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C2C, GIÀ SOLD OUT TRE SERE SU QUATTRO

Ci sono molte cose che dovrei scrivere a proposito di C2C; ma oggi ho tirato lungo per vari motivi, e non vorrei stancarmi troppo. Quindi per il pezzo vero vi rimando a questo link , e qui mi accontento di riportare i dati essenziali come da comunicato. Si svolgerà tra due settimane il ventennale di C2C Festival, nato nel 2002 come Club To Club. Nel corso di vent’anni, C2C Festival ha presentato alcune delle evoluzioni più avventurose della scena musicale avant-pop in luoghi straordinari. Avanguardia globale, cultura pop contemporanea, produzioni transdisciplinari tra musica arte e tecnologia, indipendenza culturale, sono i tratti distintivi dei venti anni di storia di C2C Festival. La prima edizione del Festival si è svolta nei club di Torino a marzo 2002. La ventesima edizione di C2C farà segnare il record assoluto di presenze (sono già sold out le serate di giovedì 3 novembre alle Ogr e di venerdì 4 e sabato 5 al Lingotto) con 35.000 spettatori da 40 nazioni da tutto il mondo, conso...

FOTO DI GRUPPO CON FESTIVAL

Orizzonti di gloria. Neri Marcorè indica al direttore Stefano Francia di Celle la via del successo Il momento surreale, all'ouverture del Tff, me lo regala il discorsetto di saluto del direttore del Museo del Cinema Mimmo De Gaetano: "E' bello - dice - ritrovarsi di nuovo insieme, in una sala piena...". Mi guardo attorno: l'ampia sala 6 dell'Uci Cinema del Lingotto - 700 posti, mi dicono - è punteggiata di poltrone vuote. Nella mia fila ci siamo io, al numero 18, e vicino a me un giovanotto straniero che mi rivela orgoglioso di essere il regista di un film in concorso - "oh wonderful", dico io, "thank you" dice lui, e mi domanda se so il titolo del film che vanno a proiettare, "Sing 2" rispondo io, e lui non dà segno di saper di che si tratti e va a cercarlo sul programma on line e auguri nuovo amico straniero, che la decima musa t'assista nella ricerca e t'aiuti a capirci qualcosa... - comunque nella mia fila ci sono io s...

LINGOTTO: IL GIARDINO PENSILE DELL'ARTE

La pista del Lingotto e le opere della Fondazione Meght: in primo piano scultura di Claude Viseux, più dietro un Mirò Certo, è anche lecito considerarlo una specie di regalo d'addio della Fiat, o Stellantis o quel che è, alla città che per un secolo è stata sua: e allora un discreto giramento di palle avrebbe il suo perché. Ma in sé e per sé quello che ho visto ieri sul tetto del Lingotto è una figata astrale. Avete presente la famosa pista dalla quale si vede tutta Torino, ma dove non ci andava nessuno, a parte l'elite dei frequentatori del superistorante? Beh, adesso la pista è diventata il più bel parco pubblico della città (o almeno il meglio attrezzato e più sicuro) con un giardino pensile che - mi assicurano - è il più grande d'Europa: un  posto piacevolissimo dove passeggiare, correre, andare in bicicletta, e persino dedicarsi allo yoga o alla meditazione. Giuro, ci sono gli spazi appositi pure per lo yoga e la meditazione.  E al momento c'è anche la grande arte,...

LA NAVETTA DELL'ARTE

Ricevo e pubblico per utilità di quanti affronteranno una full immersion nel weekend dell'arte contemporanea: Due linee speciali con capolinea al Lingotto per spostarsi tra le principali fiere e musei nei giorni in cui Torino sarà capitale dell’arte: questo è il Free Art Shuttle , la navetta gratuita messa a disposizione dalla Regione Piemonte in collaborazione con Gtt, che sarà attiva da venerdì 3 a domenica 5 novembre per permettere ai visitatori di scoprire tutte le esposizioni e le sedi dedicate alla contemporaneità. Per il Free Art Shuttle saranno utilizzati autobus Gtt del servizio urbano: sarà attivo dal 3 al 5 novembre, dalle ore 11 alle ore 18, con partenze ogni 30 minuti dalla fermata Lingotto Expo, all’altezza di Lingotto Fiere, e passaggi nelle fermate Gtt più vicine non solo alle fiere di arte contemporanea (Artissima, The Others, Paratissima, Flashback, Flat e altre) ma anche ai musei. Questi i luoghi d’interesse toccati dalle due linee: - Percorso 1: Artissim...

