF: ELEPHANT9 AL CONSERVATORIO

I norvegesi Elephant9 stasera al Conservatorio con il chitarrista svedese Reine Fiske Ricevo e doverosamente pubblico il programma odierno del Tjf: TJF -  PROGRAMMA LUNEDÌ 13 GIUGNO Ore 19.00 -  Cafè Neruda CLUB MARCO PICCIRILLO 4STRINGS FAMILY - “AUDIONARIO” Gianni Virone,  sax soprano e tenore Fabio Giachino,  pianoforte Marco Piccirillo,  contrabbasso e composizioni Ruben Bellavia,  batteria Da un’idea del leader e compositore dei brani del gruppo Marco Piccirillo. La sonorità spazia tra mainstream jazz, latin, etnojazz. Il gruppo vanta ben due pubblicazioni all'attivo: No Time no Space and Between (DDE records, 2019) e Audionario Pt.1 (Blue Mama Records, 2022).     Ore 19.30 - Laboratori di Barriera CLUB JST ENSEMBLES -  “A TRAVEL ACROSS THE  ERAS”      JST BIG BAND :  Paolo Bovat, Giulio Santiangeli, Ginevra Cucinotta, Roberto Tosetti, Roberto Novati, Massimo Sisti, Leonardo Antonicelli, Stefano Gollo, Valte...

JONATHAN COE, LO SCRITTORE-MUSICISTA AL JAZZ FESTIVAL

Jonathan Coe & Artchipel Orchestra al Conservatorio Seconda giornata della decima edizione del Torino Jazz Festival. Ecco il programma di oggi, 12 giugno. Ore 11.30 - Hotel Majestic MINGUS OH YEAH JAZZ TALK INCONTRO CON BUSTER WILLIAMS     L’elenco dei musicisti con i quali ha suonato Buster Williams potrebbe sostituire una storia del jazz nel secondo Novecento. Animato da una profonda filosofia di vita raccontata dal docufilm From Bass to Infinity (2019) presentato a fine 2021 al Buddhista film Festival di San Rafael in California, Williams ha esordito accompagnando cantanti come Sarah Vaughan e suonato a fianco di Miles Davis. INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA   Ore 16.00 - Teatro Vittoria CONCERTO MINGUS OH YEAH FURIO DI CASTRI - “L’ESIGENZA DI ANDARE VERSO IL BASSO” Furio di Castri  — contrabbasso «Uno strumento che siamo abituati a percepire come la presa a terra di un’orchestra, come parte del cuore pulsante della musica, rivela la p...

TORINO JAZZ AL VIA NEL SEGNO DI MINGUS

Comincia oggi la decima edizione del Torino Jazz Festival . Come passa il tempo, sembra ieri. In dieci anni il festival voluto dal compianto assessore Braccialarghe ha cambiato pelle più volte, in cerca di un'identità a lungo nebulosa . Da qualche anno, con l'attuale direzione a due di Giorgio Li Calzi e Diego Borotti , il Tjf sembra aver raggiunto un equilibrio. Io sospendo il giudizio, e in attesa di verificare sul campo (anzi, sul palco), qui pubblico il programma della prima giornata, dominata dalla celebrazione del centenario della nascita dell'immenso Charles Mingus. PROGRAMMA SABATO 11 GIUGNO MINGUS OH YEAH Il TJF ricorda la figura di Charles Mingus (1922-1979), contrabbassista, pianista, scrittore e compositore senza pari nella storia del jazz. A cento anni dalla nascita è ben viva la parabola bruciante di un uomo inquieto, sempre alla ricerca della perfezione, in perenne lotta con se stesso e col mondo, un maestro capace di lasciare un segno indelebile nella cultur...