Barbara Steele in "La maschera del demonio" di Mario Bava, titolo seminale dell'horror all'italiana. L'attrice, oggi ottantaduenne, sarà ospite del Tff Se l'horror all'italiana - quello dei pionieri, degli onesti artigiani Bava, Margheriti, Freda - ha un'icona femminile, un'attrice-feticcio, quella è Barbara Steele, l'attrice inglese che sarà ospite del prossimo Tff per ritirare il Gran Premio Torino, e alla quale è dedicato il manifesto di quest'anno. Forse il nome di Barbara Steele non è di universale notorietà: ma per i malati di "B-movie" è un cult irrinunciabile. E dunque, in quanto malato di "B-movie", voglio sciogliere un canto in lode della direttrice Emanuela Martini, che ha voluto farci questo regalo: dedicare una retrospettiva all'horror classico 1920-1970, e invitare una delle muse indiscusse di quel cinema. Horror lives here: con Vincent Price in "Il pozzo e il pendolo" di Corman A...
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