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Visualizzazione dei post con l'etichetta Daniele Valle

LA COMICA FINALE (TERZA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

  No, vabbé, siamo alle comiche. Al Salone prendono ufficialmente atto del fallimento, chiudono la lacrimevole sceneggiata e annunciano che se ne riparla a giugno, e a giugno si cercheranno un direttore senza tante manfrine, direttamente; la frustra favoletta delle “procedure pubbliche trasparenti” crolla miseramente sotto un cumulo di ridicolo e rivela la sua ipocrita natura di siparietto per abbindolare i fessi mentre politicanti da strapazzo si contendono le solite poltrone; ma ecco che, nello stesso giorno, con tempismo ammirevole, la genialità torinese coglie il momento magico per scatenare l'ilarità: il Museo del Cinema pubblica un “avviso di selezione del direttore artistico del Torino Film Festival” , per sostituire Steve Della Casa che quest'anno conclude il suo mandato... E qui mi fermo: andate avanti voi a leggere l'articolo sul Corriere di stamattina . A me scappa da ridere. Sono formidabili, e commoventi: mi ricordano lo scarabeo stercorario che rotola la pall...

CONTRIBUTI REGIONALI: CHI SALE E CHI SCENDE

Daniele Valle, pd, vicepresidente del Consiglio regionale, è uno dei rari politici che s'interessa di cultura, e se ne prende a cuore le sorti non episodicamente. Quindi non potevo trascurare il suo grido d'allarme dell'altro ieri: "Amaro regalo di fine anno per il mondo della cultura, soprattutto per il teatro e lo spettacolo dal vivo - scriveva Valle. L’uscita delle graduatorie relative allo spettacolo dal vivo ha riservato una brutta sorpresa un settore già duramente provato dalla pandemia, ovvero una considerevole riduzione delle risorse per le attività di promozione e produzione.  Molti operatori hanno visto ridursi il contributo, altri sono rimasti invece fuori per la prima volta dopo anni. Rispetto al bando 2021, quest’anno si registra un taglio di ben 1 milione e 538mila euro. Si passa da 5,7 milioni a 4,162 milioni di euro, nonostante quest’anno il bando tradizionale sia stato distinto in due bandi diversi".  " Scendendo nel dettaglio - proseguiva Va...

BILANCIO DELLA CULTURA: MAXIEMENDAMENTO IN COMMISSIONE, MAXISCAZZO SUI TAGLI

L'assessore Vittoria Poggio Ieri la Commissione cultura della Regione ha esaminato il maxi-emendamento al bilancio 2021 che almeno in parte mitiga i tagli trucibaldi proposti in prima istanza dal Tagliator Tronzano. Quanto li mitighi, e quanto invece rimangano criticità gravi, resta questione irrisolta. La giunta, guarda caso, sostiene che va tutto benissimo; mentre l'opposizione conferma che non va bene un cazzo. E' difficile, allo stato dell'arte, farsi un'opinione precisa: siamo ancora lontani dall'approvazione in Consiglio, qualcosa - forse molto - può ancora cambiare. D'altronde, non è una mai passeggiata leggere un bilancio complesso come quello della Regione: figurarsi quando non c'è ancora un documento definitivo. Quindi, senza sbilanciarmi mi limiterò a riportare i diversi punti di vista, tentando di chiarire alcuni passaggi laddove possibile. In Commissione Vittoriona Poggio ha dichiarato che "complessivamente gli investimenti per la Cul...

QUANDO ARRIVANO I SOLDI DEL REGIO?

Il sovrintendente Schwarz calcola gli arretrati Ricordate lo scazzo di Schwarz con la Regione? Il sovrintendente del Regio, già imbufalito per il taglio lineare dei contributi del 2020 , una decina di giorni fa aveva anche rivelato di non aver ancora visto  manco gli arretrati degli anni scorsi , per un totale di 3,4 milioni di euro che di 'sti tempi sarebbero acqua nel deserto per il teatro. Alla faccia delle promesse di oltre due mesi fa. Il problemuccio, tutt'altro che trascurabile, è aggravato dalla prospettiva che, a corto di liquidi, il Regio ricorra al Fondo d'integrazione salariale per i dipendenti, secondo quanto sarebbe stato anticipato ai rappresentanti sindacali. Insomma, ce n'è più che a sufficienza per l 'opposizione malignazza. Già il 30 aprile il consigliere piddino Valle presenta  un'interrogazione in merito, discussa ieri in Consiglio regionale. L'interrogazione di Valle si riferisce in particolare alla somma di 2,4 milioni ( di cui ...

