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EGIZIO IN RIPRESA, L'ARCHEOLOGIA INVISIBILE PIACE

Il Museo Egizio chiuderà il bilancio del 2018, pari a circa 12 milioni di euro, con un utile di circa 355.000 euro, che per statuto non può venir incassato dal Museo, ma sarà subito reinvestito per ulteriori interventi di digitalizzazione e sviluppo. Dopo un 2018 difficile ( con un calo dei visitatori , seppure minimo:  -0,2%), i primi tre mesi del 2019 segnano una lieve ripresa (+0,7%) rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. La mostra "Archeologia invisibile" , inaugurata il 12 marzo, al 31 dello stesso mese aveva già richiamato 20 mila visitatori.

IL MUSEO EGIZIO NON E' A TORINO

Da oggi al Museo Egizio  c'è una mostra straordinaria. Si intitola "Archeologia invisibile" . Mi ha lasciato senza fiato.  Non sembra neppure di stare a Torino, tanto quella mostra è piena d'intelligenza e ideazione e innovazione ed è meravigliosamente diversa da tante mostre stinfie e banali che facciamo a Torino, dove ultimamente se ci sforziamo di inventarci una mostra intelligente e ideativa e innovativa il massimo risultato è una mostra sui Macchiaioli. "Archeologia invisibile" racconta cos'è oggi un museo, e che cosa fa un museo: intendo dire un museo serio, di respiro e prospettive internazionali, che non è soltanto un posto dove si espongono un po' di oggetti più o meno rari, belli o preziosi; bensì un santuario della ricerca, un luogo dove scienza e umanesimo si incontrano per esplorare il passato e capirlo e narrarlo. La mostra dell'Egizio racconta gli oggetti che il passato più remoto ci ha tramandato, scatole del tempo da decifrar...