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LA SANDRETTO CAMBIA MUSICA

Una scultura di Magali Reus esposta alla Sandretto Ieri sera ho fatto un salto alla Fondazione Sandretto, dove inauguravano le due nuove mostre di primavera; e beh, le mostre alla Sandretto sono roba forte, Patrizietta è una che fa pochi sconti e non sceglie quasi mai la via più facile, e quindi neanche speravo di trovare qualcosa alla portata di un somaro d'arte come me . Però, come mi capita sempre più spesso, sono rimasto impressionato da alcune cose, e forse comincio a scorgere una luce in fondo al tunnel – tanto per citare “I see a darkness”, titolo della prima delle due mostre, una collettiva di lavori video di Ragnar Kjartansson, Joao Onofre, Marine Hugonnier, Laure Prouvost, Cerith Wyn Evans, Victor Alimpiev e Meris Angioletti. A dire il vero però mi ha colpito di più “Quarters”, la personale dell'olandese Magali Reus : “sculture” create con oggetti d'uso quotidiano, accumulati in apparente casualità. Il colpo d'occhio generale mi ricorda molto casa mia dop...