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Visualizzazione dei post con l'etichetta Sebastian Schwarz

SURFIN' REGIO

Il sovrintendente Mathieu Jouvin Riporto qui il testo dell'intervista al sovrintendente Mathieu Jouvin uscita sul Corriere di domenica 25 settembre e attualmente non disponibile on line.  Il tratto di carattere che più colpisce in Mathieu Jouvin, 43 anni, da aprile sovrintendente del Teatro Regio , è la pacatezza. Parla con tono sommesso, sorride molto, ha lo sguardo mite e l'affabilità dei francesi quando non sono francesi arroganti. Da fine giugno Jouvin è torinese a tutti gli effetti. Ha preso casa in corso San Maurizio e ci si è trasferito con la moglie e i due figli, un maschio di 11 anni e una bambina di 3. Fa la spesa al mercato di piazza Santa Giulia, predilige i banchi dei produttori di formaggi e verdure. Mi dicono che è un ottimo cuoco, e dunque affronto con spirito agonistico l'idea di convitarlo a casa mia – non amo i ristoranti - per un primo contatto ravvicinato. La giornata è solatìa, si può pranzare in giardino. Jouvin arriva con una bottiglia di borgogna ...

LA PRIMA DI JOUVIN

"Cavalleria rusticana" apre stasera il Regio Opera Festival (foto Edoardo Piva) Seconda edizione del Regio Opera Festival e prima uscita pubblica del neo-sovrintendente Mathieu Jouvin, stasera nel cortile del Palazzo dell'Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, gioiello settecentesco nel cuore di Torino di cui molti torinesi fino allo scorso anno ignoravano la bellezza, e persino l'esistenza. Ce l'ha fatto scoprire l'allora commissario del Regio, Rosanna Purchia, scegliendolo come sede della stagione estiva del Teatro. Capita spesso che non ci accorgiamo della meraviglia che ci circonda finché non ce la fa notare qualcuno che viene da fuori. Inventarsi dal nulla uno nuova location è sempre un azzardo, c'è il rischio che il pubblico la rifiuti o rimanga disorientato. Ma quella dell'Arsenale è stata una scommessa fortunata: dopo un avvio lento, la prima stagione del Regio Opera Festival è man mano decollata, c...

REGIO: JOUVIN ESPLORA L'AMBIANTE

Jouvin (a destra, quello a sinistra è il sindaco) comincia a rendersi conto di dov'è capitato "Sono impaziente di arrivare in questo teatro, sarà la mia prima esperienza in qualità di sovrintendente e inoltre il fatto di lavorare fuori dalla Francia mi dà un gran senso di libertà e di eccitazione. Il Regio di Torino ha una storia fantastica, è un grandissimo onore per me essere stato scelto per coprire una carica così importante". Così la collega dell' Ansa sintetizza le dichiarazioni del neo-sovrintendente del Regio Mathieu Jouvin , che ieri si è presentato ai giornalisti in una breve conferenza stampa, affiancato dal sindaco Lo Russo e dal direttore generale uscente del teatro Guido Mulè: quest'ultimo ha confermato che resterà in servizio fino al prossimo 1° luglio, quando finalmente Jouvin potrà subentrargli dopo aver chiuso i propri impegni parigini con il Thèatre des Champs Elysées. Mulè ha inoltre annunciato che i ministeri hanno approvato il piano per la p...

AL REGIO ARRIVA MUTI E TORNA IL BIGLIETTO. PER I CINQUE MILIONI SI STANNO ATTREZZANDO

Sebastian Schwarz e Rosanna Purchia in teleconferenza La commissaria capatosta Rosanna Purchia lo aveva promesso: la videoconferenza sua e di Schwarz, oggi, sarebbe stata dedicata soltanto alla musica, e alle "sorprese" che il Regio ha in serbo per il suo pubblico. Purtroppo le sorprese a Torino durano poco (almeno quelle buone: le cattive arrivano a raffica) e ben presto è trapelata la notizia dell'arrivo di Muti per dirigere "Così fan tutte" a febbraio; sinché la "sorpresa" era bell'e che bruciata. Purchia e Schwaz hanno fatto elegantemente i nesci annunciando come se niente fosse le loro "sorprese" . Intanto i due imminenti concerti in streaming: quello di Natale (il 23) con il rientrante Noseda sul podio e doverosamente dedicato alla memoria di Fiorenzo Alfieri ; e con la direzione di Renzetti a Capodanno. Poi la celebre Boheme diretta da Oren nell'allestimento con scene e costumi della "prima" del 1896: allestimento ch...

