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Visualizzazione dei post con l'etichetta Guala Bicchieri

VOLETE TETTE O MUSEI?

Nulla a questo mondo è del tutto inutile: nemmeno i fessi, la cui utilità consiste nel fare gli interessi di chi fesso non è. Quindi è del tutto logico che una signorina molto popolare su «Only Fans» usufruisca di tale opportunità, lanci un crowdfunding per tirare su 15 mila euro per rifarsi il seno e nel giro di poche ore raggiunga e superi tale cifra. In una città che piange miseria ogni santo giorno, è un fenomeno sociologico interessante che taluni sgancino il proprio denaro per finanziare i pettorali altrui, presumo considerando ciò una degna «opera di bene». Ma ad offrire un più vivido ritratto della Torino (e dell'Italia) contemporanea contribuisce un altro crowdfunding, proposto da Palazzo Madama per raccogliere 50 mila euro necessari per acquistare sul mercato antiquario gli smalti mancanti del prezioso cofano di Guala Bicchieri . Tale crowdfunding, aperto lo scorso marzo, finora ha raccolto circa 30 mila euro. Trentamila euro in sette mesi per donare un tesoro artistico ...

PALAZZO MADAMA, IL MUSEO AUTARCHICO DI GCF

Giovanni Carlo Federico Villa aka GCF Il nuovo direttore di Palazzo Madama ha tre nomi, una faccetta gioviale, e un bianco panciotto che fa molto dandy.  Questo posso dire, al momento, di Giovanni Carlo Federico Villa, 50 anni, torinese di nascita, professore associato di Storia dell'Arte Moderna a Bergamo, già direttore onorario dei Musei di Vicenza. Aggiungo che ha lavorato dieci anni alle Scuderie del Quirinale per varie mostre importanti, e ne va piuttosto orgoglioso: l'ha ricordato più d'una volta nel corso del suo primo incontro con la stampa, ieri, nel museo che dirigerà a partire da ottobre, non appena ottenuta l'aspettativa dall'Università. Mi pare giusto: così Palazzo Madama sarà rimasto senza direttore per due anni esatti , è più comodo per la statistica. GCF m'è parso pieno di buone intenzioni, e di un ottimismo forse un pizzico esagerato; a sentir lui, lo staff di Palazzo Madama è stellare - e ciò mi sa un po' di captatio benevolentiae , dato c...

L'INTELLIGENZA DELLE PICCOLE MOSTRE. OVVERO, CHI INSEGNA AI GATTI ADARRAMPICARSI

E’ in discussione un modello che vede le nostre istituzioni museali come contenitori e non produttori di cultura, un modello che non porta al rafforzamento delle competenze e delle relazioni dei nostri musei con gli altri musei italiani e stranieri, che non favorisce la ricerca e quindi la produzione che sono alla base di un sistema museale forte anche dal lato della proposta di eventi espositivi. Nel resto del mondo i direttori dialogano tra loro per concordare progetti espositivi e collaborazioni scientifiche. Da noi tendenzialmente no, con le dovute eccezioni, ad esempio il Museo Egizio... E’ altresì importante il dialogo tra le istituzioni museali della città per mettere a fattor comune le collezioni, le idee e le capacità progettuali. ( L'assessore Leon spiega al Consiglio comunale come devono funzionare i musei torinesi, 17 ottobre 2016 ) Medaglione smaltato in mostra a Palazzo Madama (prestito dal Musée de Cluny) Se vi capita, andate a Palazzo Madama: hanno inaugur...