FASE 2: UNA CABINA DI REGIA PER I GRANDI EVENTI? SI', PERO'...

Daniele Valle Un consigliere regionale d'opposizione, il piddino Daniele Valle, che presiede la Commissione cultura , l'altro giorno mi ha chiamato per scambiare qualche impressione su come le grandi istituzioni culturali - dal Salone del Libro ad Artissima, dal Museo del Cinema al Regio - progettano i grandi eventi da esse organizzati, ciascuna con la sua strategia: chi pensa a un ripresa, magari in forma ridotta, già in autunno, e chi vorrebbe rinunciare all'edizione 2020, o spostarla ai primi mesi del 2021. Valle mi diceva che forse è un errore affrontare la questione così in ordine sparso. Secondo lui sarebbe meglio se fosse una "cabina di regia" - con Comune, Regione e fondazioni bancarie - a indicare a una road map condivisa e unitaria. Io ho convenuto con Valle sull'utilità di un simile strumento, benche il termine "cabina di regia" mi procuri violente coliche dissenteriche, ma ho espresso anche le mie riserve. La principale riguarda l...

LA PROPOSTA DI VALLE: LA COMUNITA' DEL LIBRO FACCIA IL SALONE DEL LIBRO

Non mi appassiona il canaio che si è puntualmente scatenato appena finito il Salone del Libro . Appartiene al folklore torinese - come il bicerin, la bagna caoda e, una volta, i fuochi di San Giovanni - anche quel tafazzismo autodistruttivo che da anni e anni appesta il Salone - come altre eccellenze nostre - e che prima o poi porterà alla rovina questa città di lemming.  Quel che c'era da dire sui nuovi destini comunali della manifestazione l'ho scritto in tempi non sospetti . Quindi mi bastano le mie minchiate: quelle altrui non mi interessano. Tuttavia, oggi ho ricevuto da Daniele Valle, il presidente della Commissione cultura regionale ( quella segretissima che neanche la Spectre ), una mail che mi ha incuriosito, perché contiene qualche elemento originale. Insolito: in genere i politici mi scrivono per lamentarsi, per polemizzare o per sparare cazzate. In particolare, Valle propone di aprire una "discussione pubblica" sulla governance del Salone: seppure a...

E CONTINUAVANO A SCANNARSI: IL SALONE HA IL DESTINO SEGNATO

Una foto vale più di mille parole. Chiarabella, ieri, annuncia di essersi pappata il Salone, che verrà orchestrato dalla Fondazione Cultura, cioé da lei. Parigi ha la faccia di una che ha appena trangugiato non un rospo, ma un'intera colonia di anfibi, compresa una salamandra gigante del Giappone Il Salone del Libro è formidabile. Il suo genetico cupio dissolvi non s'arresta davanti a nulla, neppure a fronte dell'ennesimo trionfo: la trentunesima edizione si è chiusa ieri in un tripudio di applausi e record, e già oggi le convulsioni riprendono, indicando agli stolti la strada segnata che prima o poi li condurrà alla dissoluzione. Tipo "Final destination", però più trash. Fanno tenerezza, il buon Daniele Valle e l'impetuso Luca Cassiani, rispettivamente presidente e membro della Commissione cultura della Regione, che s'incazzano perché Chiarabella s'è pappata il Salone del Libro con l'attivissima acquiescenza del Chiampa, come racconto nel...