ESPOSITO SUL SALONE: IL GIUDICE MI CONVOCHI

Stefano Esposito, senatore torinese, sul Salone al Lingotto ha un'opinione sua Sono le due e mezza del pomeriggio e bighellono fra le bancarelle di Portici di Carta in via Roma, quando all'altezza del Lux chi ti incontro? Stefano Esposito. Il senatore torinese del pd. Il crociato della Tav. L'uomo che Renzi spedito al Comune di Roma come badante di Marino. E che oggi, semidisoccupato - almeno come assessore romano - se ne va a spasso pure lui, con la famiglia, a godersi la bella giornata di sole. Due premesse doverose Prima di continuare vi devo due premesse, per onestà intellettuale e informazione del lettore. La prima premessa : non sono amico di Stefano Esposito. Ci conosciamo, ovviamente, e quando capita conversiamo. Spesso non condivido le sue posizioni, a volte proprio non mi piacciono . Ma i nostri rapporti, benché superficiali, sono assai civili. Esposito per un giornalista è una fonte preziosa, seppur da mane g giare con prudenza . Esperto di ogni meandro...

BELLE SCOPERTE E FIGURE DI MERDA: IL CREPUSCOLO DEL SALONE

Braccialarghe e Fassino: il Comune ha sempre voluto il Salone al Lingotto "Muera la intelectualidad traidora! Viva la muerte!" (José Millán-Astray y Terreros, fondatore della Legione Spagnola e franchista della prima ora, contesta il rettore dell'Università di Salamanca Miguel de Unamuno. E' il 12 ottobre 1936, la Guerra civile spagnola è cominciata da tre mesi, Francisco Franco è Generalissimo da dieci giorni, Federico Garcia Lorca è già stato assassinato)  

MILELLA & FERRERO FANNO IL PUNTO SUL SALONE: UN POST NOIOSO MA INEVITABILE

Il meditabondo Ernesto Ferrero e la faconda Giovanna Milella Un'inutile giornata a ciondolare in via Santa Teresa. L'incontro con la presidente Giovanna Milella e il direttore Ernesto Ferrero non ha aggiunto niente di nuovo alla vicenda del Salone, a parte il mio fermo convincimento che sprechiamo tempo prezioso, io a scrivere e voi a leggere: Tant'è che l'unica cosa interessante che ho portato a casa ve la scriverò in un altro post, più tardi. Adesso vorrei soltanto assolvermi dall'uggioso dovere che mi sono inflitto di riportare le "notizie" (vabbè, esageriamo) di giornata. Della nomina ufficiale di Ferrero, del no all'Arabia Saudita e del focus sulla letteratura araba vi ho detto nel post di oggi pomeriggio . Posso aggiungere un particolare che forse interesserà qualcuno, e che di sicuro tranquillizzerà la signora Ferrero. Prima di congedarmi domando a Ernesto "allora, ti pagano o non ti pagano?" e lui sorride e risponde "ved...

