In anteprima. L'inginocchiatoio di Luigi Prinotto In direzione ostinata e contraria, la Fondazione Accorsi-Ometto inaugura la sua nuova mostra, "Da Piffetti a Ladatte" , che fino al 3 giugno propone nel palazzo di via Po 55 uno sguardo ragionato - e affascinante - sui tesori raccolti in dieci anni di acquisizioni. Non una mostra autocelebrativa, precisa il curatore Luca Mana, ma dettata solo dalla povertà, per quanto povertà relativa: di recente la Fondazione s'è beccata sui denti una bordata di tasse di inusitata violenza, per cui ha dovuto rinunciare alla prevista esposizione sulla pittura degli Anni Venti in Italia e ripiegare su un'opzione più economica; eppure il risultato è eccellente, a conferma che l'intelligenza e il gusto valgono più dei soldi. Ad averceli, gusto e intelligenza. Riassumendo: la Fondazione Accorsi-Ometto non riceve un centesimo di finanziamento pubblico, mai e da nessuno; paga tasse come se piovesse; s'impegna da anni per pr...
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