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Visualizzazione dei post con l'etichetta Enzo Lavolta

PROGETTI ZERO, MA TANTI TAVOLI: QUEST'ESTATE APRIAMO UN MOBILIFICIO

Francesca Leon: manca il progetto, ma ci stanno lavorando Fra meno di un anno, quando scadrà il suo mandato, per Francesca Leon si aprirà un radioso avvenire nell'artigianato: forte della sua esperienza d'assessore, potrà infatti dedicarsi con successo alla fabbricazione di tavoli.  I tavoli sono onnipresenti già oggi, nella sua azione di governo. Ne costruisce di continuo. Anzi, per la precisione li "apre": per cui presumo si tratti di tavoli da campeggio. Quelli che stanno lavorando attorno ai tavoli Solo stamattina, nel breve volgere di una Commissione durante la quale si presumeva che Leon illustrasse i piani per il rilancio della cultura nella fase 2, e segnatamente i progetti per l'estate torinese, la brava Artigiana del Legno ha elencato numerosi tavoli - ne ho contati almeno una decisa, poi mi sono perso - attorno ai quali "stanno lavorando". Espressione quest'ultima a lei molto cara, sebbene io non sia mai riuscito a capire...

SIGNORINA CULTURA SI SPOGLI E DIA QUI LE MUTANDE

Patriziona Asproni Ormai si gioca a tutto campo, ed è un campo pieno di merda. Il bello è che i nostri simpatici zuavi ci s'inzaccherano senza manco ben sapere il perché. Questa storia della “mancata” mostra di Manet non l'hanno capita, come si evince dall'alato dibattito in Sala Rossa – anche perché c'è poco da capire, al momento è soltanto un siparietto giornalistico divertente ma ancora privo di fatti concreti.   Prima o poi, l'ho promesso e lo farò, vorrei anche mettere a fuoco i veri guai della Gam. Che sono altri. Però intanto il frisson manettiano s'è trasformato in battaglia all'ultimo sangue fra il trio Giordano e la presidente della Fondazione Torino Musei, la celebre Patriziona .  E  i nostri giuggioloni municipali sgomitano per esserci ad ogni costo, e discettano di relazioni internazionali, di grandi eventi e di ricadute sul territorio. Siamo tutti professori. La "ricaduta" si chiama civiltà Va così. E dire che il ragio...

GIORNALISTI ORIGLIONI, LAVOLTA CONFERMA: "VERSACI LO HA DETTO E POSSO DIMOSTRARLO"

Dignità istituzionale 1: il nuovo emblema di Palazzo civico Rapido aggiornamento della telenovela "Taci, il giornalista ti ascolta". La frase "i giornalisti non possono girare liberamente a Palazzo civico anche perché potrebbero origliare da dietro la porta” è stata effettivamente pronunciata dal presidente del Consiglio comunale, Fabio Versaci (M5S). Me lo ha ribadito or ora il vicepresidente del medesimo Consiglio, Enzo Lavolta (pd) che l'aveva riferita commentando il "no" di Versaci a misure che agevolino, anziché limitare, l'ingresso dei cronisti in Municipio. Non avendola ascoltata (né origliata) di persona, io avevo riportato quella frase "con beneficio d'inventario" ( Nota per Versaci: vuol dire che non la davo per certa, talmente mi sembrava fuori di testa ).  Dignità istituzionale 2: il trionfo della trasparenza Stamane Lavolta mi ha chiamato per ribadire che Versaci l'ha davvero pronunciata, quella frase fuori di t...

GOOD NEWS: A CINEMAMBIENTE TORNA LA REGIONE, E BARBERA RESTA AL MUSEO

Guardano lontano. Il direttore Capizzi e, a sin., l'assessore Lavolta "Movies save the planet", i film salvano il pianeta, è lo slogan della diciottesima edizione di CinemAmbiente, in programma dal 6 all'11 ottobre, presenta oggi con una fluviale conferenza stampa: dovevano parlare gli sponsor, che per fortuna sono tanti, tanti da far vivere un Festival che in teoria era già morto, mancando i fondi pubblici . Barbera: lasciare il Museo? Ma non ci penso nemmeno Così il direttore del Museo del Cinema, Alberto Barbera, in apertura s'è concesso - con molti tentennamenti - persino una battuta: "Nell'attesa che i film salvino il pianeta, siamo riusciti a salvare il Festival". Alberto Barbera non tradisce Torino per Venezia Io però volevo sapere d'altre salvezze. Si dice e si ridice che a fine anno Barbera potrebbe lasciare la direzione del Museo , perché troppo impegnato con la direzione della Mostra di Venezia. Quando si dicono e si ridi...

A COME AMBIENTE, LA STORIACCIA SI CHIUDE, DEGIACOMI DICE LA SUA

Dato che della storiaccia del Museo A come Ambiente non mi sono mai occupato, la mail che ieri l'ex direttore Carlo Degiacomi ha inviato agli organi di stampa potrebbe non riguardarmi. Tuttavia, pur sapendo poco della vicenda, ritengo che sia un dovere deontologico diffondere le argomentazioni di chi è stato oggetto di gravi accuse ampiamente divulgate, e adesso ha ottenuto una sentenza favorevole che non ha goduto di eguale diffusione. Perciò pubblico senza commenti il comunicato di Degiacomi, che su altri media non troverete, causa anche la sua torrenzialità. Quanto all'assessore Lavolta, ieri ha dichiarato che al Museo va tutto benissimo, "tutte le attività sono state portate avanti e giusto oggi abbiamo fatto un sopralluogo per preparare l'allestimento per il 2015". Ecco invece la documentazione diffusa da Degiacomi. Museo A come Ambiente: a luglio si sono chiuse, con archiviazione, le inchieste aperte dalla magistratura sul caso sollevato da Lavolt...