LA MINCHIATA PERFETTA: L'AFFONDAMENTO DEL SALONE

Maestro e allievi: i capitani Smith (Titanic), Chiampa (Regione) e Fassino (Comune) Adesso che la penosa pantomima si è consumata, mi saranno concesse alcune riflessioni sul disastro del Salone del Libro? Eh no, perché se riesci nell'impresa nefanda e immane di affondare un transatlantico inaffondabile, una causa prima ci deve pur essere.  In genere, come nel caso del Titanic o della Costa Concordia, la causa prima consiste nella incapacità e supponenza del capitano. Ma attenzione, perché adesso cercheranno di percularvi. Il capitano della corazzata Salone, miseramente autoaffondatasi in una Scapa Flow di minchiate , non era - come vorranno farvi credere - Picchioni. No. Picchioni formalmente era il capitano, certo: ma negli ultimi tempi faceva il nostromo. La Bayern si autoaffonda a Scapa Flow (1919) Il vero capitano, su una nave, ha il potere assoluto. Decide tutto e non prende ordini da nessuno. Quindi, negli ultimi tempi il capitano effettivo del Salone, lo S...

BATTIATO FA SALTARE IL POPOLO DI CLUB TO CLUB, BRACCIALARGHE COMPRESO

E' lui! Braccialarghe fra il pubblico di Club to Club Adesso lo sa anche Franco Battiato : Club to Club è un'altra di quelle cose che si fanno a Torino e per le quali Torino è famosa in ogni dove tranne che a Torino . Battiato ha raccontato quello che gli è successo ieri sull'aereo che lo portava da Catania a Torino, per suonare a Club to Club: insomma, capita che sul suo stesso aereo c'è un gruppo di ragazzi di Catania che vengono a Torino. I ragazzi riconoscono Battiato e gli dicono che saranno felici di ascoltarlo a Torino; e Battiato un po' si schermisce, e dice che non era il caso che venissero fino a Torino per ascoltarlo, dato che presto farà lo stesso concerto a Catania. I ragazzi, un po' imbarazzati, gli rispondono che sì, saranno felici di ascoltarlo a Torino; però loro a Torino ci vanno per Club to Club. Perché a Club to Club bisogna esserci. Questo ormai è un dato di fatto. Di conseguenza, anch'io stasera sono passato dal Lingotto dove c...

MOVEMENT E CLUB TO CLUB: DUE SETTIMANE ELETTRONICHE

Jeff Mills è una delle star del main show di Movement, il 31 al Lingotto Partiti. Ieri sera l'opening party al Loud Club ha dato il via a Movement Torino Music Festival , che culminerà nel main show del 31 ottobre al Lingotto con quattro palchi e gente del calibro di Ellen Allien, Joseph Capriati, Jeff Mills, Theo Parrish eccetera eccetera, con un biglietto "regular" da 35 euro, mentre ne costa 60 quello "vip". Il prossimo appuntamento per la succursale italiana del Detroit Electronic Music Festival è martedì 28 con il progetto Borderland al Conservatorio (ingresso 15 euro). Dopo il main show del 31, la rassegna termina il 1° novembre con il closing party di nuovo al Loud. Movement e Artissima Ma Movement Entertainment (che fa capo ai giovani e intraprendenti imprenditori torinesi Juni Vitale e Luigi Mazzoleni) non si ferma: ha ottenuto infatti da Artissima un contratto per sonorizzare le serate di Casa Artissima al Circolo dei Lettori. Lì però non ve...

IN GITA AL PALA ALPITOUR: IL SALONE DEL LIBRO VISITA LA NUOVA CASA

Ernesto Ferrero (a sinistra), Giulio Muttoni e Rolando Picchioni durante il sopralluogo: Picchio dà già istruzioni Picchioni arriva al PalaAlpitour Chi mi conosce sa bene quanto io apprezzi lo sport in genere, e segnatamente il podismo in tutte le sue forme e declinazioni, e chi lo pratica. Dunque, nessuno si stupirà apprendendo che stamattina verso le dieci stavo facendomi - con sprezzo della pioggerellina uggiosa - i miei soliti 50 giri di corsa attorno allo stadio. Trotterellando per via Filadelfia vedo un vecchio amico, il presidente del Salone del Libro Rolando Picchioni, entrare con l'auto al PalaIsozaki (o PalaAlpitour, come si chiama adesso). La mia naturale cortesia mi spinge a fermarmi per salutarlo, e in quella scorgo profilarsi le figure, altrettanto familiari, di Ernesto Ferrero, che del Salone è direttore intrepido, e di Giulio Muttoni, ad della società ParcoOlimpico srl che gestisce, fra l'altro, giustappunto il PalaAlpitour. In breve s'è formato ...

