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Visualizzazione dei post con l'etichetta Eurovision Song Contest

PRIMA SERATA EUROVISION: 5,5 MILIONI DI SPETTATORI, SHARE 26.13

Confesso: ieri sera non ho resistito alla curiosità, e sono andato a sbirciare un po' di Eurovision su Rai1, reprimendo la nausea per le idiozie a pioggia degli insulsi commentatori (Malgioglio al di là dell'umana sopportazione, ma questo si sapeva). Lo spettacolo è quel che è, un Festival di Sanremo più grosso e se possibile più trash, ma almeno ti risparmiano siparietti e amenità varie e si limitano a sciorinare la sfilza dei cantanti, alcuni dei quali tutt'altro che indegni.  Come da copione, stamattina sono usciti gli ascolti, e Rai1 ha vinto a mani basse nella fascia dalle 20,30 alle 23,30, con 5.493.000 spettatori (share 26.13). Per dare dei riferimenti, preciso che secondo l'Annuario Tv nel 2021 la trasmissione più vista (esclusi gli eventi sportivi e informativi) fu la puntata "Il metodo Catalanotti" della serie di Montalbano, che con 9.017.000 spettatori superò gli 8.305.000 del Festival di Saremo. Nella top ten dei programmi più visti l'anno pass...

WHAT A CIRCUS, WHAT A SHOW: C'E' EUROVISION, TIRIAMOCELA ALLA GRANDE

Oh what a circus: un autocompiaciuto schieramento per celebrare l'avvento dell'Eurosong Oh what a circus, oh what a show , canta Banderas in Evita . Stamattina - forse suggestionato dalla versione inglese ("Torino, what a show!") del geniale slogan "Torino che spettacolo!" - mi sentivo molto Banderas, durante l'inaugurazione della sala stampa dell'Eurovision esoticamente chiamata "media center" e allestita nella corte medievale di Palazzo Madama; e sì, potete scommetterci, i giornalisti non hanno mai visto una sala stampa così aulica e suggestiva, una location che lo stanzone dell'Ariston je spiccia er bagno, date retta a un cretino che in quello stanzone ci è invecchiato.  La più bella sala stampa di sempre, a Palazzo Madama Quindi ok, la sala stampa dell'Eurovision è una figata mai vista (peccato che per arrivarci i giornalisti debbano passare sotto i ponteggi della facciata, che non è un bel vedere...). Ora: il paragone con l...

I POLLI DELL'EUROVISION

Si diceva, si mormorava, si bisbigliava, che pur di intestarsi l'Eurovision a Torino Appendino avesse firmato con Rai e Ebu un contratto-capestro, lasciando un'eredità avvelenata al suo successore. Fino a ieri Lo Russo e soci, almeno in pubblico, si erano astenuti da recriminazioni, mentre in privato si limitavano a mezze parole e facce sverse. Ma ieri in Consiglio comunale Lo Russo non ci ha visto più, e l'ha messa giù dura. L'occasione è una "richiesta di comunicazioni" presentata da Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) e Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia) in merito all’ipotizzato annullamento di circa 180 concerti organizzati dai commercianti del centro città nei giorni che precedono l’ Eurovision Song Contest . Ma in realtà sul piatto c'è la critica generale dell'opposizione a come la giunta sta gestendo l'evento. Sulle prime il sindaco si limita ad affermare che stanno facendo il possibile nei limiti consentiti dagli obblighi del contratto sti...

CHI SI RIVEDE: ASTORE FA CULTURA ALL'EUROVISION VILLAGE

Francesco Astore Cambiano i padroni del vapore, e gli ultimi tornano primi. Quello di Francesco Astore è un caso esemplare. Già assistente dell'assessore Ilda Curti, Astore aveva, regnante Fassino, dispiegato le ali nel mondo dello spettacolo come co-organizzatore del Fringe Jazz Festival, l'appendice "off" del Torino Jazz Festival voluto da Filura e dal suo assessore Braccialarghe. Salita al potere Appendino, Astore aveva sùbito trovato lungo: nel 2017,  dopo un primo scontro con la Leon , il Fringe era scomparso dalla programmazione del Tjf, e lui s'era visto assegnare una risarcitoria "Notte bianca del jazz"  durata una sola edizione. Da allora ha proseguito le sue attività in ambito musicale tra Torino e Firenze, e ha ideato il progetto Torino Music Forum . Con il cambio della quindicina a Palazzo Civico, per Astore s'è subito presentata un'opportunità: come ha egli stesso annunciato a mezzo Fb , è stato "selezionato attraverso un bando ...

LA CULTURA CON L'ELMETTO

Karen Shakhnazarov Anche le formiche, nel loro piccolo, sanzionano.  Ieri il Museo Nazionale del Cinema ha annullato in extremis , "per solidarietà al popolo ucraino",  l’omaggio dedicato al regista, produttore e sceneggiatore russo Karen Georgievich Shakhnazarov , in programma al Cinema Massimo giustappunto da ieri e fino a domani, 27 febbraio. E intanto gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest hanno deciso di escludere la Russia dallo spettacolo. In un  primo tempo, a dire il vero, avevano rifiutato di estrometterla perché, a loro dire, l'Eurovision sarebbe "un evento culturale e apolitico”. Boom. Apolitico non discuto, culturale mai e poi mai. Ad ogni modo, alla fine gli organizzatori della superflua telekermesse hanno cambiato idea, in seguito alle proteste di varie emittenti europee - non la Rai - alcune delle quali hanno pure minacciato di ritirarsi dalla manifestazione . Poiché ogni paese che partecipa alla baracconata procura un reddito agli organizza...

