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IO SONO UN TRAM, E CANTONE E' UN PROBLEMA

Una simpatica amica rosicona mi fa notare - a buon diritto - che sono un tram. Per la precisione il 13 barrato. Infatti, il 28 dicembre, nel post "Banche, conti e Cantone: qualche buon motivo per fuggire da Librolandia" , scrivevo, a proposito del Salone del Libro: "Da quel che sento dire, pochi credono davvero nell'in gress o di Unicredit. Ok, se entrassero le banche il Salone sarebbe salvo. Ok, se Lapucci si fosse davvero dimesso per "facilitare" l'ingresso nel Salone di Unicredit, il Salone sarebbe salvo. Ok, e sei io avessi le ruote sarei un tram". Adesso è ufficiale, Unicredit e Intesa SanPaolo entrano come soci nella Fondazione del Salone del Libro . Quindi io sono il 13 barrato. Succede. Però ciò conferma un'altra mia opinione, che esprimevo nel medesimo post: Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione Crt, non si è dimesso dal CdA del Salone per "favorire , in una posizione di maggiore terzietà, l’ingresso di nuov...

BANCHE, CONTI, CANTONE: QUALCHE BUON MOTIVO PER FUGGIRE DA LIBROLANDIA

A g giornamento: Cantone in guaia il Salone Aggiornamento: Trasparenza e redditi, Comune e Regione in disaccordo Per Massimo Lapucci tre mesi nel CdA del Salone bastano e avanzano Una fuga ri ght in time , prima che sia troppo tardi; e le banche sono soltanto una pia illusione, tutt'al più una speranza . Così commentano i bene informati la notizia delle dimissioni dal CdA del Salone del Libro di Massimo Lapucci , segretario generale di Fondazione Crt. La versione ufficiale: arriva la banca. E io sono il 13 barrato Quando ho saputo delle dimissioni, mi apprestavo a un piacevole pranzo festaiolo. Così mi sono limitato a un post guardingo . Ho riportato la motivazione ufficiale: " Favorire, in una posizione di maggiore terzietà, l’ingresso di nuovi possibili soggetti sostenitori", laddove il "nuovo possibile so ggetto sostenitore" si vorrebbe fosse la potente banca Unicredit; e lietamente a se guire pure Intesa San Paolo - mai porre limiti alla provv...