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CULTURA: DAL COMUNE UN PIANO MARSHALL DI BELLE PAROLE

Stamattina la giunta comunale  ha approvato  una delibera (numero 946/045) con le prime misure a sostegno della cultura. Questo mi scrive l'ufficio stampa municipale; e io non ho motivo di mettere in dubbio la buona volontà della giunta di sostenere un settore tanto fragile e che sta subendo danni gravissimi, tali da mettere in discussione la sopravvivenza stessa di molte imprese medio-piccole, specie dello spettacolo dal vivo. Purtroppo il Comune può fare ben poco di concreto: i fondi di cui dispone non gli consentono nessuna generosità, e le migliori intenzioni si concretano in dichiarazioni ben confezionate, la cui concretezza è quella dei sogni. Semmai infastidisce che provvedimenti tutt'al più compassionevoli vengono definiti "m isure concrete di sostegno". La principale di tale "misure concrete" sembra essere l'aver autorizzato "forme di dilazione del pagamento dei canoni degli immobili della Città concessi agli enti no profit". Ini...

L'ULTIMO PERCULAMENTO DEI BENEFATTORI COMUNALI

E' la Notte di Natale: Scrooge controlla che i canoni dell'anno gli siano stati saldati fino all'ultimo scellino. Virus o non virus Anche nei momenti peggiori c'è chi mantiene intatta la propria tetragona incapacità di intendere; e quanto al volere, persevera nel volere il peggio, spacciandolo per il meglio. Se il mondo della cultura sperava - e lo sperava, diomio se lo  sperava - in un aiuto da parte di certe istituzioni pubbliche ; se sperava che il disastro che sta travolgendo tutto e tutti (e tutte, come ci tengono a precisare lorsignori) aprisse una fase nuova dei rapporti fra pubblico e privato ; se sperava, molto banalmente, di trovare da parte di lorsignori un pur minimo intendimento della gravità della situazione , con lo stop totale e prolungato di qualsiasi attività che possa garantire un sia pur minino reddito agli operatori... bon, il mondo della cultura si metta il cuore in pace. Come al solito lorsignori n on hanno capito una benamata minchia. O...

IL SALONE AL LINGOTTO: C'E' L'ACCORDO

Ricevo e pubblico senza commenti. Oggi sono impegnato. Non mancheranno occasioni di ritornarci su. Comunque, a quanto leggo, l'accordo è - almeno per le voci esplicitate - meno oneroso di quanto si potesse temere. E questa è una buona notizia. TORINO, 10 APR - Fumata bianca nella trattativa con Gl Events per ospitare al Lingotto, sua sede tradizionale, il Salone del Libro. Secondo quanto appreso, in mattinata il Circolo dei Lettori ha raggiunto un accordo con la società francese che gestisce il polo fieristico. La 31/a edizione della buchmesse potrà contare anche sul padiglione 5, oltre ai padiglioni 1, 2 e 3 e alle sale convegni. Il canone di locazione, sempre secondo quanto appreso, è di 750 mila euro più Iva. Aggiungo solo che l'affitto-base concordato da Gl con Appendino l'anno scorso era di 600 mila euro (con uno sconto del 50% rispetto al passato). Nei 150 mila euro in più ci sono 75 mila euro di aumento puro, e altri 75 mila per "servizi aggiuntivi". Il...

L'INSOSTENIBILE INELUTTABILITA' DELL'OVAL: ARTISSIMA PRIGIONIERA DEL LINGOTTO

L'Oval del Lingotto: la scelta obbligata di Artissima Le contrattazioni sull'affitto del Lingotto per il Salone del Libro si avviano alla loro naturale conclusione: pagheremo caro, pagheremo tutto, come prima se non più di prima. Ma sarà il caso di parlarne a bocce ferme.  Senza troppo clamore qualche giorno fa è stato invece rinnovato il contratto triennale (dal 2018 al 2020) tra Gl e la Fondazione Torino Musei per l'affitto dell'Oval ad Artissima. Con il contratto precedente la Fondazione Torino Musei pagava 750 mila euro ( ma nel 2017 mi risulta furono 640 mila ) , comprensivi degli allestimenti. La tariffa è stata ribassata a 300 mila euro, ma escludendo gli allestimenti, che a differenza dal passato saranno a carico di Artissima: e quindi per la Fondazione Musei alla fin fine il risparmio sarà minimo. Dall'Oval non si fugge 1: perché no al PalaAlpitour La Fondazione avrebbe volentieri fatto a meno di sottoscrivere un contratto che resta pur sempre molt...

CIRCOLO E SALONE A PALAZZO CISTERNA, MILELLA CI STA

L 'ingresso di Palazzo Cisterna. Identico a Palazzo Graneri Il Circolo dei Lettori potrebbe presto lasciare le splendide sale di Palazzo Graneri della Roccia in via Bo gino 9, per risparmiare un affitto pesante, 240 mila euro all'anno. Ma non va a star male: si sposterebbe infatti a pochi passi di distanza, nell'altrettanto aulico Palazzo Cisterna in via Maria Vittoria 12, sede dell'ormai defunta Provincia, e ora proprietà della Città Metropolitana (cioé di Fassino). Da una sede aulica a un'altra L'affitto di Palazzo Graneri è uno dei tormenti del Chiampa, che è quello che paga. Duecentoquarantamila euro all'anno - e altrettanto per le bollette - straziano il suo cuore sabaudo e il suo borsellino semivuoto. Ne consegue che sul Circolo incombe ( peraltro fin dai tempi della giunta Cota ) l'eterna minaccia di una deportazione in spazi più economici ma non altrettanto prestigiosi . Deportazione che gioverebbe alle finanze regionali ma per il Cir...