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CRONACHE DELL'EMERGENZA: I FATTI DEL GIORNO

A fini di pubblica utilità ho pensato di riunire in un post dedicato le notizie di giornata che riguardano l'evolversi della crisi del comparto culturale, colpito anch'esso delle conseguenze dell'emergenza-virus. Il post sarà aggiornato in tempo reale se mi arriveranno nuove segnalazioni. Stay tuned. A questo link l'aggiornamento di venerdì 28 febbraio. La prima domanda è se l'ordinanza di chiusura dei locali di pubblico spettacolo e dei musei sarà estesa alla prossima settimana. Mi pare sicuro che non finirà sabato. Fino a stamattina la situazione sembrava migliorata , ma la scoperta di un nuovo caso ad Asti  e di quattro "probabili" a Asti e  Novara  potrebbe indurre Cirio a mantenere i provvedimenti, almeno in parte . La decisione ultima spetta al Governo, ma stasera  la dichiarazione del presidente  non è per nulla equivoca : "Proroga dell’ordinanza sulle chiusure? Sei casi dimostrano che il problema rimane per cui siamo per una misura meno res...

SI RIPARTE, MA I DANNI RESTANO (UN POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO)

Gli aggiornamenti proseguono su "Cronache dell'emergenza: i fatti del giorno" Per una volta, cominciamo con le buone notizie. Salvo disastri dell'ultima ora e, spero, sulla base non dell'emotività, dello spannometro o del calcolo politico,  bensì di dati scientifici certificati , il presidente Cirio potrebbe decidere di riaprire i musei e ritirare lo stop ai pubblici spettacoli . Però le conseguenze di questa settimana d'emergenza pesano sul settore, e anche per il futuro le prospettive non sono buone: aprire non significa automaticamente ritrovare il pubblico, e già nei giorni precedenti lo stop il calo delle presenze era stato forte. Quindi i tempi duri continuano, per teatri e musei - l'Egizio, secondo il direttore Christian Greco, in questa settimana di chiusura forzata perde incassi per quasi mezzo milione di euro, lo Stabile denuncia un danno per gli spettacoli annullati di circa 100 mila euro, il Museo del Cinema calcola di aver perso 30 mila e...

SULL'ORLO DEL BARATRO: L'APPELLO DEI CLUB AL SINDACO

Ricevo, e con massima solidarietà pubblico: Alla sindaca di Torino Chiara Appendino, Gentilissima Sindaca, ci presentiamo a lei, in questi difficili giorni, per sollevare un problema reale che da tempo pone in crisi la "categoria" dei luoghi culturali torinesi in relazione all'attività performativa e della musica dal vivo. Un settore composito, animato da club, locali, centri giovanili, circoli e molto altro. Da molti anni prosegue un dialogo costruttivo con l’amministrazione ma ad oggi non si è ancora riusciti a trovare uno spazio reale di rappresentanza, tutela e confronto. Al momento la situazione di crisi del settore nella nostra città è aggravata dalla chiusura degli spazi dovuti al diffondersi del nuovo coronavirus Covid-19, rendendo necessario e indispensabile costituire una rappresentanza istituzionale alle nostre istanze. Non abbiamo più le risorse per "autosostenerci", siamo allo stremo delle forze.  In questo momento di grande destabilizzazion...

SOS TORINO: LOCALI CHIUSI, VOGLIAMO PARLARNE? (RELOADED)

La foto di copertina della pagina "Sos Torino". Cosa resta dell'Imbarchino: una volta questo era un locale della movida sul Po Colonna sonora: "Con le nutrie nel Po" La corda troppo tesa alla fine s'è spezzata. Nel pomeriggio è cominciato un bel movimento in rete sulla vicenda dei troppi locali che a Torino stanno morendo come mosche d'inverno. E più in generale su quello che succede in una città che si spegne. A proposito: qui trovate l'ultimo provvedimento in materia votato giustappunto ieri dal Consiglio comunale .  Sulla pagina Fb del gruppo "Sos Torino" , formato da alcuni operatori culturali, imprenditori ed esercenti, è apparso un post con relativo video. Si è anche aperta una raccolta di firme ("Aiutiamo i locali storici di Torino a riaprire") indirizzata all'amministrazione civica. A questo link potete vedere il video e leggere il testo completo, qui ve ne riporto i passaggi principali:  "Fino al 2012 T...