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MA CI CREDETE DAVVERO?

L'ex Manifattura Tabacchi (con l'inviolabile portone) Lo confesso. Colpa mia. Solo colpa mia. Io, che della puntualità faccio una religione, mi sono permesso di arrivare in ritardo. Ben 11 (diconsi undici) minuti di ritardo alla fottuta conferenza stampa fissata per le 14.45 in corso Regio Parco 142. All'ex Manifattura Tabacchi. In culo a giove. Che per arrivarci devi attraversare la città. Ho sbagliato i tempi, e ho perso pure attimi preziosi alla ricerca del parcheggio. Sicché alle 14.56 mi trovo davanti al portone di corso Regio Parco 142 inesorabilmente sbarrato. Citofono fuori uso, naturalmente. E ci credo. Sono anni e anni che l'ex Manifattura Tabacchi è lì a marcire in attesa di riqualificazione . La conferenza stampa in effetti è stata convocata in pompa magna per annunciare l'intesa - fra Demanio, Comune, Regione, Università e Poli - che infallantemente porterà a riqualificare l'ex Manifattura Tabacchi in questione. In pratica, i nostri prodi zuavi dove...

TRA L'ANNUNCIARE E IL FARE LA DIFFERENZA SALTA AGLI OCCHI

La star: Coppola arringa i cronisti all'inaugurazione di Gallerie d'Italia Prima di immergermi nel Salone del Libro, completo il ragionamento su Gallerie d'Italia, il museo della fotografia a Palazzo Turinetti regalato alla città da Banca Intesa Sanpaolo. L'operazione - senz'altro benefica per Torino - è un'altra testimonianza dell'ormai assodata prevalenza del capitale privato/bancario nello scenario culturale cittadino . In questi giorni avrete visto in giro i manifesti – la metro ne è piena - che sottolineano il ruolo di Compagnia di San Paolo in ogni Grande Evento torinese; in piazza Castello il cantiere per il restauro di Palazzo Madama ricorda ai passanti che i 2,4 milioni necessari per quell'intervento non più rinviabile li sborsa la Fondazione Crt; l'ingresso di Intesa nella compagine sociale del Regio è il segno più recente del peso di quella banca nel sostegno a quasi ogni impresa culturale sabauda; e la fotografia dei cronisti che, all...

STUPINIGI E I PAROLAI: CINQUE ANNI DI ANNUNCI E SIAMO AL PIAN DEI BABI

Questa è la storia di un annuncio quinquennale. Da cinque lunghi anni, infatti, ogni tanto un alto papavero regionale si sveglia e per farsi figo annuncia la "riqualificazione della Palazzina di Stupinigi". In alternativa, annuncia (da otto anni) la "riapertura del Museo di Scienze Naturali". N on essendo un pubblico amministratore, non intendo perdermi in vuote ciance. Mi limito a lasciare la parola a lorsignori, che se la cantano e se la sonano che è una meraviglia. Comunicato stampa della Regione Piemonte del 22 dicembre 2016   (presidente Chiamparino, assessore alla Cultura Parigi): " La Giunta regionale ha approvato l’attuazione dell’Asse V dei  fondi europei Fesr , dedicati alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali. Un provvedimento grazie al quale si mettono a disposizione della Regione 17,5 milioni di euro che verranno destinati alla valorizzazione della  rete delle Residenze Reali  e dei  siti Unesco . Una sce...

INCONCLUDENZA E BUONE INTENZIONI: PACATI RAGIONAMENTI SULL'AGONIA DELLA CULTURA

Francesca Leon e Vittoria Poggio: ovvero, tra il dire e il fare In un articolo pubblicato oggi sul Corriere mi sono permesso di sintetizzare alcuni concetti che nei giorni scorsi ho sparsamente illustrato qui sul blog a proposito di ciò che gli assessorati alla Cultura dicono di fare a sostegno del settore; e di ciò che in realtà fanno. Tanta insistenza da parte mia non deriva da spirito persecutorio nei confronti di due stimabili dame: ma viene invece corroborata dall'ossessività con cui i nostri amministratori condominiali evocano ad ogni piè sospinto la collaborazione e la partecipazione e la  consultazione e una sequela di altre zione da parte dei cittadini-elettori-datori di lavoro, sicché mi sento stimolato a zionare anch'io. Devo però ammettere che comincio ad avvertire una certa avversione - che forse trapela da alcuni miei scritti - nei confronti di un utile ed umile arredo domestico che accompagna l'uomo fin dai primi barlumi della civiltà, e che adesso ...