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Visualizzazione dei post con l'etichetta Orchestra del Teatro Regio

TORINO CITTA' DEL CINEMA SE LA SUONA E SE LA CANTA

Chiacchiere da foyer: Raul Bova conversa con il presidente di Film Commission Paolo Damilano, mentre Patrizietta Sandretto Re Rebaudengo se lo mangia con gli occhi Ci sono poi andato, sfidando freddo e pioggia, alla Grande Inaugurazione di Torino Città del Cinema . Il Film Lungo un Anno, destinato a piazzare definitivamente Torino nell'empireo del firmamento cinematografico, si è aperto ieri sera al Regio con un concerto di musiche da film . Qualcosa, come ben capite, di assolutamente insolito per le scene italiane: mai visto, e neppure mai immaginato da mente umana. Se il buon anno si vede dal mattino - anzi, dalla serata  - temo che il Film Lungo un Anno sarà un film piuttosto noioso. Prima del concerto c'era il solito cocktail nel solito foyer, brulicante della solita gente. Presenti in forze, beninteso, i cinquestelle comunali sempre ghiotti di mondanità, compresa la pasionaria-bene Viviana Ferrero, un modello all purpose che passa con meravigliosa levità dalle asse...

LA REPUTAZIONE NEGATA (UNA LETTERA DELL'ORCHESTRA DEL REGIO)

Ricevo e con immensa tristezza pubblico questa lettera aperta dell'Orchestra del Teatro Regio, testimonianza degli sfaceli prodotti dal Potere che s'erge a giudice e padrone di ciò che non conosce e non ama. Preciso per dovere di cronaca che il consigliere Giovara ha, in seguito di questa lettera, dichiarato che la frase a lui attribuita è stata estrapolata da discorso, tradendone così il reale significato. LA REPUTAZIONE NEGATA Forse tutto inizia di qui. Il 29 aprile 2018 il quotidiano la Repubblica riportava queste dichiarazioni riguardo al Teatro Regio, mai smentite: Una visione, quella di Giovara, condivisa anche con l'assessora alla Cultura, Francesca Leon: «Siamo tutti sulla stessa linea, cioè quella di cambiare il sistema attuale e il modello di gestione – aggiunge il consigliere – Quello che è uscito in queste settimane dimostra che i vent'anni passati non hanno generato quel salto di qualità che per molto tempo si è decantato. Noi ci siamo candidati per cambiar...

CRONACHE DAL FRONTE DEL REGIO: L'OFFENSIVA DEGLI ORCHESTRALI

Anche al teatro dell'opera di Saigon è in corso un ampio e approfondito confronto sul ruolo del sovrintendente (nella foto a destra) E dopo i "dipendenti anonimi" e i sindacati , anche gli orchestrali scrivono (e firmano a maggioranza) una lettera - indirizzata, nell'ordine, al Comune, al pubblico e infine a Chiarabella - con la quale invitano il sindaco a "scelte ben ponderate e nell'esclusivo interesse del Teatro Regio". In pratica, le chiedono di pensarci ben bene, prima di confermare Graziosi. A questo punto è chiaro che, al confronto del Regio, Saigon era Disneyland. Indipendentemente dalla fondatezza o meno delle critiche e delle accuse, Graziosi appare ormai troppo divisivo, e non si vede come possa continuare a governare un teatro che in misura significativa gli è ostile. I casi sono due: o Chiarabella questo Graziosi se l'è sposato, e al cuor non si comanda, per cui sfiderà il mondo intero pur di tenersi stretta il suo amato sovrintenden...