SALONE DEL LIBRO: MA IL PALAALPITOUR E' UN'ALTERNATIVA?

Il PalaAlpitour: il piazzale di fronte ospiterebbe il "villaggio" del Salone La domanda è: ma il PalaAlpitour (ovvero il PalaOlimpico aka PalaIsozaki) è in grado di rimpiazzare il Lingotto come sede del Salone del Libro? Perché qui sta il problema. Un fatto è certo: Rolando Picchioni è stufo marcio di cacciare un milione e duecentomila euro ai franciosi di Gl per l'affitto dei padiglioni lingotteschi. La cifra poteva andar bene quando i soldi arrivavano copiosi dagli enti locali, ma in tempo di vacche magre certi sfizi sono fuori portata. Rolly ha chiesto nuovi patti con Gl: ma quelli pare non ci sentano bene, da quell'orecchio. Di conseguenza, il Salone medita seriamente di traslocare. A questo punto, lo scaltro imprenditore Giulio Muttoni, ad di Parco Olimpico, la società che ha in gestione il PalaAlpitour (dove organizza i suoi concerti Set Up, altra società che fa capo alla famiglia Muttoni), s'è fatto avanti con una proposta che è difficile rifiutare: ...

VENDITTI OGGI ALLA STAMPA. E DOMANI AL LINGOTTO FA QUELLE CHE MI PIACCIONO

Antonello Venditti domani in concerto al Lingotto e oggi alle 17 in videochat con Gabo a lastampa.it Oggi alle 17 videointervisto in diretta Antonello Venditti su lastampa.it. Lui è in concerto domani sera all'Auditorium del Lingotto con uno show completamente diverso dal precedente tour: si chiama "70.80 Ritorno al futuro" e recupera le canzoni dei suoi primi anni, quelle per intenderci fino alla "svolta" di "In questo mondo di ladri". Per me, resta il Venditti che preferisco. Mi sono procurato la scaletta (ovviamente può cambiare qualcosa, ma più o meno è questa...) e qualcuno dirà che sembra fatta su misura per noi vecchi nostalgici. Non so: ho sempre pensato, però, che le canzoni belle non hanno età. E queste sono belle. Tutte. Nella mia personale classifica, "Lo stambecco ferito" un po' di più. SORA ROSA piano MIO PADRE HA UN BUCO IN GOLA piano ROMA CAPOCCIA  piano A CRISTO  piano   CAMPO DE' FIORI piano ...

FRATELLI DI SOLEDAD, RUGGERI E VENDITTI: TUTTI ON LINE

La copertina di "Salviamo il salvabile-Atto II": oggi pomeriggio ne parliamo nell'intervista on line con i Fratelli di Soledad Ricominciamo con le videointerviste su lastampa.it . A partire da oggi pomeriggio: in studio incontro Bobo Boggio e Giorgio "Zorro" Silvestri, ovvero i Fratelli di Soledad che sono tornati in pista dopo lungo silenzio, hanno pubblicato un album bello che si intitola "Salviamo il salvabile - Atto II" . Vent'anni dopo il primo. Con la stessa copertina, o quasi: nel senso che la posa della ragazza è la stessa, e anche la ragazza è quella di vent'anni fa. Anche se non lo dà a vedere. La differenza è che stavolta ascolta la musica dall'iPod. Che allora non c'era. Il disco è zeppo di ospiti importanti. E ospiti importanti ci saranno anche dopodomani, venerdì 4, a Hiroshima mon Amour , per il concerto di presentazione. Sono già annunciati Mao, Mario Congiu, Vito Miccolis, Sabino Pace dei Titor, Bunna degli Africa ...