REGIO, LA GUERRA LAMPO DELLA NAPOLETANA OTTIMISTA

Commissario, si accomodi  La commissaria Purchia mi ha fatto una buona impressione; almeno al primo incontro collettivo con la stampa, ieri pomeriggio. Mi è sembrata un donnino risoluto, sbrigativa ma con buona creanza. Insomma, una via di mezzo fra la Signora Luisa che arriva presto e va via presto , e Victor-Jean Reno "le nottoyeur" in "Nikita" ; senonché, a differenza della signora Luisa, la commissaria Purchia sembra intenzionata a pulire tutto, anche il water; ricorrendo però a sistemi meno cruenti di Victor. L'acido ci sarà risparmiato, pare. Già mi piace una che la nominano il venerdì sera a Napoli e il sabato mattina si presenta a Torino armi e bagagli, e tra il sabato e il martedì incontra i lavoratori del Regio e li rassicura e li conforta; ingaggia un direttore amministrativo nella persona del manager Guido Mulé ( curriculum importante, arriva dall'Alenia e ha già collaborato con la Purchia al San Carlo ) e un direttore marketing,  Agustì F...

REGIO: IL ROSSO C'E', LA PAROLA A FRANCESCHINI

Il sovrintendente Schwarz incassa la fiducia (e i casini) del sindaco Situazione Regio. La sbrigo rapido, perché oggi è giornata di viaggio, e non ho tempo da perdere.  Il commento sulla situazione l'ho pubblicato sul Corriere di stamattina ( ecco il link ). Riassumo rapidamente i fatti. Dunque, ieri pomeriggio il Consiglio d'indirizzo ha approvato il bilancio consuntivo 2019, con il previsto deficit di 2,4 milioni  (e saltano fuori, combinazione, anche opportune svalutazioni patrimoniali). Il previsionale 2020 è in pareggio, anzi con un minimo attivo. A questo punto si rimette tutto al MiBACT: com'è giusto, d'altronde, dato che al MiBACT spetta ogni decisione in merito. Ma sappiamo benissimo che Chiarabella e Francis si sono parlati, e il ministro parlante ha dato il via libera a quanto Chiarabella chiedeva con insistenza .  Verso le 18,30 viene diffuso la seguente nota stampa: Il  Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Regio di Torino ha approvato ...

COMMISSARIAMENTO: OGGI SI DECIDE, MA SCHWARZ TIENE DURO

T "Mio generale, a che punto è la notte?". Il sovrintendente Schwarz con Paola Giunti, direttrice della comunicazione del Teatro Regio Oggi è il giorno. Nel pomeriggio il bilancio 2019 del Regio arriverà sul tavolo del Consiglio d'indirizzo. Sarà un bilancio in rosso. E si spalancherà così la via al commissariamento bramato da Chiarabella. E' caduto anche l'appiglio della proroga al 31 ottobre del termine di legge per l'approvazione dei bilanci, prevista dal decreto "Cura Italia" ; a quanto pare sarebbe saltata fuori una provvidenzale circolare del ministero che imporrebbe - non si sa in base a quale principio giuridico - il 15 luglio come scadenza perentoria. Sarà come dev'essere. Meglio: come hanno deciso che sia. Perché una cosa dev'essere ben chiara. La responsabilità del commissariamento del Regio non ricade soltanto sul sindaco di Torino, che pure l'ha pervicacemente voluto per fini che restano da accertare ; ma anche sugli...

GIOVARA RIVELA: ERANO TUTTI CONTRO GRAZIOSI!

Fronte del Regio: un sovrintendente affronta impavido le soverchianti forze dei nemici del cambiamento e dei custodi del privilegio Il presidente della Commissione cultura è molto impegnato sul fronte del Regio. L'altro giorno l'eccellente Giovara ha presentato una "interpellanza con risposta scritta" (che ha il vantaggio di non essere discussa in aula) per sapere da Chiarabella e Tavoliera "da chi siano stati firmati i contratti relativi a tutti gli artisti ingaggiati nella stagione 2019/2020 dalla Fondazione Teatro Regio".  Mossa niente male, per alleggerire la posizione di Graziosi e buttarla in culo al "tedesco usurpatore". Seguite il ragionamento : la stagione 2019/2020 venne interamente preparata da Graziosi, che era ancora sovrintendente quando la presentò, il 17 giugno 2019, in un tripudio di fischi e buuu . Schwarz, nominato il mese successivo , se  la ritrovò bell'e confezionata . Ma per sopravvenute difficoltà tecniche dovette ...

CI SIAMO FUMATI SCHWARZ. APPLAUSI

Fare il commissario? Da quell'orecchio Schwarz non ci sente Schwarz non resterà a Torino, ormai è nell'ordine delle cose. Il sovrintendente tedesco, che decadrà o pe legis dall'incarico in seguito al commissariamento voluto da Appendino , non accetterà di tagliar teste nel Regio commissariato, per cui sfuma la volonterosa ipotesi di proporgli di fare il commissario. Aver fatto fuori il miglior sovrintendente che potevamo augurarci è un capolavoro d'autolesionismo che potrebbe forse piacere ai soli Giovara e Guenno , ovvero coloro che, secondo quanto ha dichiarato il baritono ed ex amico Pierluigi Dilengite , non furono felici della sua nomina, perché preferivano che venisse riconfermato il probo e valido Graziosi. Di questo, e delle interessanti dichiarazioni di Dilengite ai magistrati inquirenti, scrivo nell'articolo sul Corriere di oggi, che se volete potete leggere anche a questo link .