LA REGIONE: SALVIAMO LA FONDAZIONE PER IL LIBRO

Va' là che ti conosco, mascherina.  Diventa sempre più improbabile ciò che fino a un paio di settimane fa pareva una verità di fede, accettata e riconosciuta: la messa in liquidazione della Fondazione per il Libro . Dovevano liquidarla, o svuotarla, e affidare l'organizzazione del Salone ad altri : al Circolo dei Lettori o alla Fondazione Cultura. In passato s'è sempre parlato soltanto del Circolo, ma il  Circolo è un'emanazione della Regione. Quindi il Comune, adesso, preme per passare le competenze alla Fondazione Cultura , che è cosa sua . Allarme allarme. Anzi, no La liquidazione pareva inevitabile perché, ci raccontavano, la Fondazione è oppressa da un passivo clamoroso, frutto di malgoverno, sperperi satrapeschi e colpevoli noncuranze. Hanno provato a raccontarci pure che il marchio del Salone del Libro vale ormai come un alloggetto in semiperiferia. Questa, però, non gli è girata giusta. Cioé, io posso capire le furbate: ma quando qualcuno ha cominciato...

CARI COMMISSARI, SCUSATE L'ASSENZA

Messaggio personale per Daniele Valle, presidente della Commissione cultura della Regione: Egregio presidente, vedo che oggi è fissata una vostra seduta, come al solito blindata. Purtroppo, contrariamente a quanto annunciato , non potrò esserci, per pretendere di esercitare il mio diritto di contribuente di assistere ai lavori: un diritto che in Comune esercito pacificamente, per cui non esiste motivo ragionevole per accettare che mi venga negato dalla Regione. Però oggi ho altri impegni, è il mio compleanno e vorrei trascorrerlo con i miei cari e non in gabbabuia. Pertanto devo rinunciare. Ma non mancherà occasione. Ci vediamo alla prossima seduta. Distinti saluti ai commissari e buon lavoro. 

FASSINO SCARICA TODAYS: "FORSE I PRIVATI FANNO FESTIVAL MIGLIORI"

Fassino, Leo, Frammartino e Cassiani incontrano Emergenza Cultura È la sera dei miracoli. Sul palco delle Officine Caos , davanti al pubblico del Comitato Emergenza Cultura, addetti ai lavori normalmente disperati, Piero Fassino vede la luce. Per la prima volta, dopo un anno di trionfalismi, ammette di nutrire qualche dubbio a proposito del festival gggiovanil-municipalizzato TOdays . E dice: "Su TOdays sono pronto a discutere. Non ho ideologicamente ipotecato il futuro. Forse ci sono cose più interessanti che arrivano dal privato". Gli sms della cronaca in diretta grandinano sull'iPhone. E' in atto una rivoluzione copernicana, e tutti se ne rendono conto. Fassino cita, come "cose più interessanti che arrivano dal privato",  Kappa Futur e Flowers  e "altri festival". Gli altri festival a cui pensa, spiegherà poi, sono Movement , Club to Club , Gruvillage . Insomma, sembra Gabo . E dice, lui, il Filura, "forse dobbiamo valutare e ripen...

LA CONFERMA UFFICIALE: I FESTIVAL MIGLIORI LI FANNO I PRIVATI

Valle perentorio: "Flowers e Gruvillage i migliori festival" Adesso è ufficiale: i due festival rock estivi davvero importanti, nell'area torinese,  sono Flowers a Collegno e Gruvillage  a Grugliasco. Sai che notizia, direte voi: per capirlo basta scorrere i cartelloni. Però da oggi è un'evidenza certificata dalla pubblica amministrazione, nella persona del consigliere Daniele Valle, presidente della Commissione cultura della Regione. Stamattina, parlando alla presentazione di Gruvillage, Valle ha detto testualmente: "I due cartelloni estivi più importanti sono a Grugliasco e Collegno". E così chiudiamo tante discussioni. Valle ha anche sottolineato che i due festival sono frutto di iniziative private, con finanziamenti pubblici nulli (Grugliasco) o minimi (Collegno, dove rappresentano appena il 13 per cento del budget totale). Una strada, ha aggiunto , "che altri hanno appena iniziato, o devono ancora iniziare a percorrere". Insomma, dice...