E' DRAMMA SOCIALE: IN TREMILA PER 600 POSTI DI LAVORO GRATUITO

Due dei conduttori della trasmissione (tali Pausini e Cattelan). Costoro non sono volontari A prima vista, è una bellissima notizia: quasi tremila giovani torinesi maggiorenni hanno aderito nel giro di poche ore all'appello del Comune  che cerca seicento volontari da utilizzare, in occasione dell'Eurovision Song Contest, "per mansioni di supporto all'organizzazione delle attività gestite dalla Città", che comprendono "gestione flussi e servizi al pubblico interni alle sedi e nelle aree esterne, informazioni sulle sedi e turistiche, accoglienza delegazioni, presidi sala stampa e delegation area, accrediti, trasporti, attaché referenti per delegazioni, collaborazione in segreteria volontari, supporto organizzativo pre manifestazione". Fantastico, vien da dire. Altro che giovani apatici e fannulloni: questa è una gioventù entusiasta, piena di voglia di fare, generosa, pronta a impegnarsi per la propria città. Però riflettiamo un momento. Qui parliamo di tr...

SPONSOR DELL'EUROSONG: LA LETTERINA A BABBO DI NATALE DEL BAMBIN LO RUSSO

Il piano finanziario della Città per l'Eurovision Song Festival   L'altro ieri, 22 dicembre, a tre giorni da Natale, il Comune ha pubblicato sul suo sito  "l' avviso per la ricerca di sponsorizzazioni  e la fornitura di beni e/o servizi per la realizzazione dell'edizione italiana di Eurovision Song Contest che si terrà a Torino dall'8 al 15 maggio 2022". La data scelta per la pubblicazione non mi sembra casuale. Anche i sindaci, a Natale, tornano un po' bambini, e così il rude Stefano Lo Russo ci ha provato: ha scritto - in forma di bando - la sua letterina al Vecchione Rossovestito. Fosse mai che gli lasci, sotto l'albero Zerbino, il regalo di un'inversione di tendenza: nel senso che per lunga e triste tradizione a Torino è quasi impossibile - al di fuori di ambiti istituzionali tipo la Consulta per i beni artistici -  scovare sponsor per attività culturali o, men che meno, ludiche. Certo, la speranza è l'ultima a morire, e quindi gli sper...

SE LA SONANO E SE LA CANTANO

Grafica d'alta classe per manifestazioni d'alta classe: fantastico il cuoricino tricolore Chiariamo subito un punto: l'idea di portare a Torino l'Eurovision Song Contest (per gli amici "Eurosong" e basta) è stata tutta farina del sacco di Appendino , che giustamente (quel che è giusto è giusto) oggi rivendica il merito , sempre che consideriate un merito spendere 7 milioni di euro per ospitare quell'orrenda telesagra da strapaese. A me pareva e pare tuttora una minchiata cavata dal cilindro dei premi di consolazione per tirar su il morale a una città percossa da mille sfighe . Ma vabbé, non tutti i gusti sono alla menta, e già all'epoca la sortita appendiniana trovò largo seguito in Consiglio comunale, con esilaranti mozioni degne della nobile iniziativa.   Quanto alla visibilità per Torino, stento a credere che  il pubblico della telesagra strapaesana sia il target ideale per una città che si propone come meta di turisti appassionati dell'arte e ...

EUROSONG A TORINO

  La notizia non è ancora ufficiale, ma secondo fonti attendibili Torino l'avrebbe spuntata sulla concorrenza, e sarà la sede dell' Eurovision Song Contest 2022 . Si attende a breve il comunicato ufficiale della Rai. Continua a leggere

STELLANTIS, I MANESKIN E LA CADUTA DI SINGAPORE

La prossima speranza dell'economia piemontese In una Torino percossa e attonita, nel giorno in cui vede sfumare la speranza di diventare la sede della Gigafactory italiana di Stellantis e di ritrovare così l'occupazione e la vocazione industriale perdute, ecco che con straordinario  tempismo giunge dal gabinetto del sindaco la fausta e risarcitoria notizia che “la Città ha comunicato alla Rai la propria candidatura a sede dell'Eurovision Song Contest che il prossimo anno, a seguito della vittoria del gruppo Maneskin nell'edizione 2021, si svolgerà nel nostro Paese”. Torino non sta mai ferma, non c'è che dire. Mi torna alla mente una storia del tempo di guerra che mi raccontava mio padre. Era il febbraio del 1942, e un'Italia ormai alle strette, priva persino dei beni essenziali come il pane, lo zucchero e il sapone, apprendeva dai trionfalistici comunicati del regime che la colonia britannica di Singapore era caduta nelle mani dei giapponesi. Quella sera stessa,...

CANZONI E SVARIONI

I Maneskin sul palco dell'Eurovision Song Contest Sono tutti d'accordo sull'ideona di portare a Torino la prossima edizione dell'Eurovision Song Contest . Sacco (assessore sempre meno triste man mano che s'avvicina la fine del mandato-calvario) conferma che "all'Eurovision pensiamo da anni, bisognerà aspettare le richieste specifiche che l'Eurovision farà alla Rai, e quindi parteciperemo alla gara".  Direi che, alla luce di tanta granitica volontà, non servissero ulteriori sollecitazioni: ma per buona misura, e per poter dire "c'ero anch'io", il consigliere cinquestelle Russi ha pensato bene di proporre una mozione in merito; e di conseguenza, per non essere da meno, ne ha proposta un'altra, identica, anche una consigliera leghista, Parlacino. Quindi ieri ben due commissioni consiliari riunite, la terza e la quinta, hanno consacrato un'ora (retribuita) della vita dei nostri amministratori a discutere su due proposte di moz...