LA MOSSA DEL CAVALLO: AL REGIO ARRIVA IL COMMISSARIO

"Che è 'sta camurrìa?". Il commissario con la sua squadra per l'operazione Regio. Tatarella si occuperà dei rapporti internazionali Al Regio arriva il commissario. No, non quel commissario, quello che un bel dì vedremo per via dell' inchiesta della procura.  Un altro. Succede che oggi il sindaco, anziché dare risposte sulla vicenda giudiziaria, ha fatto la mossa del cavallo e ha spiazzato tutti annunciando il commissariamento del Regio. Era noto che chiudere il bilancio consuntivo del 2019 in pareggio sarebbe stato difficilissimo; lo riconosceva lo stesso Schwarz . C'era un rosso di 2,3 milioni generato anche dalla crisi covid, dal taglio del Fus e da un bilancio di previsione largamente ottimistico , ai confini della fantascienza. E si sapeva che le fondazioni bancarie erano disgustate di sentirsi chiedere ancora una volta di cacciare i soldi extra per tappare i buchi . Dunque non sorprende che alla fine Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo - più...

QUANDO ARRIVANO I SOLDI DEL REGIO?

Il sovrintendente Schwarz calcola gli arretrati Ricordate lo scazzo di Schwarz con la Regione? Il sovrintendente del Regio, già imbufalito per il taglio lineare dei contributi del 2020 , una decina di giorni fa aveva anche rivelato di non aver ancora visto  manco gli arretrati degli anni scorsi , per un totale di 3,4 milioni di euro che di 'sti tempi sarebbero acqua nel deserto per il teatro. Alla faccia delle promesse di oltre due mesi fa. Il problemuccio, tutt'altro che trascurabile, è aggravato dalla prospettiva che, a corto di liquidi, il Regio ricorra al Fondo d'integrazione salariale per i dipendenti, secondo quanto sarebbe stato anticipato ai rappresentanti sindacali. Insomma, ce n'è più che a sufficienza per l 'opposizione malignazza. Già il 30 aprile il consigliere piddino Valle presenta  un'interrogazione in merito, discussa ieri in Consiglio regionale. L'interrogazione di Valle si riferisce in particolare alla somma di 2,4 milioni ( di cui ...

SCHWARZY, IL REGIO E LE PROMESSE MANCATE

Ma che bello, rivedere il sovrintendente Schwarz più pimpante che mai, in videoconferenza da casa , in Austria, a illustrare i suoi progetti e le sue speranze per il Regio in tempo di covid, e oltre. Il sovrintendente Schwarz progetta la fase 2 Però mi ha mandato in vero visibilio l'esordio di uno Schwarz molto Schwarzenegger; incazzusissimo, perché - racconta - ha di recente parlato con un politico che gli ha confessato - quasi vantandosene - di "non sapere niente di cultura". Schwarzy s'è esibito in un crucchissimo pippone sul valore della cultura anche e soprattutto per chi si occupa di politica, mentre io frugavo freneticamente nei miei archivi mnemonici per capire a quale politico alludesse Schwarzenegger. Senza peraltro arrivare a nessuna certezza: troppo vasto il panorama dei politici che non capiscono un cazzo di cultura, e se dovessi citarne tre che qualcosa ne capiscono farei una fatica del diavolo e dovrei scendere a parecchi compromessi con me stesso ...

POSITIVO AL REGIO

Il sovrintendente del Regio Sebastian Schwarz ha inviato oggi ai dipendenti del teatro e - per trasparenza - ai media una lettera che doverosamente pubblico: Cari colleghi sono stato informato che un lavoratore del Teatro è in permanenza domiciliare in un’altra regione, dopo essere risultato positivo al test del Covid-19. Come prescritto, il suddetto lavoratore ha avvisato le autorità mediche competenti, le quali attiveranno tutte le procedure previste dal protocollo di Sanità Pubblica. Tengo comunque a precisare che il collega non è stato presente in Teatro dopo il 22 febbraio. Io l’ho raggiunto oggi telefonicamente per sincerarmi delle sue condizioni e per portagli il saluto di tutti e lui stesso mi ha rassicurato sul proprio stato di salute. Vi invito comunque, ancora una volta, come da indicazioni dei Decreti emanati, a tenere sempre presenti le misure igienico sanitarie che il Teatro vi ha già inviato e che sono esposte nelle bacheche. Spero che il nostro collega si riprenda in pi...